Fuori i nomi di Ultrasuoni Music Fest

 

Michelangelo Busco racconta il trend positivo del teatro tarantino
Posted on 13 Aprile 2024, 12:12
9 mins

Michelangelo Busco, Direttore del Teatro Comunale Fusco

Che l’ultima stagione del Teatro Comunale Fusco sia stata un grande successo non è una novità. La difficoltà nel trovare i biglietti per gli spettacoli (e, alle volte, finanche gli accrediti per gli addetti ai lavori, tanta era la richiesta), spiega da sé come la macchina messa in moto negli ultimi anni, stia prendendo sempre più velocità sul circuito dell’offerta culturale tarantina. Michelangelo Busco, Direttore del teatro di fresco restauro, è uno dei principali playmaker della nuova scena cittadina, e ha messo in campo anche ulteriori iniziative in collaborazione con altre realtà del territorio, come il noto Teatro Orfeo. Proprio la mattina di sabato 13 aprile, presso la biblioteca comunale “Acclavio”, alla presenza del Sindaco Rinaldo Melucci e dell’Assessore alla Cultura, Angelica Lussoso, è stata svelata la line up della prima edizione di “Ultrasuoni Music Fest”; un festival che ospiterà artisti di fama internazionale sulla Rotonda di Lungomare dal 24 al 27 luglio, progettato da Busco insieme ad Adriano Di Giorgio, con la collaborazione del Comune di Taranto. Il palco dell’estate tarantina sarà solcato da nomi che hanno letteralmente concorso a “fare la storia” della musica: Kool & the Gang (24 luglio); Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay (25 luglio); Creedence Clearwater Revived (26 luglio); David Morales feat. Julie McKnight (27 luglio).

«Abbiamo deciso di andare “oltre i suoni” sfruttando una proposta musicale che va dalla fine degli anni ’60 all’inizio degli anni ’90, con alcuni degli artisti più rappresentativi di un immaginario estivo; festaiolo, che riesca a raccogliere il pubblico di ogni età. In quei giorni, inoltre, costruiremo l’“Ultrasuoni Village” aperto a tutti con un’ampia area dedicata a musica, dischi, merchandising. La serata dei Creedence, in particolare, sarà gratuita», afferma Michelangelo Busco. È questo l’Orfeo Summer Festival che inizia a sgranchirsi le ossa in vista delle belle serate, picchettando un cartellone che si atteggia già in partenza a voler soddisfare i palati (e soprattutto le orecchie) più fini.

Per i biglietti di Ultrasuoni Music Fest: prevendita presso il botteghino del Teatro Orfeo in via Pitagora 80 e Pausa Caffè in Viale Trentino 5b-7; online su www.teatrorfeo.it, 2Tickets e Ticketone.

L’interno del Teatro Comunale Fusco di Taranto

Tornando fra le mura del Fusco, Michelangelo Busco non nasconde la soddisfazione per la strada tracciata sino ad oggi: «L’ultima stagione ha consacrato la crescita dei numeri, ma soprattutto del consenso degli spettatori: un teatro pieno non è mai sinonimo di “successo”. Quest’ultimo unisce la platea sotto il profilo del gradimento, e avviene a valle di una selezione degli spettacoli condivisa con l’amministrazione comunale. Un percorso di condivisione iniziato con l’ex Assessore alla cultura, Fabiano Marti e proseguito con l’attuale Angelica Lussoso, che si sta svelando una grande sorpresa nel campo musicale. Siamo riusciti a conquistare un segmento di mercato in cui c’era spazio, mantenendo un livello altissimo con uno stile variegato: Vinicio Capossela, Max Gazzè, The Manhattan Transfer, Ghemon, Dee Dee Bridgewater, Manuel Agnelli, Diodato, Massimo Ranieri, Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Joe Barbieri, Ron, Matt Bianco, Swing Out Sister e Mario Venuti sono i “grandi” che si sono esibiti al Fusco di recente».

Invero, dopo una stagione in cui il Fusco è riuscito a fidelizzare 800 abbonati (con due repliche per tutti gli spettacoli di prosa), sarebbe auspicabile proporre al pubblico una terza replica che interessi, almeno, gli ospiti più rappresentativi, al fine di soddisfare maggiormente un mercato dove la domanda pare proprio non manchi. Nessun segreto, però, per il successo, ma solo tanto impegno nelle parole del Direttore: «Non è mai scontato che, quando si programma una stagione, tutte le cose vadano per il verso giusto. Osserviamo sempre con attenzione titoli, registi, attori, testi, allestimenti, fornendo le nostre valutazioni estremamente tecniche, ma anche analitiche del mercato, affinché lo spettacolo possa “funzionare” e tutto vada bene. Il lavoro di squadra premia sempre: il nostro team non lascia nulla, ma proprio nulla al caso».

Tanto che: «Le compagnie sono molto contente di lavorare da noi. Ci sono grandi nomi come Claudio Bisio, ma anche tanti altri, che si ripropongono già per altre circostanze e questo, per noi, è a dir poco gratificante e ripaga le ore di fatica e le giornate trascorse sulla scrivania o al telefono. La nostra attività, si sa, è molto “nascosta” agli occhi degli spettatori, ma è davvero immensa. La tensione ci porta, poi, a “resettare” subito il risultato ottenuto, pensando già a ricostruire tutto da zero per lo show seguente».

Come si accennava, Michelangelo Busco lavora su più fronti, ricoprendo diverse direzioni artistiche, fra cui quella di Artificio, con cui porterà sul palco dello Showville di Bari un concerto a dir poco clamoroso: “Nero a Metà Experience”. Non un tributo a Pino Daniele ma “qualcosa in più”, poiché i brani del disco miliare del 1980, che ha cambiato il corso della musica italiana, verranno suonati dal vivo da alcuni dei musicisti che li incisero insieme al Maestro: Gigi De Rienzo al basso, Ernesto Vitolo alle tastiere e Agostino Marangolo alla batteria, con il supporto dei collaboratori storici di Pino Daniele: Jerry Popolo al sax e Osvaldo Di Dio alla chitarra. Le voci, infine, saranno quelle di Emilia Zamuner, Greg Rega e Savio Vurchio. L’auspicio che una produzione del genere possa toccare anche Taranto è altissimo, specie perché, ultimamente, si sono avvicendati a più riprese tanti ex musicisti di Pino Daniele, fra cui Tony Esposito, James Senese e Tullio De Piscopo, ricevendo sempre acclamazioni dalle platee tarantine, ma una “big band” in ricordo di Pino sarebbe la ciliegina sulla torta di una città che ha sempre dimostrato di amare quel sound.

La famosa copertina dell’album “Nero a Metà” di Pino Daniele (1980)

In tutto questo marasma di cantanti, musicisti e attori, in trent’anni di carriera è capitato anche qualche aneddoto degno di nota nella vita di Busco, di cui se ne riporta uno a titolo esemplificativo: «La cosa più strana che mi è accaduta fra le migliaia, riguarda il concerto degli Swing Out Sister che avemmo a Taranto in esclusiva nazionale il 28 febbraio 2020. Ricordo perfettamente quella sera, poiché eravamo in procinto di chiudere i teatri a causa dell’incipiente pandemia di coronavirus. Il Fusco era sold out per questa band, ma non sapevamo né se gli artisti sarebbero riusciti ad arrivare, né se avrebbero avuto realmente intenzione di uscire in scena. Alla fine lo spettacolo venne fatto, ma non dimenticherò mai l’assurdità delle mie sensazioni: fu l’ultimo concerto prima della chiusura totale per quasi due anni. Mi sovvengono, distintamente, le emozioni di una super band sul palco e del teatro gremito di gente che veniva da tutta Italia. Provavo un contrasto mai vissuto nella mia vita, sapendo che – di lì a poco – “questa cosa” non ci sarebbe stata più». Per fortuna adesso si può dire: è stato solo un brutto sogno.

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)