“‘Eh già, siamo ancora qua’. Voglio cominciare con una celebre frase di una canzone di Vasco Rossi perché noi la sfida di domenica col Picerno, così come la gara di tre giorni fa col Latina, non l’avremmo dovuta disputare. Sarà una partita difficile perché loro giocheranno con un solo risultato a favore e con spensieratezza, mentre la pressione l’avremo noi ed è legata ad un popolo che sogna. Abbiamo ridato entusiasmo e senso di appartenenza. Adesso è molto facile salire sul carro, io invece devo andare a ritroso, a quando sono arrivato e tutti mi davano del pazzo, del folle. Mancano 36 ore alla gara e c’è sold-out: speriamo di continuare a dare grandissime soddisfazioni alla città e alla provincia intera. Noi dobbiamo cercare di andare avanti nonostante le difficoltà: lo dobbiamo a chi ci ha sempre sostenuto e su chi ci è sempre stato vicino. Domani dovrà vincere il cuore”.
Con queste parole mister Capuano presenta la sfida dello Iacovone contro il Picerno, valida per il secondo turno dei playoff per la promozione in Serie B. Domani (sabato 11 maggio) sera, alle 20.30, i rossoblù affronteranno i lucani in un’altra sfida da dentro o fuori: due risultati a disposizione per gli ionici, che godranno ancora dei benefici legati al miglior piazzamento in classifica nella stagione regolare, contro la compagine lucana. Nel corso della stagione, le due squadre si sono già affrontate per tre volte, tra campionato e Coppa Italia: in tutte le occasioni il match è terminato in parità (1-1) e soltanto ai rigori gli uomini di Capuano furono costretti ad alzare bandiera bianca.
Capuano sottolinea il lavoro svolto: «Avevamo fatto un progetto di tre anni, al primo abbiamo sfiorato i playoff. Ho dato io delle indicazioni a Massimo Giove sul mercato, sono stato bravo a scegliere gli uomini e i calciatori. Comunque vada, è stato un grande successo: su questo non c’è ombra di dubbio. Non sarà difficile giocare la gara, ma arrivarci a quell’appuntamento: passano nella mente i vari momenti della stagione. Cerco di difendere il lavoro di tutto il mondo Taranto, dal primo all’ultimo dei tesserati».
Nelle ultime sette partite casalinghe, il Taranto ha chiuso con la porta inviolata. Merito di Vannucchi e anche un pizzico di buona sorte: “Tocco il ferro di San Cataldo (mentre mostra l’immagine del Santo Patrono di Taranto, ndr), quest’affermazione non me la doveva fare…”, ha detto durante la conferenza stampa, rivolgendosi al giornalista che gli ha fatto la domanda.
Capuano torna a parlare dell’avversario e dei pericoli che si nascondono dietro questa sfida: «In Coppa Italia facemmo una grande partita. Quando si gioca una partita secca, i pronostici possono essere ribaltati: basta sbagliare una situazione e si rischia di uscire fuori. Il Picerno ha un’identità di gioco e vanta in rosa il capocannoniere della categoria. Ha l’esterno più forte, Guerra, tra tutti i gironi: verrà a giocare spensierato. Se dovessero perdere, non accadrà nulla. Siamo arrivati al punto dove nessuno ci aspettava, giocare con i due risultati è una difficoltà estrema».
Sulla formazione e sugli undici che scenderanno in campo: «Latina e Picerno non si sono risparmiate per arrivare ai playoff. Sarà fondamentale l’aspetto mentale, arriviamo bene perché fisicamente stiamo in una buona condizione. È normale che devo lavorare anche su qualche turnazione e non posso mai pensare di far giocare sempre gli stessi giocatori ogni tre giorni, sarei un malato di mente. Ho diversi giocatori bravi, ma devo pensare anche alla diffida di Enrici. Non sono preoccupato della condizione fisica, è l’ultimo dei miei pensieri, ma sono preoccupato per quei calciatori che non sono al massimo della condizione e che stiamo gestendo. L’aspetto mentale è fondamentale: quando ci si gioca qualcosa. Tutte le squadre che hanno giocato in casa, tranne il Picerno, hanno avuto difficoltà nella prima partita. Quando si avrà la doppia sfida a disposizione, le carte in tavola cambieranno».
E in chiusura: «Domani dovrà essere un Taranto battagliero, dove un giocatore non deve pensare a risparmiarsi. De Marchi deve continuare a fare quella corsa, anche correndo il rischio di farsi male».
L’AVVERSARIO: IL PICERNO. Arrivati sesti in campionato, con sette punti in classifica in meno rispetto ai 65 coi quali il Taranto ha terminato (sentenze a parte) il torneo, la squadra di mister Longo è ormai una realtà consolidata nella terza serie. Nel primo turno eliminatorio i rossoblù lucani hanno superato il Crotone per 2-0, una delle formazioni più nobili del girone e che alla vigilia della stagione veniva considerata tre le serie candidate per la promozione. Una formazione squadrata, abile in entrambe le fasi di gioco, e che può contare su diversi giocatori di esperienza: dal capocannoniere del girone Jacopo Murano, autore di ben 20 gol, a calciatori di grande caratura come Albadoro, De Cristofaro, Guerra, il tarantino Maiorino, Pitarresi e Pagliai. Il Picerno ha un solo risultato a disposizione, la vittoria, che però manca in trasferta dall’11 febbraio, quando si imposero per 2-0 sul Sorrento. Facile attendersi, così come fatto dal Latina, una gara riversata in attacco, proprio per cercare di intimorire la squadra di Capuano e cercare la rete che possa sbloccare il match.
