A volte noi tarantini siamo portati a vedere troppo grigia la nostra città. All’esterno, invece, c’è chi riesce a cogliere meglio l’evoluzione, sia pur poco fluida, di una città che sta tentando di riconvertirsi ed emanciparsi dalla monocultura dell’acciaio.

In una nota il Comune di Taranto porta a conoscenza che la prestigiosa rivista statunitense National Geographic recentemente, con un suo reportage in lingua inglese ha messo in luce come Taranto – definita una delle città più inquinate d’Italia –  sia da ritenersi simbolo di un ecosistema marino rigoglioso e di una città che si sta trasformando, affrontando le sfide dell’inquinamento industriale con determinazione e innovazione.

Attraverso un servizio tanto esaustivo quanto approfondito, il notissimo magazine scientifico ha raccontato della presenza di delfini che hanno ripopolato le acque del Mar Ionio grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale di Taranto che ha confermato la sua massima attenzione verso la sostenibilità ambientale con l’adozione di un provvedimento che ha segnato un passo significativo per la conservazione della biodiversità marina e l’uso sostenibile delle risorse: l’istituzione dell’Area Marina Protetta (AMP). Una decisione che, come rimarcato anche dal servizio del National Geographic, si inserisce nel quadro del programma “Ecosistema Taranto”, delineando un futuro in cui la natura e lo sviluppo possono coesistere in armonia.

L’AMP rappresenta un’azione concreta verso la tutela della vita marina e si allinea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con l’obiettivo 14 “Vita sott’acqua”.

Link articolo National Geographic: https://www.nationalgeographic.com/animals/article/taranto-italy-dolphin-marine-reserve

 

4 Responses

  1. Forse ci si è dimenticati dello Jonian Dolphin Conservation? Almeno una piccola, piccola citazione accompagnata da un sussurrato “grazie” non ci starebbe male.

  2. Il merito è, soprattutto, di gran lunga, della Jonian Dolphin Conservation, che da anni, con un duro e assiduo lavoro, ha creato una fama a livello internazionale dell’area tarantina del Golfo di Taranto come Santuario dei cetacei, visitato, grazie ad imbarcazioni a ciò dedicate e specializzate, ed ammirato da visitatori provenienti da ogni dove. Una istituzione assurta ormai a fama internazionale anche in ambienti scientifici, come dimostra l’interessamento di illustri scienziati specializzati in queste ricerche. L’amministrazione Comunale di Taranto ha il merito anzitutto di non aver messo i bastoni tra le ruote, come qualcun altro avrebbe potuto fare, ma soprattutto di accorgersi della qualità e della forza della Jonian Dolphin Conservation e di appoggiarlo come descritto nell’articolo del Corriere di Taranto. Speriamo dunque che la Jonian Dolphin Conservation, sempre sostenuta dalla Amministrazione Comunale di Taranto, possa proseguire nella sua opera scientifica e culturale coinvolgendo comunità scientifiche a livello sempre più alto e gente comune per una sempre più ampia conoscenza di questi argomenti e delle ricchezze del nostro mare, il Golfo di Taranto.

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