“Anche nelle amministrazioni pubbliche la programmazione e l’organizzazione delle attività turistiche devono traguardare ad una dimensione manageriale. In questo senso può essere utile l’introduzione del destination manager nelle Regioni, nelle Città metropolitane, nelle Province, nei Comuni”. Lo ha detto Domenico Fortunato, nuovo presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, eletto nei giorni scorsi dall’assemblea annuale svoltasi all’Hotel Parco dei Principi a Bari. Classe 1960 pugliese di Taranto, manager di lungo corso è esperto di Change Management e di Sviluppo Commerciale. Attualmente ricopre la carica di Direttore Generale del Canale Cash and Carry (ItalyCash) presso Tatò Paride S.p.A. azienda storica del panorama pugliese. In passato ha lavorato per aziende leader come, Coop, Metro Italia Cash&Carry S.p.A. e Conforama Italia S.p.A.. L’ Assemblea ha eletto come Vicepresidenti di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, Vincenzo Massari e Ettore Ruggiero. “Il destination manager – ha aggiunto – può svolgere un importante ruolo di connessione al fine di incrementare, attrarre e gestire i flussi turistici per ottenere risultati soddisfacenti per gli operatori economici, preservando il territorio e la comunità locale da eventuali ricadute negative”.
Gli stessi manager, però, devono compiere un salto di qualità. “E’ necessario prevedere una formazione adeguata e permanente – ha proseguito Fortunato – propedeutica alla crescita della cultura manageriale e delle competenze dei manager. Occorre attuare un programma di upskilling e reskilling per affrontare un mercato in continua evoluzione interessato da transizioni digitali, organizzative ed ambientali. Può rivelarsi utile, infine, l’organizzazione di laboratori permanenti di settore per monitorare i cambiamenti in atto, individuare criticità e opportunità”. Manageritalia Puglia, Calabria, Basilicata, intende diventare “protagonista e sostenitore dello sviluppo economico e sociale del territorio – ha detto Fortunato – mettendo a disposizione il nostro know how, lavorando al fianco di aziende e istituzioni, stimolando un nuovo patto sociale orientato al benessere dei lavoratori”.
La categoria sembra attraversare un periodo positivo. Dal 2008 ad oggi, secondo i dati Inps elaborati da Manageritalia, si è registrato un incremento significativo della dirigenza all’interno delle imprese con aumento del 53% di manager attivi sul territorio, segno di una vitalità del tessuto produttivo e del terziario pugliese nonostante l’incertezza economica dettata dalla situazione internazionale e dal calo dei consumi interni. In Puglia i dirigenti privati sono cresciuti del 21% nell’ultimo anno, sintomo del buon momento che sta vivendo l’economa regionale contro una media nazionale del 3.8%. Bari fa ancora meglio: 37% nel 2023 e +49 dal 2008. E’ boom di presenze femminili con 443 donne su un totale di quasi 1850 manager in attività.
“In questa fase – ha aggiunto il neo presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata – la nostra organizzazione deve avere la capacità di continuare ad accompagnare la crescita nei territori più forti ma, soprattutto, deve sostenere le aree più deboli. Il calo dei manager nelle aziende calabresi dimostra quanto lavoro vi sia ancora da fare per far crescere i piccoli e medi imprenditori, aiutandoli a comprendere che solo investendo in competenze e professionalità si può far crescere le aziende e, di conseguenza, il territorio. Sia in un caso che nell’altro, sono necessari piena sinergia, dialogo costruttivo con imprese e istituzioni”.
In Puglia la fotografia storica (2008 -2022) dei manager ricalca l’andamento nazionale, ma si tinge ancor di più di rosa: crescono in maniera esponenziale +376% le donne manager arrivando quota 443 su un totale di quasi 1850 manager in attività. Nell’ultimo anno la managerialità nell’intera regione è crescita del 21%. Bari si conferma la realtà con la maggior crescita di dirigenti e manager con +37%, qui le donne crescono addirittura del 99%, arrivando a 255 su un totale di 1.074. Bene anche le altre provincie con crescite che variano dal +3,7% di Lecce al +7% di Brindisi sino al +8% di Taranto. L’unico dato in negativo è rappresentato dalla provincia di Foggia che segna -7%, flessione che riguarda entrambi i generi per i maschi -6.7% e addirittura -10% per quanto concerne le manager donne.
