Diversi lettori ci hanno segnalato la presenza crescente dei gabbiani fra i sacchetti di spazzatura attorno ai cassonetti, in cerca di cibo che contendono ai colombi, i quali ne vengono scacciati se non proprio aggrediti fino alle estreme conseguenze e per giunta divorati. I passanti si tengono prudentemente alla larga da questi maestosi esemplari di ‘gabbiani reali’, anche per timore, più che giustificato, del loro lungo becco appuntito. Esiste un’emergenza in proposito? Lo abbiamo chiesto al dott. Giovanni De Vincentiis, presidente della sede tarantina del Wwf. “Non siamo ancora a questi livelli, tipo quella dell’invasione di cinghiali nei centri abitati, attirati anche questi dal cibo che trovano fra l’immondizia. Anzi, se la dobbiamo dire tutta, ci preoccupa proprio la situazione igienico-sanitario in città per la spazzatura abbandonata ovunque, non rispettando le regole del conferimento, e che con questo caldo fermenta, aumentando il cattivo odore. Ma questo è un altro discorso – dice – I gabbiani ormai da anni sono presenti in città, anche nelle zone più interne, a partire dal centro storico, dove hanno nidificato ovunque. Come tutti gli animali, i volatili sono richiamati dalla presenza del cibo, che già trovano in abbondanza anche a mare e nelle discariche, come quella ubicata fra il centro siderurgico e Massafra, e ora vicino ai cassonetti”.

Il dott. De Vincentiis invita a non aver eccessivamente paura dei ‘gabbiani reali’, che anzi fuggono alla presenza dell’uomo, se non eccessivamente infastiditi. “Questi ultimi diventano invece aggressivi e potrebbero essere pericolosi – avvisa il responsabile del Wwf – quando ci si avvicina ai pulli, i loro piccoli. A farne le spese sono soprattutto gli operai che devono effettuare dei lavori sui tetti e che, in presenza dei nidi, vengono scacciati e anche beccati. Così i volontari del Wwf vengono chiamati a intervenire per eliminare ogni situazione di pericolo, per l’uomo e per gli animali; lo stesso accade per i piccoli gabbiani che, ancora incapaci di volare, cadono in strada, come accaduto l’altro giorno al tribunale dei minori, in piazza Duomo”.

Quindi, conclude con una battuta il presidente del Wwf, meno paura per gli animali e più per le conseguenze dei cattivi comportamenti dell’uomo in ambito ambientale.

One Response

  1. Buongiorno
    Dopo i gabbiani arriveranno i cinghiali.
    Le città dove la raccolta dei rifiuti lascia a desiderare si ritrovano con una invasione di topi, gabbiani e cinghiali.
    Vedete cosa succede a Roma, e nel suo piccolo a Taranto.
    Quindi se non vogliamo essere infastiditi da topi, gabbiani e cinghiali, dobbiamo finalmente fare la differenziata e soprattutto levare l’immondizia dalle strade.
    Niente immondizia e in poco tempo questi animali spariscono dalla circolazione, perchè sono attratti dal cibo facile.
    Ma a Taranto le persone attuano la raccolta differenziata??????
    E la società KIMA (ex AMIU) è capace di raccogliere l’immondizia o la stessa giace nei cassonetti e sulle strade?????
    Intanto abbiamo gettato 9 milioni di euro per l’impianto pneumatico di raccolta dei rifiuti del Quartiere Salinella, ma per caso qualcuno sa se è entrato in funzione?????
    Attendo risposte
    Saluti
    Vecchione Giulio

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