Proprio nelle ore in cui è stato resto noto l’accordo tra Aeroporti di Puglia e Ita Airways per l’ ’incremento delle frequenze sulla tratta Brindisi-Roma Fiumicino, nella stagione invernale 2024/2025, il presidente della Regione, Michele Emiliano, come mai prima ad ora, nel corso di un suo intervento alla Fiera del Levante si è esposto sulla possibilità di aprire ai volti civili a Grottaglie: “E’ probabile che anche per via dei Giochi del Mediterraneo, Enac si renda conto che l’aeroporto di Taranto va accompagnato anche dal traffico turistico, come sta già accadendo a Foggia. Per noi questo è importantissimo”.
Ed ancora: “Sono in corso i lavori di adeguamento dell’Aeroporto di Taranto-Grottaglie, primo ed unico aeroporto al servizio dell’industria aeronautica e aerospaziale, lo spazioporto per i voli suborbitali e siamo comunque pronti a garantire una quota di capacità operativa anche al servizio dell’aviazione generale: noi abbiamo il dovere di far sì che le strutture siano pronte ad accogliere compagnie aeree e passeggeri, il mercato di far sì che sia possibile attivarle in concreto”.
Dichiarazioni che pare a Brindisi non abbiano preso benissimo se è vero che il capogruppo al consiglio comunale di Forza Italia ha dichiarato che Emiliano mostra ancora una volta disattenzione verso Brindisi, preannunciando uno scenario di guerra tra poveri
Sempre nelle scorse ore il Comitato pro-aeroporto di Taranto-Grottaglie ha scritto al Prefetto di Taranto Paola Dessì chiedendo che questi intervenga nei confronti della Regione Puglia e del gestore Aeroporti di Puglia affinché dallo scalo ionico possano partire anche i voli civili. Il Comitato cita il dossier “Taranto” ancora pendente al ministero dei Trasporti a Roma ed il mancato avvio della procedura di riconoscimento degli Oneri di servizio pubblico all’aeroporto “Arlotta” di Taranto-Grottaglie al fine di garantire anche ai tarantini, come nel resto d’Italia, i poter collegare la loro area disagiata con lo strumento della continuità territoriale. “Aeroporti di Puglia spa continua a non sopperire spontaneamente all’assenza di collegamenti passeggeri da Taranto, reputando il nostro aeroporto (con un enorme bacino interregionale) erroneamente in concorrenza con Bari e Brindisi”
Nella lettera si parla di “atteggiamento discriminatorio della Regione Puglia nei confronti del nostro aeroporto (una sorta di autonomia differenziata infra regionale, con aiuti regionali mai utilizzati a Taranto) non è più sostenibile”.
Basterebbe integrare la pista grottagliese come secondo terminal dell’Aeroporto del Salento considerato che a breve lo stesso sarà collegato alla via ferrata ; esperienze già in atto in Sardegna, Sicilia e Veneto dove due territori tramite le loro piste vengono gestiti da un unico aeroporto mediante nuove tecnologie di controllo.
Non si riesce a capire che non è la regione e neanche il governo nazionale che decide? Sonsemplicemente le compagnie aeree che non trovano interesse e, infatti il bacino di utenza di Grottaglie non è affatto di dimensione interregionale, come si scrive in questo articolo e neanche provinciale visto che tutta l’area occidentale vola su Bari.
Non lo scriviamo noi….Lo affermano quelli del Comitato Aeroporto Magna Grecia. Poi se a lei va bene che Taranto resti isolata (treni, aerei, autostrada) rispettiamo la sua volontà pur non condividendola