Il Commissario Straordinario per l’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad nel territorio comunale di Statte Vera Corbelli, ha autorizzato il prosieguo delle attività sul sito a partire da lunedì 13 maggio, con l’effettiva riapertura del cantiere avvenuta il giorno seguente.
L’autorizzazione arriva essendo urgente ed improcrastinabile l’allontanamento dei rifiuti dal sito, visto che dovendo dar seguito all’autorizzazione dell’ISIN (l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare la radioprotezione), la Sogin, sulla base di quanto concordato con il Commissario Straordinario e con la Nucleco (società del gruppo Sogin che si occupa dei servizi radiologici, nella gestione dei rifiuti radioattivi e nelle attività di decontaminazione e bonifica di impianti nucleari e siti industrial) ha sviluppato un programma di lavoro che prevede una serie di operazioni. L’allontanamento dei fusti (n. 973) contenenti rifiuti compatibili con gli attuali sistemi di trattamento presenti in NUCLECO ad eccezione di quelli contenenti liquidi organici (mediante trasporto di circa 150 fusti ogni due settimane per un totale previsto di 7 viaggi con fine prevista entro agosto 2024); lo stoccaggio dei rifiuti organici nel deposito ex Cemerad in area dedicata; la caratterizzazione radiologica; l’allontanamento di tutti i materiali rilasciabili.
Il tutto segue l’autorizzazione che l’ISIN ha dato lo scorso 31.01.2024, autorizzando l’allontanamento dal deposito di Statte dei fusti contenenti rifiuti compatibili con gli attuali sistemi di trattamento presenti in NUCLECO, ad eccezione dei 1099 fusti di rifiuti liquidi organici, corrispondenti all’86% dell’inventario radiologico. Sulla base di quanto disposto dall’ISIN, come comunicato al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, tali rifiuti organici dovrebbero rimanere nel deposito ex Cemerad di Statte fino all ottenimento da parte della NUCLECO dell’autorizzazione all’esportazione e trattamento presso l’impianto di incenerimento estero di Tradebe Fawley HTI Facility (sito inglese), aggiudicatario della Gara Europea relativa al “Servizio di prelievo, trasporto e trattamento dei rifiuti radioattivi liquidi e fangosi detenuti in NUCLECO”. I tempi per ottenere le necessarie autorizzazioni e rendere operativo il contratto di incenerimento, sulla base di precedenti esperienze, sono stati stimati dalla Nucleco stessa in almeno 24 mesi.
Al riguardo, il Commissario Straordinario, con una nota del 29.03.2024, ha proposto al Dipartimento Energia del MASE, due scenari per l’allontanamento entro il 2024 di tutti i 2.072 fusti presenti nel deposito ex Cemerad: il primo prevede che la società Nucleco proceda a richiedere esplicita autorizzazione per I’utilizzo del C60, anche per i 1099 fusti contenenti rifiuti liquidi organici della ex Cemerad, sulla base dei contenuti tecnici già trasmessi con I’istanza presentata dalla stessa Nucleco, definendo un “programma di misure” per la gestione in sicurezza dei rifiuti nel caso dovessero insorgere eventuali problematiche nel periodo di stoccaggio. Il secondo prevede di individuare, presso operatori terzi autorizzati, un deposito temporaneo in attesa che la Nucleco completi il procedimento per l’autorizzazione all ‘esportazione e all ‘incenerimento dei rifiuti liquidi organici. Per I ‘attuazione di questa soluzione, Nucleco potrebbe utilizzare il contratto in essere con la società MIT (extra costi): i trasporti dei rifiuti da Statte al deposito temporaneo circa euro 65.000; la suddivisione tra liquidi acquosi/organici presso il deposito temporaneo con costo mensile del deposito temporaneo circa sei mila euro al mese]. Tale scenario comporta però un aumento di costi rispetto al primo scenario.
Non essendo però pervenuto ad oggi alcun riscontro in merito alle seguenti proposte, il Commissario Straordinario ha dato il via alle operazioni. S’intravede pertanto sempre più vicino il traguardo per la conclusione di una vicenda lunghissima che abbiamo seguito in questi quasi 15 anni di iter amministrativo e burocratico (chi vuole al link sotto può trovare tutti gli articoli sull’argomento). Un risultato atteso e importantissimo per l’intero territorio della provincia di Taranto, ottenuto soprattutto grazie al lavoro della dott. Vera Corbelli e di tutto il suo staff: a dimostrazione di come quando c’è la volontà di portare a termine un lavoro, insieme al sapere scientifico e alla competenza, anche le imprese più improbe diventano possibili finanche in un paese iper burocratizzato come il nostro, dove troppe volte la politica si mette di traverso, impedendo ai tecnici e agli scienziati di un settore così complesso di intervenire restituendo ai cittadini territori finalmente risanati e bonificati.
(leggi tutti gli articoli sull’ex Cemerad https://www.corriereditaranto.it/?s=cemerad&submit=Go)
