I sindacati dei metalmeccanici chiedono al governo di essere nuovamente convocati “per proseguire l’aggiornamento della situazione del gruppo Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria – ex Ilva in ragione dell’aggravarsi delle condizioni sociali ed industriali in mancanza di una prospettiva di rilancio di lungo periodo”. Lo scrivono Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, al sottosegretario di Stato, Alfredo Mantovano, al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, al ministro del Lavoro, Maria Elvira Calderone, e al ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto.
La richiesta arriva alla vigilia dell’incontro che si terrà domani a Roma al Ministero del Lavoro inizia la discussione sulla procedura di cassa integrazione per i lavoratori ex Ilva. Più del 50% dei lavoratori del gruppo infatti verrà posto in cassa integrazione. I commissari straordinari hanno infatti annunciato di voler avviare la cassa integrazione per 5.200 lavoratori, che in questo modo interesserebbe circa 7.400 lavoratori, considerati anche quelli dell’ex llva in AS.
(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

Vecchione Giulio
Buonasera
Oggi i sindacati gridano contro il Ministro Urso per la cassaintegrazione che interesserà fino al 60% dei dipendenti ADI.
Si sono dimenticati dell’ appoggio incondizionato dato al Ministro per fare fuori la Morselli e Arcelor mittal.
La verità la nascondono tutti.
C’è un esubero di persone rispetto alle necessità di un buon 50%, e l’ esubero sarà sempre più evidente con il passare dei mesi di ADI in AS.
Ci sarebbe la soluzione di fare gli interventi di ripristino con i dipendenti ADI invece di quelli dell’ indotto, ma è più comodo per tutti usufruire della cassaintegrazione.
Ma quanto potrà durare questa situazione?
Non certo all’ infinito e anche quando si produrrà 5/6 milioni di tonn di acciaio, comunque resteranno in cassa 2/3000 persone più quelli di Ilva in AS.
È una cosa scandalosa voluta in primis dai sindacati e poi dai vari governi che non hanno affrontato il problema Ilva
Si perché anche il governo Meloni come i precedenti non ha soluzioni valide per Taranto e sta tirando a campare fino al 2030 quando dovremo spegnere tutti gli altoforni.
E si griderà che è colpa dell’ Europa
Saluti
Vecchione Giulio