La proprietà della libreria Mandese di via D’Aquino ha incontrato lunedì scorso, per conto del sindaco Rinaldo Melucci, l’assessore comunale alla cultura Angelica Lussoso e un funzionario del medesimo assessorato per valutare ogni possibilità di mantenere in vita, pur in altra veste, la storica attività, fra i simboli del commercio al Borgo. All’incontro era presente anche il proprietario dei locali, Vittorio Rochira.
Quali sono le strade percorribili? Innanzitutto è nettamente escluso che l’amministrazione comunale, per ovvi motivi, possa sostituirsi o contribuire in qualche modo all’attività commerciale. Il sostegno da parte di Palazzo di Città (ha detto l’assessore Lussoso) sarà invece possibile solo se si riuscisse a costituire un’associazione per realizzare negli stessi locali un centro di lettura e di aggregazione. Finora solo un privato ha offerto la sua disponibilità in tal senso, nell’auspicio che altri possano affiancarlo. Mandese ha confermato che, se ciò si realizzasse, metterebbe a disposizione libri, arredi e attrezzature necessarie, aggiungendo che la sua partecipazione a tale associazione (per problemi di salute e di età avanzata) potrebbe avvenire solo a titolo onorario. In ogni caso, ci vorrà del tempo per mettere nero su bianco.
Intanto nei locali di via D’Aquino sono state ultimate le operazioni di inventariazione e di restituzione alle case editrici di tutto il patrimonio librario. Nei prossimi giorni saranno consegnate le chiavi al proprietario dei locali.
Appreso l’esito dell’incontro, dopo aver mostrato vicinanza al titolare, Nicola Mandese, il primo cittadino Rinaldo Melucci, in una nota, ha ribadito la sua disponibilità nel continuare a verificare tutte le soluzioni possibili per mantenere attivo un luogo di inestimabile valore in città, dichiarando altresì che “ci stiamo adoperando per continuare a valorizzare il marchio della ‘Casa del Libro’, nel perimetro delle competenze che può esercitare la pubblica amministrazione”.
Di sicuro resta il fatto che in un secolo di vita, questo Venerdì Santo, durante la processione dei Misteri, per la prima volta le vetrine della libreria Mandese (che aveva ottenuto da Confcommercio il riconoscimento di “Negozio storico” e, dalla Regione Puglia, quello di “Bottega storica”) resteranno tristemente spente.
