Il decreto attuativo da parte del Ministero Economia e Finanze è stato firmato ed i soldi finalmente saranno in cassa per poter dare seguito a tutta la progettazione approntata dal Commissario Ferrarese assieme ai Comuni interessati.
Tra i nodi da sciogliere, resta quello relativo all’ospitalità delle delegazioni dei Paesi partecipanti. Pare scartata l’ipotesi, che era stata portata avanti dal vecchio Comitato Organizzatore, di utilizzare uno dei villaggi turistici presenti a Castellaneta Marina, si sta virando sul noleggio di due navi da crociera attraccate al porto di Taranto, in modo da consentire anche di creare il “feeling” con la città di Taranto. Un altro nodo da sciogliere è quello che riguarda la distanza tra il luogo che ospiterà gli atleti e le strutture dove essi svolgeranno allenamenti e partite. Stando a quanto ribadito nel corso dell’ultima riunione del Comitato Internazionale (CIJM), tali spostamenti non possono superare i 35 km. Come si farà per Lecce (105 km), Brindisi (70km), Ginosa (56km), Conversano (56 km), Fasano (50 km), Oria (40 km), Torricella (40 km).
Intanto, l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo resta terreno fertile per la diatriba politica. Ad avanzare critiche ci pensa, a questo giro, il responsabile provinciale di Con Taranto, Francesco Falcone, che registra i passi avanti compiuti a Lecce dove hanno annunciato la copertura dello stadio di via del Mare: “Apprendiamo dalla stampa che la comunità dei cittadini di Lecce potrà avere finalmente uno stadio completamente coperto, finanziato nell’ambito delle misure previste per i Giochi del Mediterraneo di Taranto“, commenta Falcone, che prosegue: “Siamo felici per i nostri cugini leccesi ma se questa è una delle modalità con le quali, pezzo pezzo e per carenza di risorse o di tempi, i Giochi di Taranto finiranno per diventare i giochi di altre province pugliesi ci resterà il dubbio di comprendere a cosa è servito questo ribaltone politico, raccontato ai tarantini come un modo per salvare questa iniziativa dalle grinfie baresi. Presto ai tarantini la verità diventerà chiara come lo è stato a noi con la vicenda della sostituzione del Comitato organizzatore”.
La colpa di tutto sta a turco ,è lui quello che ha coinvolto tutte queste provincie , è lui che ha sempre raccontato balle a non finire .. ma tutto sembra essere chiaro un evento pubblicitario per Taranto, ma con un’eredità di un pugno di mosche con tutta la me…