Impianti da destinare ai Giochi del Mediterraneo a che punto siamo? Ogni tanto val la pena fare un punto della situazione ma ogni volta i passi in avanti appaiono davvero poca roba rispetto alla mole di lavoro che c’è fare in 24 mesi o poco più.
Stadio Iacovone
Il progetto più complesso e ambizioso e più rischioso anche. “Sport e Salute” sta lavorando senza sosta ed a breve ci saranno aggiornamenti con un primo progetto da mandare entro il 15 maggio in Conferenza dei Servizi. È lotta contro il tempo da sempre, ormai. Un investimento di 28 milioni di euro (primo stanziamento) + ulteriori 20 (stanziamento aggiuntivo). Con le problematiche di contorno che non sono di poco conto se si pensa che per due stagioni la squadra di calcio del Taranto dovrebbe convivere con i lavori in un impianto a capienza ridotta di 4 mila spettatori (ipotesi che resta sempre difficile da praticare, però), oppure emigrare altrove. E qui prende sempre più corpo l’ipotesi Massafra, il cui stadio è presente nel Masterplan aggiornato dei Giochi del Mediterraneo (rientra tra gli impianti da utilizzare per gli allenamenti delle squadre impegnate nella competizione calcistica) e che è l’impianto più in avanti in una sorta di cronoprogramma dei lavori (alcuni già effettuati dalla locale amministrazione comunale che si è dichiarata sempre molto aperta all’ipotesi di ospitare il Taranto FC 1927). Qui la squadra rossoblù con molta probabilità giocherà, una buona parte o tutte, le partite della prossima stagione agonistica. Un piano B, quasi A.
Per portare lo stadio “Italia” alla capienza di spettatori minima per ospitare partite del campionato di Lega Pro, si starebbe pensando alla realizzazione di gradinate in prefabbricato in modo da incrementare la capienza dagli attuali 1.500 ai 4.000 spettatori previsti. Resta da superare lo scoglio FIGC che deve poi rilasciare l’omologazione dello stadio “Italia” di Massafra.
*Fine prima parte
