Sembra impossibile, ma la verità è che anche per i digitarian all’idea di “giornale” è strettamente connessa la fruizione di un supporto fisico. Questa è stata la vera scoperta al termine del progetto di giornalismo svolto dal corriereditaranto.it presso il Liceo Artistico “V. Calò” di Taranto, insieme alle classi 3^H Arti Figurative Grafico-Pittorico e 3^I Architettura e Ambiente. Durante il mese di Marzo 2024 i discenti sono stati coinvolti in un workshop volto a fornire i rudimenti del giornalismo, esaminando dapprima la struttura delle redazioni e le tipologie di media in base a tiratura, argomento, canale e relativo target anagrafico e geografico. Successivamente, la parte teorica si è spostata sulla costruzione della notizia, dal fact-checking e dalle fonti, sino a raccontare i livelli comunicativi più diffusi nel giornalismo contemporaneo (editoriale, cronaca, opinione, cultura, intervista, vignetta, sondaggio e recensione), offrendo un doveroso accenno allo storytelling; formula ormai preponderante non solo in ambito pubbliredazionale.
Nonostante quello su cui si scrive sia un giornale palesemente online, e nella sua contezza sia stato introdotto agli studenti, nella fase attuativa dell’esperienza formativa, i giovanissimi e le giovanissime del Calò hanno risposto all’unanimità con quattro project work meravigliosamente ideati per la diffusione cartacea. Probabilmente, si sta parlando dello stesso effetto primacy che conduce il cervello umano ad immaginare le setole di un pennello imbevute nei colori a olio – governate dai polpastrelli di Caravaggio – piuttosto che la banana di Cattelan “Comedian” affissa al muro con del nastro adesivo, quando esso si ritrova di fronte all’ermeneutica dell’arte, per addivenire a un esempio più confacente a chi frequenta un liceo come il Calò. Senza nulla togliere alla dignità espressiva della contemporaneità “a banana”, emerge come l’archetipo sospinga naturalmente il proprio destino e che, nelle more di “tabulae” e “stilus” dell’Antica Roma, sarebbe stato finanche impossibile ipotizzare un quotidiano online a carattere locale.
Le due classi hanno lavorato di concerto durante l’intero workshop, e sono state rispettivamente divise in due sottogruppi al fine di creare quattro redazioni che, in totale autonomia e a seguito delle indicazioni fornite dal tutor, hanno proposto la loro idea di giornale, indicando anche chi dovesse ricoprire il ruolo di Direttore. Si riportano in ordine sparso i giornali ideati dalla 3^H e dalla 3^I. Per visionare i progetti è sufficiente cliccare sul nome della testata:
Talentinscena – Direttrice: Erika Duchetti, classe 3^H
Ar-mony – Direttrice: Carlotta Guarino, classe 3^I
L’Eco – Direttrice: Diletta Laterza, classe 3^I
Z Vision – Direttrice: Carmela Pavone, classe 3^H
L’ultimo giorno di workshop, le direttrici delle quattro redazioni – coadiuvate dalle sodali compagne d’avventura – hanno spiegato agli altri colleghi i risultati del lavoro svolto e il progetto che avrebbero sottoposto nei giorni seguenti alla redazione del corriereditaranto.it.

Il momento della presentazione dei progetti. Partendo da in alto a sinistra: L’Eco, Talentinscena, Z Vision, Ar-mony
La redazione del corriereditaranto.it ha ritenuto meritevole il lavoro di tutte le compagini, scegliendo di riconoscere come miglior progetto il quotidiano “L’Eco”, che si è distinto per stile giornalistico e coerenza argomentativa, ma anche per aver espresso un tone of voice corale, con un’impaginazione rispondente ai crismi tecnici del media selezionato, ottenendo un risultato finale degno del miglior team work. I membri della redazione di “L’Eco” che hanno concorso a questo grande successo sono: Diletta Laterza (Direttrice); Domiziana De Luca; Giorgia Puzzello; Alessia Napolitano; Francesca Zasa; Alessio Gentile; Michael Salvatore; Daniele Grassi; Claudio Prete.
Come si accennava, è corretto sottolineare che anche le altre tre redazioni si sono fatte notare per la qualità del lavoro svolto. In particolare, “Ar-mony” si è distinto per la grafica, con riferimento al layout quanto alla ricerca delle immagini, atteggiandosi a giornale esteticamente più accattivante fra tutti. “Talentinscena” ha, invece, dimostrato di saper unire argomenti apparentemente distanti fra loro sotto l’egida di un interesse sociale degno di raggiungere la diffusione. Infine, “Z Vision” ha pienamente centrato l’obiettivo generazionale che si era prefissato, manifestando una meravigliosa prova di solidarietà e lavoro di squadra, non lasciando mai indietro i compagni di classe più fragili. A tutti coloro che hanno partecipato al progetto di giornalismo vanno le congratulazioni della redazione del corriereditaranto.it, in aggiunta al ringraziamento speciale del tutor, autore del presente articolo, che ha avuto il piacere di condividere con i ragazzi e le ragazze del Liceo Calò un pezzettino di percorso scolastico, trovandosi sempre davanti a due classi attente, propositive e volenterose di dare il meglio.
















