MoSA: scrigno dei ricordi

 

La mostra allestita all'interno dell'Arsenale vista con gli occhi degli alunni della 4M del Liceo "Aristosseno"
Posted on 23 Marzo 2024, 18:58
5 mins

L’Arsenale M.M. di Taranto ha delle grandi potenzialità per la quantità e la qualità del personale impiegato, per la consistenza e la funzionalità delle infrastrutture, degli impianti e dei mezzi ed attrezzature di lavoro in dotazione.

Fa parte dell’area Tecnica-Industriale della Difesa (di cui rappresenta, con i quasi 2400 dipendenti civili, l’Ente anche numericamente più importante) e i suoi compiti consistono principalmente nell’assicurare il supporto e l’efficienza delle Unità Navali, secondo un programma annuale di soste lavori e di interventi che viene proposto dallo Stato Maggiore, concordato ed approvato dall’Ispettore Navale Logistico, previo esame congiunto con lo stabilimento.

In aggiunta ai compiti istituzionali, l’Arsenale è chiamato a svolgere, nei limiti e con le modalità previste dai regolamenti e dalle leggi in vigore, attività che, seppure di carattere secondario sono altrettanto importanti e significative: assistenza alla Protezione Civile, interventi nelle calamità naturali, supporto alle Unità Navali appartenenti ad altre Forze Armate ed alla Marina Mercantile.

Dopo l’Unità Nazionale molti politici preoccupati per la difesa del versante Adriatico e della posizione dell’Italia nel Mediterraneo ritennero necessaria la costruzione di un Arsenale Militare Marittimo nell’Italia meridionale. La sua costruzione fu decisa dal Parlamento con la legge n.833 del 29 giugno 1882, che stanziava la somma di lire 9.300.000. Il 21 agosto 1889  fu inaugurato alla presenza di Re Umberto I e progettato anche per la costruzione di navi (il 14 marzo 1894 uscì la sua prima unità da guerra, l’Ariete-torpediniere Puglia, varata il 22 settembre 1898 alla presenza dei Principi di Napoli).

Seguiranno la costruzione del bacino galleggiante GO 9, del rimorchiatore S.Andrea, del ferry-boat Messina per le FF.SS., dei rimorchiatori, Sperone, Capo Circeo e Capo Rizzuto, delle motocannoniere Lampo e Baleno ed infine dell’unità da sbarco Quarto varata il 18 marzo 1967, anno in cui la Marina Militare decise di abbandonare le nuove costruzioni per dedicare le proprie risorse ai soli compiti di supporto e mantenimento in efficienza della flotta.

Presso l’Arsenale MM di Taranto è istituita dal 1978, la Mostra Storica Artigiana che racchiude innumerevoli reperti storici del ramo bellico. La Mostra Storica Artigiana (Mo.S.A.) offre ai visitatori la possibilità di scoprire storia, curiosità e tradizioni della nostra marineria. La MoSA, Mostra Storica, è aperta in questo week end (sabato23 e domenica 24 marzo 2024) dalle 10 alle 19 con ingresso libero senza prenotazione in coincidenza con le giornate del FAI di primavera. Sarà possibile visitare un nuovo percorso che attraversa due edifici dell’Arsenale di Taranto.

Tra i tanti cimeli esposti spiccano il timone della nave Cristoforo Colombo e il suo specchio di poppa in legno intagliato. Si possono, inoltre, ammirare vari modelli in scala di antiche navi a vela e di navi di epoca moderna, diverse da quelle costruite in Arsenale. Della nave Puglia, la prima prodotta, sono esposti alcuni dei disegni originali, oltre alle foto dell’impostazione e del varo, avvenuto nel 1898. L’Arsenale è stato anche la fucina di talenti artistici e tecnici: i busti in gesso e in bronzo raffiguranti il Duca degli Abruzzi, l’Ammiraglio Brin, l’Ammiraglio Acton e il Generale Vallone.

Il simulacro del siluro a lenta rincorsa, testimonia le grandi imprese della Regia Marina durante la seconda guerra seconda Mondiale, legate ai nomi indimenticabili di Teseo Tesei e degli uomini della 10a Flottiglia MAS. Oltre alla visita alla MoSA, le guide in talune occasioni, permettono di visitare l’officina congegnatori, luogo nel quale vengono costruiti e riparati pezzi utili alle navi. All’interno è presente un sistema di cinghie che metteva in movimento i macchinari ma che non è più in uso, dato che tutti i macchinari sono indipendenti. Durante la II Guerra Mondiale, in questo locale, i dipendenti si occupavano della ristrutturazione di navi e si può affermare che sia il cuore dell’Arsenale. Il capannone è diviso tra sala congegnatori e sala allestimenti. L’Arsenale Marittimo di Taranto, può sembrare quasi inaccessibile dall’esterno, a causa anche del mai tanto amato “muraglione” ma grazie alle visite guidate, c’è la possibilità di conoscere ambienti e luoghi poco noti ai tarantini, nonostante la loro importanza storica e culturale.

*a cura di Mario Palmieri, Cristiano Pascale, Simone De Vivo, Francesco Laterza, Nicola Segreto e Luca Trevisani

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