Giove svela il piano A per la prossima stagione

 

La progettualità del Taranto ruota attorno all'utilizzo dello stadio Iacovone
Posted on 02 Luglio 2024, 08:31
10 mins

La nuova stagione del Taranto riparte dal binomio Giove-Capuano. Nel corso di una conferenza stampa fiume, il massimo dirigente rossoblù ha illustrato i piani societari e il progetto tecnico per l’annata sportiva 2024/2025. Tanti i discorsi affrontati: dalla questione stadio alla penalizzazione dello scorso anno al budget per il prossimo campionato fino allo stadio di Faggiano, ma non solo. Il primo tifoso ha ritenuto a ribadire l’importanza della partnership col Gruppo Distante, che sarà main sponsor del club. Il presidente traccia un bilancio del torneo conclusosi ufficialmente lo scorso 30 giugno: “È stato un anno importante, abbiamo fatto qualcosa di bello. Ovviamente durante questi 15-20 giorni in cui ci siamo prodigati a fare l’iscrizione al campionato e sulle varie incombenze, tra me ed Eziolino sono state scritte di tutti i colori. Io ero impegnato per gli ultimi adempimenti, il mister si stava riposando. Stiamo riallestendo la squadra con l’ossatura dello scorso anno, con l’obiettivo di fare un campionato importante. Il rettangolo di gioco ci dirà dove possiamo arrivare. Questo campionato sarà ancora più complesso, ci saranno altre compagini che investiranno cifre importanti. Alcuni giocatori non faranno più parte della nostra rosa, ma ne arriveranno altri. Sono convinto che riusciremo a fare qualcosa di positivo”.

Sul budget e sullo stadio, Giove spiega: “Quando mi sono rivisto 15 giorni fa con Capuano, il mister mi ha chiesto subito la questione stadio. Gli ho confermato che avremmo avuto lo Iacovone a disposizione, come detto dal ministro Abodi. Abbiamo fatto l’iscrizione al campionato per una capienza di 10990 posti. Con Eziolino siamo rimasti sulla continuazione del progetto, in linea con ciò che è stato lo scorso anno, il mister ha mandato libero di proseguire un cammino già tracciato. Noi abbiamo sempre avuto rassicurazioni circa la disputa delle partite allo Iacovone, ma Ferrarese ci ha messo anche nero su bianco sull’indisponibilità dello stadio: a questo punto non so a chi credere tra Abodi e Ferrarese. Se dovesse venirci meno una fetta importante dei nostri incassi, sarei costretto a dire al mister di smantellare la squadra”.

Per Giove un solo rimpianto nella passata stagione, l’incendio dello Iacovone: “Quanto accaduto col Foggia ha segnato tutto il percorso del Taranto, abbiamo subito un danno economico importante oltre a un’imposizione fatta dalla Lega di farci recuperare un numero di partite elevate consecutive, giocando cinque partite ravvicinate. Giocando col Cerignola allo Iacovone e con una regolarità, probabilmente avremmo potuto migliorare qualcosa. Sicuramente per il danno economico subito dal Taranto, non avremmo subito i quattro punti di penalizzazione”.

Il presidente tende a chiarire anche eventuali screzi avuti con mister Capuano nel corso degli ultimi mesi: “Tutti sanno che ho un carattere forte e devastante, tento sempre di parlare il meno possibile per fare meno danni. Tra me e Capuano non c’è stata mai nessuna situazione di incomprensione che avesse potuto mettere in discussione il nostro rapporto”.

Tra il -4 e i fatti di Vicenza, il patron prosegue “Venivamo fuori da un’ingiustizia di quattro punti, col Taranto è stato cambiato l’ordinamento sportivo. A Vicenza i nostri tifosi sono stati aggrediti, mentre il petardo che ha colpito lo steward proveniva dal settore locale. Il Taranto parte con 250.000€ in meno, il Vicenza senza nemmeno una giornata di squalifica del campo. In tre anni abbiamo pagato oltre 250.000€ di multe, c’è una persecuzione nei nostri confronti che non va bene: tutta la cittadinanza deve attenzionare questi episodi. La mia tifoseria deve sapere che, qualsiasi cosa venga fatta, è sempre il club a pagarne. Il Taranto dà fastidio, ci sono vari pesi e vari misure: andrò negli uffici competenti a farmi sentire”.

Questione Faggiano: “Per noi Faggiano è un nodo importante per cercare di portare avanti il club. Siamo consapevoli che il vivaio deve essere determinante, quest’anno si cambia tutto: abbiamo individuato in Armenise il responsabile del settore giovanile. Ripartiamo da zero, con un progetto importante: abbiamo fatto un accordo triennale per creare qualcosa. Le difficoltà, ad oggi, sono quelle di reperire i fondi da essere messi a disposizione per fare degli investimenti. Per accedere a determinati finanziamenti, bisogna avere un bilancio di tripla A. Non esistono bilanci tali, a partire dalla Serie A, capaci di poter fare questo tipo di investimenti. Eravamo fiduciosi che Faggiano potesse rientrare tra gli impianti di riqualificazione per i Giochi ma in questo momento la gestione ha una sua classificazione, idea e logica che, come presidente del club, possiamo solo rispettare. Purtroppo non rientra tra gli impianti, pur avendo fatto più volte richiesta. Negli ultimi due anni abbiamo evidenziato la problematica legata anche allo Iacovone B, che diventerà un cantiere. È un’idea che non abbiamo abbandonato e che continueremo a perseguire, con tutte le nostre forze e con caparbietà: non comandiamo noi e vedremo cosa succederà”.

Il Taranto non smantellerà la rosa che ha conquistato il secondo posto sul campo: “Abbiamo riacquistato credibilità, tant’è che sono i calciatori a chiedere di venire a Taranto adesso. Siamo stati la seconda squadra ad avere l’ok. La Lega Pro è un bagno di sangue, l’obiettivo è tirarsi fuori da questo fango ed andare in Serie B. Lì ci sono tanti club che portano cifre importanti a casa. Mai come quest’anno abbiamo avuto diverse richieste per i nostri calciatori, questa è la dimostrazione che se avessimo voluto smantellare, l’avremmo fatto”.

Giove crede nel pieno utilizzo dello Iacovone: “Organizzeremo la campagna abbonamenti, come fatto lo scorso anno, e spero che non ci siano delle sorprese: sarebbe per noi un’ulteriore batosta”.

A tal proposito, il vice presidente del Taranto Vincenzo Sapia illustra la situazione legata all’utilizzo dell’impianto del rione Salinella: “Il progetto con Capuano sarà realizzabile a patto che lo stadio sia utilizzabile. Al momento siamo degli spettatori interessati, talvolta invitati, altre volte no ai tavoli tecnici. Giocare a porte aperte significherebbe, sicuramente, non avere una capienza di 2000/3000 posti, sarebbe impensabile farlo a queste condizioni. Nel momento in cui abbiamo depositato l’iscrizione, l’amministrazione ci ha fornito un documento con una capienza di 10990 posti. Se siamo all’ornitomanzia, sono preoccupato: abbiamo bisogno di certezze, non di auspici. Ciò può esserci in un oratorio, non in una partita di calcio. Al momento non abbiamo una convenzione col Comune di Taranto firmata: loro sono in difficoltà perché non firmano in quanto attendono indicazioni dal Commissario, che attende auspici dal Ministro. I soggetti tecnici hanno la responsabilità su quanto si andrà a fare, da loro dipenderà il lavoro di mister Capuano e la progettualità aziendale del Taranto. Come tutte le aziende, deve stare attenta ai costi e ai ricavi. In quella sede fu interpellato l’amministratore delegato di Sport&Salute che, entro il 31 maggio, avrebbe dovuto presentare un progetto che consentiva al Taranto di giocare durante i lavori in corso: il budget è stato quasi raddoppiato proprio per questo. Avevamo predisposto anche delle barriere ultrasuono per permettere gli allenamenti. Non siamo stati mai invitati ai tavoli tecnici tranne all’incontro della Camera di Commercio con il Ministro. Abbiamo segnalato tutte le emergenze per tempo affinché si potesse avere la certezza di giocare a Taranto”.

Su un’ipotetica deadline, Sapia afferma: “Siamo abituati ad avere un piano B e un piano C, non possiamo farci trovare impreparati, soprattutto per rispettare chi lavora e i tifosi. La deadline non dipenda da noi. Fino a quando non inizia il campionato, siamo in attesa. Possiamo dire di andare a giocare da un’altra parte anche due giorni prima dell’avvio del torneo: noi speriamo di giocare qui e che ci vengano garantiti anche gli allenamenti. Castel di Sangro? Voglio essere ottimista, spero di vederla lontana. Sono convinto che riusciremo a giocare a Taranto. Diventerebbe un disagio, soprattutto per i tifosi, oltre ad essere un danno per la nostra società”.

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