“Peripato”, quando pulizia affaccio a mare?

 

Venerdì, iniziativa per richiamare l’attenzione sulla situazione dei giardini pubblici
Posted on 09 Ottobre 2024, 11:12
4 mins

In anni ormai lontani, uno dei momenti più emozionanti della passeggiata in Villa Peripato, dopo la visita ai cigni e alle ochette del laghetto, era quando papà, sollevatomi con la sua stretta sicura, mi poneva sulla balaustra dell’affaccio su Mar Piccolo per farmi ammirare il panorama con le numerose navi militari ormeggiate alla stazione torpediniere. Ma ora tale spettacolare veduta, a qualsiasi altezza ci si ponga, è negata per la folta vegetazione cresciuta disordinatamente, quasi come in una selva e fra piante secche in quantità: è un miracolo che ogni estate (per qualche deplorevole vandalismo) non divampino incendi con conseguente disastrose. L’ormai ex belvedere è ormai ridotto a discarica: sulla scarpata c’è persino una carrozzina per bambini oltre a vasi e colonnine di pietra divelti dalla balaustra assieme a rami e tronchi abbandonati a seguito delle potature effettuate in tutti questi anni, senza porsi il problema dell’opportuno smaltimento. E poi, bottiglie, piatti di plastica e tovagliolini di carta assieme a resti degli spuntini (l’altro giorno, va però segnalato, i vigilanti hanno obbligato alcuni ragazzi a raccogliere i resti del “bivacco”) e le cucce in numero spropositato rispetto alla colonia felina della zona, poste da improvvisate “gattare” che, a differenza di quelle più rispettose che operano nei pressi dell’ormai ex laghetto, non si preoccupano di ripulirle e di smaltire i piatti ormai svuotati dei croccantini.

Tutto questo, con grande rincrescimento, oltre che dei tarantini, anche di turisti e crocieristi, quasi increduli per il triste spettacolo. “Ma perché non amate questo posto meraviglioso?” – ci domandava un visitatore milanese, esterrefatto.

Ma è tutta la zona dell’affaccio su Mar Piccolo che versa in condizioni di abbandono. Nelle vicinanze dell’ex laghetto dei cigni (ormai si è persa la speranza di rivedervi nuotare i graziosi palmipedi, trasferiti in un’oasi di Grottaglie, così come avvenuto per i pavoni e le tortore della vicina area recintata), l’immondizia è sparsa per le aiuole e non mancano a terra le lampade sradicate dai lampioni. A tal proposito, ci viene segnalato che buona parte dell’impianto di illuminazione del vialetto lungo l’affaccio la sera rimane spento. E poi c’è l’annosa questione dell’ex piscina degli alleati, un tempo adattato a grazioso giardino acquatico, poi svuotato e ridotto a immondezzaio.

Tante volte abbiano denunciato questo stato di abbandono che si protrae da diversi anni, anche se la zona del vialetto principale si mostra meglio tenuta. E continueremo a farlo, fino a quando la Peripato tornerà alla sua originaria bellezza.

Venerdì 11, manifestazione “Insieme per la Villa Peripato”

Per richiamare ulteriormente l’attenzione sulla situazione dei giardini pubblici, venerdì 11 alla Peripato si terrà un’interessante iniziativa a cura di Italia Nostra, Identità Borgo e Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente intitolata “Insieme per la Villa Peripato”. Il programma prevede alle ore 9 il raduno dei partecipanti in piazza Roma per ascoltare gli interventi dell’arch. Enzo De Palma (“Villa Peripato fra storia e leggenda”) e dell’agronomo Vito Crisanti (“Natura e paesaggio negli storici giardini”). Seguirà una passeggiata guidata tra i vialetti durante la quale Enzo Risolvo e Margherita D’Elia intratterranno rispettivamente su “Ludicità gioiosa di un tempo” e “L’impegno di Italia Nostra a tutela del Bene”. Alle ore 12.15 un gruppo di professionisti di ‘New Gr.in.Ta” proporrà alla “Peripatos Cafè”, attraverso alcuni pannelli, diverse ipotesi progettuali di restyling.

Si concluderà alle ore 16 con un confronto sulla situazione dei giardini pubblici cui sono stati invitati il sindaco, gli assessori comunali, gli ex sindaci, personalità del mondo della cultura, giornalisti ed opinionisti, architetti, paesaggisti, quanti operano alla Peripato.

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2 Commenti a: “Peripato”, quando pulizia affaccio a mare?

  1. Fra

    Ottobre 9th, 2024

    Sindaco ci sei ? Ci fai ? Sei connesso ? Cosa ne pensi ? Che stai facendo ? Come mai non dici una parola ? Che cosa servi ? L’amministrazione cosa fa !? Ma la Villa non faceva parte del fatto 100 di Melucci , sinistra italiana eravate voi con Melucci a gestire la città e il Tarantino spartano della magna Grecia del cappero mi raccomando fatti ingannare da questi usurpatori e dagli il voto , fate rimanere Melucci piallato sulla sedia mi raccomando ,,, Taranto la città del terzo mondo .,, che vergogna ,,,

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  2. Giuseppe

    Ottobre 9th, 2024

    L’articolo è alquanto morbido nella descrizione della reale situazione. Comunque, tale condizione di abbandono è riscontrabile in ogni angolo della città. Cittadini, adulti e giovani, irrispettosi dell’ambiente in cui vivono (o forse sopravvivono) loro stessi. Vorrei anche far notare quel piccolo spiazzo alle spalle della Concattedrale che fa da perfetta cornice alla stessa chiesa, il cui antistante piazzale è stato ristrutturato solo qualche anno fa. Ciò che è divertente (ironicamente, ben inteso) è che viene tanto pubblicizzata la paternità di Gio Ponti per poterne vantare il pregio di possederla ma, poi, si trascura il tutto rendendola impresentabile!

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