Raccolta rifiuti: torna in funzione il “Pasquinelli”

 

"Un’infrastruttura chiave per il trattamento e l’ottimizzazione del processo di gestione dei materiali riciclabili che, in questo modo, potrà riassorbire al lavoro i 21 dipendenti"
Posted on 07 Settembre 2024, 08:20
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Su decisione della Giunta comunale di Taranto, è stata disposta la riattivazione della convenzione con Kyma Ambiente finalizzata al servizio di conferimento e recupero del materiale proveniente dalla raccolta differenziata urbana. Un provvedimento che, si legge in una nota giunta da Palazzo di Città – non solo rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione dei rifiuti urbani e il miglioramento della gestione ambientale della città, ma potrà restituire serenità a numerose famiglie tarantine. Infatti, i rifiuti raccolti saranno conferiti all’impianto di prima lavorazione e stoccaggio “Pasquinelli”, un’infrastruttura chiave per il trattamento e l’ottimizzazione del processo di gestione dei materiali riciclabili che, in questo modo, potrà riassorbire al lavoro i 21 dipendenti che già operavano presso l’impianto, garantendo così continuità occupazionale e stabilità economica per i nuclei familiari interessati. Con lo stesso provvedimento di Giunta sono state approvate le nuove tariffe di conferimento, che riflettono un impegno concreto verso una gestione più efficiente e sostenibile dei rifiuti urbani.

A seguito di questa nota, immediati sono stati alcuni quesiti sollevati da Mirko Maiorino del PLI Taranto: “Che fine hanno fatto i rifiuti raccolti nei mesi di chiusura dell’impianto? Dove sono stati conferiti i materiali destinati alla raccolta differenziata? Soprattutto, i rifiuti sono stati differenziati? Quali costi aggiuntivi hanno dovuto sostenere i cittadini per gestire questa interruzione? Perché non è stata fornita una comunicazione chiara e tempestiva riguardo alla sospensione del servizio?”. Inoltre si chiede di fare chiarezza sul nuovo contratto dei servizi con Kyma Ambiente che solleverebbe dubbi sulla pianificazione e sull’efficacia della gestione dei rifiuti. “La nostra Tari è tra le più alte d’Italia e meritiamo un servizio che sia all’altezza delle tasse che paghiamo”, ha concluso Maiorino.

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