Il Sindacato Italiano Lavoratori Militari Marina (SILMM), in una nota stampa esprime profonda preoccupazione per il crollo della Porta Barca del bacino Ferrati, avvenuto lo scorso 2 agosto presso l’Arsenale Vecchio di Taranto, un sito storico e strategico per la Marina Militare Italiana. Leggi articolo cliccando qui: “Bomba” d’acqua in Arsenale – Corriere di Taranto
“L’evento, che avrebbe potuto provocare una grave tragedia, evidenzia una volta di più la necessità di garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro per tutto il personale militare” – si legge nella nota – Il Direttivo, ha deciso, dopo aver ascoltato il personale che ha voluto esporre le preoccupazioni destate dall’evento, di intervenire in maniera incisiva, in modo che si faccia piena luce sulle cause del crollo e si adottino tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di incidenti simili.
Pertanto è stato presentato un esposto presso le competenti sedi perché si indaghi su eventuali responsabilità e si eviti, per il futuro, il ripetersi di simili circostanze di pericolo. È inaccettabile che la sicurezza dei lavoratori venga messa a rischio così come lo è nelle altre sedi di servizio”,
Infine il SILMM auspica celerità e determinazione nelle indagini, per garantire che l’Arsenale sia un luogo di lavoro sicuro e conforme a tutte le normative vigenti. Il Direttivo del SILMM riferisce che si è già rivolto in altre occasioni alle Autorità Giudiziarie e non esiterà a farlo ogni volta che la sicurezza sul lavoro dei militari rischia di passare in secondo piano.
“I militari sono e saranno sempre pronti all’estremo sacrificio, ma questo non vuol dire che non si debba operare perché venga loro garantita la sicurezza dei luoghi di lavoro durante le attività di ordinaria manutenzione o di rappresentanza”.
Buonasera
È una questione di sicurezza sui luoghi di lavoro e deve essere trattato come un qualsiasi altro incidente sul luogo di lavoro.
La fortuna ha voluto che non ci fosse nessuno all’ interno del bacino e o nei pressi e quindi non dobbiamo lamentare alcune ferito o alcun decesso.
Dobbiamo prendere questo fatto come un avvertimento e la marina militare e la direzione dell’ arsenale di Taranto devono finalmente avviare un piano di recupero di tutte le aree in stato di abbandono e fare tutte le manutenzioni infrastrutturali necessarie.
O si ristruttura o si abbatte e si bonifica.
Deve finire la pacchia di transennare e lasciare tutto così come sta.
Una Marina Militare seria richiede Arsenali efficienti e sicuri, non luoghi di lavoro con percorsi ad ostacoli.
È una vergogna internazionale quello che è successo a Taranto e non ci sono Scuse che tengano.
Saluti
Vecchione Giulio