Senza nulla togliere alle importanti finalità culturali del Parco della Musica ubicato agli ex Baraccamenti Cattolica, in via Di Palma, inaugurato lo scorso marzo, purtroppo risultano confermate le perplessità di molti tarantini relativamente alla carenza di verde e quindi di zone ombreggiate che possano offrire sollievo dal caldo intenso di questi giorni.
In mattinata, infatti, l’ampio piazzale risulta completamente deserto in quanto nessuno si azzarda a passeggiarvi e tantomeno a sedersi sulle panchine rese roventi dal sole dardeggiante; né va meglio nello spazio giochi, dove i bambini sono a rischio insolazione e perciò subito richiamati dalle mamme. La situazione è migliore nell’area destinata alla sgambatura dei cani o nei vialetti (peraltro sprovvisti di panchine) fra le palazzine del Distretto dell’innovazione. Ma per il resto, è un disastro. Non pochi passanti, per godere di un po’ d’ombra si riducono addirittura a sedersi sui panettoni in pietra all’ingresso del parco, sotto quegli stessi alberi di via Di Palma che stavano per essere estirpati.
È un peccato, perché il Parco della Musica, con un po’ di verde in più, in queste giornate sarebbe risultato frequentatissimo da mamme e anziani in cerca di refrigerio, in una fascia del quartiere Borgo peraltro sprovvisto di piazze. Per il prossimo autunno si auspica che il Comune possa provvedere all’ulteriore piantumazione.
Intanto siamo stati sollecitati dall’ex vice sindaco Alfredo Cervellera per appoggiare la sua richiesta al Comune, a nome di tanti ex arsenalotti come lui, relativa alla realizzazione di un campo di bocce (fra gli sport preferiti da quelli che hanno superato da un bel pezzo gli “anta”) negli spazi fra una delle nuove palazzine del Distretto dell’Innovazione e uno dei bunker, da utilizzare a deposito delle attrezzature per il gioco.
Cervellera auspica inoltre un nuovo Centro sociale anziani per attività di socializzazione da ubicare in una delle altre palazzine in fase di ristrutturazione che agli inizi del prossimo anno saranno inaugurate assieme al nuovo teatro comunale. L’alternativa (riferisce sempre l’ex vice sindaco) potrebbe essere costituita da uno dei locali della caserma Mezzacapo, in via Principe Amedeo, confinante con il Parco della Musica, la cui area sarà acquisita dalla Marina Militare per essere destinata a parcheggi.

Giovanni
Cervellera dimentica che i bocciofili arsenalotti erano già una casta ristretta negli anni 70/80 .Che il gioco delle bocce si giocava solo nello spazio del cral aziendale e in nessuna altra parte della provincia. Quindi cosa vorrebbe riesumare il buon Alfredo ? Quando poi non esistono più né giocatori né dopolavoro? Si tratta solo di irripetibili nostalgia sentili.
Shakira
Sarebbe anche carino utilizzare alcune di quelle casette come negozietti dell’artigianato come ad esempio bigiotteria, lavori ad uncinetto. Lavori in legno…visto che i mercatini ormai vanno svanendo.
Da non sottovalutare che un area sorvegliata e che si è ben “protetti” visto la gente che circola in giro e che la piazza si trova alla fine della passeggiata.
Io da artigiana la vedo un’ottima idea, anche perché donerebbe alla piazza un po’ di brio con lucine che abbelliscono quelle casette rendendole caratteristiche.
Grazie per l’attenzione.