Zimmermann ha già le chiavi della Prisma Taranto

 

Grande prestazione del palleggiatore tedesco. Prima vittoria all'esordio per il club jonico da quando è tornato in Superlega
Posted on 30 Settembre 2024, 11:09
5 mins

L’ultima volta che Taranto aveva vinto una gara di esordio nel massimo campionato di pallavolo maschile italiana (prima serie A/1, ora Superlega) era il 30 settembre 2007 e la Prisma Volley andò a vincere 3-0 a Milano, lo stesso avversario battuto ieri al PalaMazzola con il medesimo punteggio (3-0) nel primo match della stagione 2024/2025.

Statistiche a parte l’esordio della nuova Gioiella Prisma Taranto allenata da Boninfante non poteva essere migliore. La squadra rossoblù ha offerto una prestazione di elevata intensità e concentrazione, sbagliando pochissimo e soprattutto mettendo pressione all’avversario con la battuta sin dai primi scambi. L’asse palleggiatore-opposto (Zimmermann-Gironi) per lunghi tratti della partita ha funzionato alla grande, con il supporto alternato in attacco prima di Lanza e poi di Hofer. Bene anche i centrali che sono apparsi naturalmente integrati nel nuovo progetto tecnico.

Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto – Allianz Milano 3-0

Zimmermann 8: 2 punti a muro e 1 in attacco. L’avevamo già scritto in estate che con questo palleggiatore la Prisma andava sul sicuro. La regia del tedesco è stato precisa, puntuale e ben organizzata. Ha praticamente tenuto in partita tutti i suoi compagni di squadra, variando il gioco senza dare riferimenti costanti agli avversari. I difetti nella distribuzione del gioco della scorsa stagione sono solo un brutto ricordo.

Gironi 7,5: 15 punti (11 su 24 in attacco con il 46% di positività) di cui 3 in battuta e 1 a muro. Errori: 2 al servizio, 1 in attacco. Un muro subìto. L’esperienza di Piacenza e quella in Nazionale ha fatto fare a questo giovane opposto, cresciuto a Milano, un importante salto di qualità dal punto di vista della sicurezza nei propri mezzi. Ha disputato un match di grande personalità risultando a tratti imprendibile per il muro, scomposto).

D’Heer 6,5: 6 punti ( 4 su 6 in attacco con il 67% di positività) di cui 1 ace ed 1 muro vincente. Errori: 4 in battuta e 1 in attacco. Questo centrale belga ha delle grandissime potenzialità ed è molto insidioso al servizio. Attacca con buonissime percentuali e mostra già il giusto feeling con il suo palleggiatore.

Alonso 6,5: 7 punti (2 su 5 in attacco, 40% di positività) di cui 4 a muro e 1 in battuta. Errori: 2 al servizio e 2 in attacco. Complementare rispetto al compagno di reparto si fa notare soprattutto a muro, il fondamentale nel quale è più dotato. Ampi margini di crescita anche per lui.

Hofer 7,5: 15 punti (14 su 26 in attacco, 56% di positività) di cui 1 ace. Ricezione positiva 38%, perfetta 25% su 16 palloni ricevuti. Errori: 1 in battuta, 2 in attacco, 1 in ricezione, 1 muro subìto. È il giocatore che destava maggiore curiosità essendo all’esordio assoluto nella Superlega italiana. L’impressione è più che positiva. In attacco è presente, in ricezione tiene ed è dotato di una buona battuta.

Lanza 7,5: 12 punti (12 su 18 in attacco, 67% di positività). Ricezione positiva 24%, perfetta 6% su 17 palloni ricevuti. Errori: 2 in battuta, 2 in attacco e 1 in ricezione. Sin dai primi scambi si nota che ha voglia di mettere al servizio della squadra la sua tecnica e la sua esperienza. Da capitano disputa una partita buonissima in attacco con qualche sbavatura in ricezione sebbene Milano in battuta non abbia mai trovato il modo per essere realmente pericolosa.

Rizzo 6.5: 50% di ricezione positiva, 21% di perfetta su 14 palloni ricevuti, un solo errore in ricezione. Tanto lavoro oscuro al servizio della squadra e diversi palloni rigiocabili messi a disposizione.

Boninfante 8: forse un esordio così in discesa forse nemmeno lui se lo sarebbe atteso anche alla luce di un precampionato non particolarmente brillante. La squadra ha mostrato un gioco fluido come se fosse già a stagione inoltrata. Si è notato immediatamente che ha il gruppo ben focalizzato e che lo segue. Chi ben comincia…

Allianz Milano 4: squadra in rodaggio dall’evidente condizione fisica non ottimale, ancora alla ricerca di identità e quindi senza anima (anche agonistica). Sostituire due pezzi da novanta come Ishikawa e Loser non sarà semplice. A muro ed in ricezione le lacune evidenti sulle quali coach Piazza dovrà lavorare. Ma uscirà alla distanza ne siamo certi. Troppo brutta per essere quella reale.

*foto Paolo Occhinegro

 

 

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