Ancora una volta il nostro giornale evidenzia le condizioni di abbandono il lungomare. Ogni anno speriamo che sia la volta buona per restituire un aspetto decente alla passeggiata più bella di Taranto, ma restiamo sempre delusi. E restano delusi anche i tanti turisti, soprattutto coloro che arrivano con le navi da crociera, che desidererebbero godersi il meraviglioso panorama della rada di Mar Grande, dove talvolta emergono i delfini, soprattutto nei pressi del Castello Aragonese.

Alla crescita ormai smisurata della vegetazione sul lato superiore della scarpata, quasi una boscaglia, che ormai in più punti (da piazzetta Pandiani fino alla rotonda) impedisce la veduta del mare, da qualche giorno si affianca la caduta in quantità delle cortecce del tronco delle palme, che dalla sommità , precipitano sulle auto e anche sui passanti, per fortuna senza conseguenze. E non sempre questo materiale viene rimosso e talvolta raccolto nelle aiuole, non si comprende in attesa di cosa.

Va molto peggio sulla passeggiata a mezzacosta intitolata a Alessandro Leogrande, molto frequentata in questo periodo (anche dai crocieristi) per raggiungere la spiaggetta, sia per un po’ di tintarella sia per azzardare un bagno.

Il vialetto appare in più punti ingombrato dalla frana della scarpata, per l’usura sempre maggiore delle opere di contenimento. Inoltre la parte finale della passeggiata, quella che conduce alla spiaggetta, è ostruita dalla siepe laterale, che chissà da quanto non viene potata. E a proposito di potature, non comprendiamo perchè gli arbusti tagliati non vengono portati via, ma restino in notevoli quantità (chissà da quanto) sulla scarpata. Né si capisce perché i pezzi del tronco d’albero colpito mesi addietro dal fulmine stiano ancora sul vialetto, sempre nei pressi della spiaggetta, in attesa dello smaltimento. Fra l’altro non mancano, quasi a riva di mare, alberi ormai rinsecchiti e pericolanti, ormai da recidere.

Inoltre nelle ore serali la passeggiata Leogrande appare in più punti con l’illuminazione fuori uso, così da sconsigliarne l’accesso, anche per una certa cattiva frequentazione. Costa molto sostituire le lampade? Inoltre, non è più in funzione l’impianto di video-sorveglianza?

Relativamente alla spiaggetta, si è ancora in attesa della rimozione degli spuntoni arrugginiti, testimonianza della preesistente ex sede nautica Italsider che, oltre a essere una vera bruttura, costituiscono un grave pericolo per i frequentanti, ora alquanto numerosi. Ogni anno il Comune ne promette la rimozione, ma finora senza riscontri. A poco serve il nastro biancorosso con cui è stata recintata quella zona. A rischio è in particolare l’incolumità dei tanti bambini  che, sfuggendo alla vigilanza dei genitori, spesso si avvicinano a quelle rovine. E se qualcuno di loro dovesse ferirsi?.

Intanto, sulla rotonda antistante via Nitti da mesi fa mostra di sé un cantiere il cui cartello che annuncia la risistemazione del piano pedonabile, così come avvenuto (recita sempre l’indicazione) per gli spazi antistanti il teatro Orfeo. Ma non era sulla scarpata che si doveva intervenire, così come annunciato da un vicino rendering, ormai sbiadito dalle intemperie oltre che imbrattato dai soliti vandali?

 

 

8 Responses

  1. Caro Angelo Diofano de “Il Corriere di Taranto.it”…

    Apprezzo il tuo articolo,ma permettimi un rilievo.

    Nel tuo pezzo sei stato sin troppo tenero nei confronti di quest’Armata Brancaleone e del suo Vate,quello delle “Semine e delle Rinascite”.

    Sono i rappresentanti del degrado e dell’immondizia politica declinata in tutte le sue peggiori forme.

    Hanno ridotto l’intera città ad una latrina di cui mi vergogno.Evito di frequentare tutti quei luoghi,come il “Lungolatrina”,ex Lungomare Vittorio Emanuele III,così come l’ho ribattezzato,o “Villa del Pattume”,ex “Peripato”.

    Specie quando arrivano i croceristi che della nostra città immortalano,nei loro cellulari,nelle loro fotocamere,un ricordo pessimo.

    Ti sei risparmiato nel non considerare il pattume umano che frequenta le zone sottostanti,grazie all’impianto di illuminazione spento da mesi e la discarica di immondizia di cui sono piene tanto le scarpate quanto gli scogli Nonché quel luogo osceno che qualcuno chiama ancora “Lido Taranto”.

    Fino a quando certi personaggi galleggeranno avvinghiati alle poltrone e pagati profumatamente,saremo destinati ad essere ricordati come un megavillaggio afghano.

    Con cordialità

    (P.s.se ti servissero foto scandalose dello stato dei luoghi e post relativi al “lungolatrina”,te ne posso regalare a iosa dal mio profilo.Ma,ti prego,la prossima volta,sii più duro contro i nostri nemici rinchiusi nella Torre d’Avorio)

  2. E perché le fontane spente, giardini Virgilio, piazza ebalia, piazza bettolo,e poi la villa peripato,il ripristino della stazione,aeroporto, autostrada prima di Massafra, ruota panoramica, giochi d’acqua sul lungomare,barche per giro turistico.

  3. Mi scusi, un appunto. Lo scrittore a cui è dedicata la passeggiata sul lungomare si chiamava Alessandro Leogrande.

  4. Per una volta riuscite a fare un’intervista a quello che percepisce dodicimilaeuro al euro compreso di ottomila euro dell’ assessore ai lavori pubblici per capire quanto tempo ancora hanno intenzione di prenderci per il culo ? Possibile che dobbiamo esprimere il voto o e dopo ritrovarci questi scellerati incapaci privi di contenuti e di significato ,normale che poi nessuno si reca alle urne . Ma di quei masochisti che hanno scelto e riconfermato l’attuale sindaco, l’innominato, possono farci sapere il perché della loro scelta ? E se lo rifarebbero ,in pratica se sono dimuovo pronti a darsi un’altra martellata sulle palle !!

  5. Ci sono persone che puliscono della terra cadutasul vialetto ma x I rami tagliati non abbiamo l attrezzatura adatta x rimuoverli e sulla spiaggia ci attiviamo x mantenerla pulita.ps città dei due mari x fare un bagno dobbiamo fare 10 km e le fam con I bambini quanto Costa loro prendendo l autobus
    Amministratori siete in ferie? Un tarantino DOC

  6. Ci passo tutte le mattine, sono più i mattoni rotti di quelli interi, per non parlare poi di quanto schifo fanno coloro che volutamente buttano immondizia per terra.

  7. Un vero peccato. In questo momento, che leggo gli articoli sopra, mi trovo in Romania. Una nazione considerata da molti di terzo mondo. Sono in una città, diciamo così di periferia, che è messa molto meglio di quanto è stato descritto della città di Taranto. Ordine, pulizia, rispetto per le cose e per le persone, ordine automobilistico , etc etc. Nella mia città sono solo un sogno.

Rispondi a Luigi Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *