Difficile pensare di passare il turno con un attacco spuntato al quale manca la risolutezza di concretizzare le poche occasioni da rete costruite. I play-off si chiudono con uno zero alla voce gol segnati. L’exploit stagionale di Kanoute (13 reti, miglior bottino personale di sempre) ha coperto, fin che ha potuto, la povertà realizzativa degli altri attaccanti (De Marchi, Simeri, Fabbro, Orlando). Serviva un bomber vero a questa squadra per continuare ad inseguire un sogno.
Le pagelle di Vicenza-Taranto 0-0
Vannucchi 6: questa volta non fa parate decisive. Ordinaria amministrazione;
Luciani 6,5: un gladiatore. Lotta con il coltello tra i denti e sventa al minuto 95’ un gol quasi fatto;
Miceli 6: sembra anche lui in debito di condizione fisica. Si arrangia con mestiere. Concede un paio di situazioni pericolose al Vicenza;
Riggio 6: difensore arcigno, ruvido. Se la cava molto bene nel corpo a corpo e sulle palle alte;
Mastromonaco 5,5: gli viene data fiducia dal primo minuto. Consueta generosità e allo stesso tempo imprecisione. Tanti cross effettuati in area di rigore del Vicenza quasi ad occhi chiusi (dal 76’ Valietti: non giudicabile);
Calvano 5: sorprende che sia stato schierato dall’inizio lui che è uno dei giocatori più spremuti della stagione. Troppo falloso, viene lasciato negli spogliatoi ad inizio ripresa (dal 46’ Matera 6: ci mette grinta e determinazione specie in fase di interdizione);
Zonta 6,5: gioca da play, gli passano tanti palloni tra i piedi, qualche sbavatura ma la prestazione è più che sufficiente. Uno degli ultimi a mollare;
Ferrara 6,5: da tutto e anche di più, spinge molto sulla fascia sinistra ed è tatticamente prezioso nella doppia fase;
Orlando 5,5: un solo lampo nel tempo di recupero del primo tempo con un assist al bacio per De Marchi. Prima e dopo combina poco (dal 64’ Fabbro 5: evanescente);
De Marchi 5: sbaglia l’unico pallone arrivatogli in tutto il primo tempo. Tira sul portiere in uscita. Avesse segnato nei minuti di recupero del primo tempo, la partita, forse avrebbe preso una piega differente (dal 46’Simeri 5,5: comincia molto bene, pressando alto. Ha anche una bella occasione con una mezza girata al volo al 55’ poi dopo venti minuti buoni, perde di lucidità);
Bifulco 5: scarico, non pervenuto (dal 46′ Kanoute 5,5: anche lui parte bene, poi si eclissa);
Capuano 5,5: primo tempo regalato al Vicenza con una formazione non ben inquadrata (Calvano e Bifulco hanno esaurito da settimane le energie fisiche) e poco pungente. Prova a correggere con i cambi di inizio secondo tempo in cui per i primi venti minuti si vede una squadra che quasi non va vedere più palla al Vicenza. Troppo poco per venir via con un’impresa dal “Menti”. Quella era già stata fatta nel corso della stagione regolare. Quattro partite, 0 gol. Giusto che la sua squadra esca dai play-off. Gli vanno fatte due statue: una come allenatore, l’altra come uomo parafulmine di certi disastri societari (la penalizzazione punta dell’iceberg).
