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Era nell’aria da tempo. Adesso ci sono anche i crismi dell’ufficialità. Massimo Giove lascia la presidenza del Taranto Calcio. L’annuncio arriva attraverso una lettera nella quale l’imprenditore tarantino ripercorre gli anni della sua presidenza, per poi spiegare le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta, che sarebbero legate esclusivamente alla mancata possibilità di far giocare la squadra rossoblù allo stadio Iacovone dal prossimo 1 ottobre.

“Sono stati anni meravigliosi, vissuti con grandi soddisfazioni e qualche amarezza che il calcio e lo sport in genere ci riservano. Siamo riusciti a riportare il Taranto Calcio, con grandissimi sacrifici, grandissima volontà ed impegno nel campionato professionistico dopo tanti, ma tanti anni, trascorsi nel campionato Dilettanti, conquistando sul campo, in quel famoso 13 Giugno, il primo posto e la promozione alla categoria superiore” ricorda Giove.

“Questo campionato professionistico di Lega Pro, che disputiamo da 3 stagioni con la quarta che sta per iniziare, oltre la parte tecnico sportiva è un mondo burocratico e finanziario molto complesso. Qualsiasi club di Lega Pro, DICO QUALSIASI, fa enorme fatica solo all’eventuale miracolo di poter raggiungere un ipotetico pareggio di bilancio, in quanto a differenza dei campionati di Serie A e Serie B, la Lega Pro si sostiene solo ed esclusivamente con la forza e la disponibilità dei Club con sponsorizzazioni, incassi di botteghino, minutaggi ed ipotetiche plusvalenze – spiega l’imprenditore tarantino -. Un presidente di Club di Lega Pro fa tutto questo solo ed esclusivamente per l’attaccamento alla città, alla maglia e ai colori sociali, unito al sogno di raggiungere la sospirata Serie B che potrebbe consentire un equilibrio finanziario più sereno ai club che vi partecipano. Pertanto solo ed esclusivamente l’amore e la passione spingono i presidenti a portare avanti queste missioni difficilissime e proibitive”.

Il presidente Massimo Giove in una recente conferenza stampa

Poi, l’annuncio: “Con grandissimo malessere e grandissima delusione mi spiace comunicare a tutti i tifosi che la mia missione, la mia carica e il mio attaccamento al nostro amato Taranto si concludono definitivamente in data odierna, con disimpegno totale al club. Questa dolorosa decisione nasce esclusivamente per la vicenda dei Giochi del Mediterraneo e precisamente la ristrutturazione dello Stadio Erasmo Iacovone – ribadisce -. È noto a tutti che ho provveduto ad iscrivere il Taranto FC 1927 al prossimo campionato di Lega Pro, dopo aver avuto grandissime rassicurazioni da parte di tutti gli organi competenti che ci riportavano che avremmo continuato a giocare allo Iacovone nonostante la ristrutturazione in atto. Contrariamente da quanto espresso sempre dal Ministro Abodi, parole di cui io conservo traccia, ci troviamo oggi a fronteggiare una decisione assurda e catastrofica, quella di non poterci concedere lo stadio per la stagione corrente. Nonostante anche nell’incontro di qualche mese fa presso la Subfor di Taranto, dinnanzi alla presenza dello stesso Ministro, del Commissario Massimo Ferrarese, dell’Amministratore di Sport e Salute Diego Nepi e del Vicesindaco Gianni Azzaro del Comune di Taranto, ricevemmo rassicurazioni da parte di tutti che avremmo svolto un regolare campionato con i lavori in corso”.

Dopo aver ottenuto il TULPS dal Comune di Taranto, che ci consentiva di giocare le gare tra le mura amiche con una capienza di 10900 spettatori, ieri abbiamo ricevuto la comunicazione da parte del Comune di Taranto e dal Commissario Ferrarese che tutto ciò sarà possibile solo sino al 30 settembre, venendo di conseguenza meno a tutti gli accordi stabiliti nei mesi precedenti. Questo diventa per il Taranto un danno d’immagine e sopratutto economico di notevoli proporzioni, in quanto nessun imprenditore che guida una squadra di Lega Pro, può resistere ad una situazione simile. È chiaro ed evidente che probabilmente nel corso degli anni qualcuno, dico qualcuno, avrebbe dovuto organizzare per tempo delle soluzioni alternative per la vita del calcio a Taranto – conclude Giove -. Considerando di non poter contare per le prossime due stagioni, sui nostri tifosi sugli spalti, di non poter contare su un budget di sponsorizzazioni e botteghino, ho deciso definitivamente di farmi da parte. Lascio spazio a questo meraviglioso stadio e mi astengo da dare valutazioni sul progetto e sopratutto sui costi. Ringraziando anticipatamente tutti coloro che in questi anni mi hanno sostenuto, porgo un caloroso abbraccio”.

6 risposte

  1. Comunque bisogna ringraziarlo per tutto quello che ha fatto in questi anni..
    Ha lottato fino ad adesso contro tutti e contro tutto.
    Sicuramente nessuno si farà avanti per prelevare la società, vista la situazione attuale dell’economia tarantina, ridotta al lastrico.
    Speriamo bene per il futuro.
    Grazie ancora per tutto quello che hai fatto presidente

  2. tutti professori col portafoglio altrui…l’ unica colpa di questa situazione è da attribuire al signor sindaco, ma probabilmente questa città indegna merita solo persone indegne….non dimenticate che il signor sindaco boicotta il taranto calcio da oltre 3 anni con il semplice intento di favorire un suo sodalizio e rilevare la società gratis!!! sono anni che i tifosi non fanno altro che denigrare l operato di Giove, eppure hanno avuto presidenti peggiori, Blasi su tutti,….quindi ribadisco sindaco indegno per una città indegna….ps sono tarantino e purtroppo non me ne vanto

  3. Io non mi capacito di come un imprenditore possa mettere soldi in squadre di Serie C, dove è impossibile chiudere in pareggio , a meno di non essere piccole realtà (Giana,Pineto, Virtus VR ,Picerno) e contenendo le spese, a cominciare dallo stadio. In città grandi (come Padova,Taranto,Trieste,Catania) le spese per Stadio, sia l’affitto che le mautenzioni sono già il triplo; poi se non fai minutaggi di giovani per prendere contributi della Lega, è solo con i soldi del patron che si può stare a galla… Ma è solo questione di tempo, poi si stufa anche il più ricco di buttarli a mare. Penso che alla fine concederamnno lo stadio anche durante i lavori, ma così nemmeno si può fare un minimo di progarzmmazione se ai primi di agosto è cosi tutto incerto…..

  4. Ma la commissione ferrarese non si era ancora espresso eppoi aveva detto in caso il Taranto non potesse giocare tutte le partite allo Jacovone appare che i lavori necessitano che lo stadio viene a pezzi i. Pessime condizioni ferrarese aveva anche proposto Massafra con 5 +mila spettatori avrebbe concesso un introito economico per Massafra solo in caso. Estremo secondo me il signor giove è stato troppo precipitoso a dimettersi dopo tanti sacrifici per stare in terza serie ora c è rischio fallimento tutti i calciatori stanno andando via e un insulto alla città è la tifoseria il comportamento delle parti in causa.

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