La richiesta di audizione in V Commissione regionale dell’assessora ai trasporti, Maurodinoia e del presidente di Aeroporti di Puglia, Vasile, richiesta dai consiglieri Perrini e Scalera, è servita a fare chiarezza soprattutto sui voli suborbitali, ma anche per capire se ci sono possibilità di voli civili.

“Restiamo convinti che dare un nuovo volto a Grottaglie significa creare una straordinaria occasione per tenere e richiamare talenti di ogni genere – hanno sottolineato Perrini e Scalera – È chiaro che la competitività dell’infrastruttura deriva da una cooperazione istituzionale tra Governo e Regione Puglia, che permetterà allo spazioporto di Grottaglie, di candidarsi a essere nel prossimo futuro il primo spazioporto “orizzontale”, in grado di effettuare il decollo e l’atterraggio di aerei sul territorio continentale dell’Ue”. Ricordiamo che nel dicembre del 2022 fu aggiudicato il bando per la realizzazione del primo spazioporto nazionale, nell’aeroporto di Taranto Grottaglie, piattaforma logistica e tecnica integrata dedicata allo sviluppo della New Space Economy. L’aeroporto di Taranto-Grottaglie è stato infatti designato dal Governo italiano e dall’ENAC come sede del primo ed unico spazioporto italiano da cui potranno decollare orizzontalmente i vettori spaziali del futuro. Le operazioni di riferimento a decollo e atterraggio orizzontale (HTOL) compatibili con lo spazioporto di Grottaglie nelle intenzioni dovranno includere lanci per la messa in orbita di payload, voli suborbitali e rientri controllati dall’orbita. Il tutto dopo che nel 2014, l’aeroporto è stato riconosciuto da ENAC come piattaforma logistica integrata per l’attività di sviluppo, ricerca e sperimentazione di soluzioni innovative aerospaziali, diventando sede di un’area Test Bed per la sperimentazione in particolare dei voli “unmanned”, unica nel Sud Europa.

L’aggiudicazione per la realizzazione dell’infrastruttura e delle aree di volo destinate allo spazioporto, compresi anche un hangar polifunzionale per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo, struttura destinata ad ospitare museo, area eventi e attrazioni a tema e un edificio multifunzionale destinato a incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione, fu assegnata al Raggruppamento temporaneo di progettazione composto da ADR Ingegneria Spa – PROGER Spa – RINA Consulting Spa – Architetto CAMERANA. Lo scorso agosto invece, la Giunta regionale approvò la delibera con la quale, attraverso una variazione al bilancio di previsione 2023 e pluriennale 2023–2025, venivano assegnate le risorse finanziarie per la realizzazione nell’aeroporto di Grottaglie (TA) di una tensostruttura configurata come uno spazio multifunzionale, versatile e frazionabile in moduli, adatto anche alla funzione di incubatore, all’interno della quale potranno trovare allocazione start up di settore per svolgere, ad esempio, le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo dell’aerospazio e dei velivoli unmanned. L’intervento permetterà di soddisfare le necessità legate all’allocazione nello scalo di laboratori e attività di supporto tecnico all’esecuzione dei test previsti nell’ambito dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo dell’aerospazio e dell’Advanced Air Mobility, nelle more della realizzazione degli interventi previsti nel più ampio programma di lavori del Centro polifunzionale aeroportuale a servizio del settore aerospaziale e smart mobility, i cui lavori dovrebbero durare non più di 24 mesi.

Il tutto alla vigilia della seconda edizione della MAM Mediterranean Aerospace Matching, la business convention di respiro internazionale dedicata al future del settore dell’aerospazio, in programma il 20, 21 e 22 Marzo 2024 presso l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie.

(leggi tutti gli articoli sullo spazioporto di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=spazioporto+grottaglie&submit=Go)

Da Vasile e dall’assessora ai trasporti sono arrivate rassicurazioni sull’inizio dei lavori per la riqualificazione e l’ammodernamento dell’aeroporto di Grottaglie, chiarendo che al momento non si intravedono compagnie importanti che abbiano manifestato interesse per quella aerostazione. Risale invece all’ottobre del 2022 l’assegnazione per i lavori di progettazione esecutiva e di ristrutturazione del terminal passeggeri dell’aeroporto ‘Arlotta’, che si aggiudicò ATI Project insieme al Consorzio Integra e a Infra Tech Consorzio Stabile, di cui il progetto definitivo è a firma dello Studio Scalera, CNC Studio Tecnico e GNT Progetti. Per il riassetto funzionale, adeguamento sismico, isolamento termico e interventi sugli impianti tecnologici, elettrici e sanitari furono stanziati fondi regionali per un importo di circa 7 milioni di euro. A cui lo scorso anno si è aggiunta una spesa di 8,7 milioni di euro, per dei lavori che inizialmente erano previsti in conclusione per la primavera dello scorso anno e poi slittati allo scorso settembre. Poi lo scorso 18 dicembre, in una conferenza stampa dove intervennero il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale alla Mobilità e alle Infrastrutture Anita Maurodinoia, il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, il direttore generale e il direttore Tecnico di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò e Donato D’Auria, fu annunciato un investimento di circa 11 milioni di euro, dopo una serie di azioni preparatorie quali ad esempio attività di bonifica da ordigni bellici (già effettuati), l’autorizzazione alla rimozione degli alberi di pino che interferiscono con l’ampliamento del manufatto e alcune riprotezioni di carattere impiantistico. Risorse necessarie all’adeguamento sismico dell’infrastruttura, al miglioramento delle prestazioni energetiche, impianti tecnologicamente avanzati, per la riqualificazione dell’area esterna dedicata alla sosta delle autovetture con pensiline fotovoltaiche e colonnine per ricaricare le auto elettriche e un impianto fotovoltaico di circa 70 Kw.

Senza dimenticare l’intenzione, ad oggi ancora mai verificatisi, di realizzare presso l’aeroporto di Taranto Grottaglie un Polo logistico integrato di sviluppo del trasporto merci per via aerea. Visto che lo stesso è stato classificato dal Piano Nazionale degli Aeroporti quale scalo di interesse nazionale destinato a svolgere anche funzioni di piattaforma logistica integrata a supporto della ricerca e dello sviluppo industriale. Che insieme allo sviluppo del Molo Polisettoriale del porto ionico, avrebbe potuto e dovuto diventare la grande vera alternativa economica alla presenza della grande industria sul nostro territorio, invece di stare a rincorrere da anni l’utopistica apertura dell’aeroporto ai voli civili.

(leggi tutti gli articoli sull’aeroporto di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=aeroporto+grottaglie&submit=Go)

3 Responses

  1. Siamo in campagna elettorale quindi si rivedono i soliti voli pindarici, voli esorbitanti e via di seguito prima di dire cavolate si cominci ad individuare qualche compagnia, si pianifichi un piano di fattibilità per l’ area cargo altrimenti i soliti cugini baresi usufruendo della atavica macchina disfattista locale finiranno di scipparci tutto anche questa volta; poi la pista grottagliese potrebbe essere complementare ed alternativa per voli intercontinentali ( ammesso che vengano rilasciati da Malpensa e Fiumicino ) solo se collegata velocissimamente tramite via ferrata alla pista brindisina e barese ( praticamente creando un “terminal satellite”. Infine come sempre rimarco, non per essere pessimista ,ormai con il calo demografico in atto cadiamo già in un periodo di “vacche Magre ” quindi tutto diventa utopistico persino aprire un parcheggio per biciclette.

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