Battuta e ricezione imprecise, la Prisma si inceppa

 

Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto-Sonepar Padova 1-3
Posted on 14 Ottobre 2024, 17:49
5 mins

e Inattesa battuta d’arresto casalinga per la Gioiella Prisma Taranto che offre una prestazione a metà strada tra quella sorprendente contro Milano e quella negativa di Trento. Forse avrebbe meritato di andare almeno al tie-break ma la serata altalenante del servizio (23 errori in 4 set sono tanti) e della ricezione (36% di positiva e 17% di perfetta) ha prodotto una prestazione priva di continuità di gioco che ha favorito un Padova sornione e paziente dopo che era stato praticamente messo alle corde nel set iniziale.

Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto – Sonepar Padova 1-3

Zimmermann 6: 4 punti (2 attacco, 1 a muro e 1 in battuta). Dopo il primo set giocato ad altissimi livelli dalla sua squadra con palla staccata da rete nei successivi parziali lascia i centrali fuori dal gioco e la sua regia diventa prevedibile quando gli viene meno l’apporto degli schiacciatori di banda. Prova a metterci del suo ed è l’ultimo ad alzare bandiera bianca.

Gironi 6: 16 punti (15 su 29 in attacco con il 52% di positività) di cui 1 a muro. Errori: 6 al servizio, 2 in attacco. Un muro subìto. Gioca una buonissima prima parte di match dove mette a segno 12 dei 16 punti finali, poi perde riferimenti in campo e risulta essere molto falloso in battuta.

D’Heer 5: 4 punti (1 su 5 in attacco con il 20% di positività) di cui 3 a muro. Errori: 3 in battuta e 1 in attacco. Semplicemente non pervenuto. Sostituito nel quarto set da Alletti.

Alonso 5,5: 6 punti (4 su 7 in attacco, 57% di positività) di cui 2 a muro. Errori: 2 al servizio e 1 in attacco. Nella serata difficile per i centrali, riesce essere poco utile alla squadra anche lui. Altalenante a muro.

Hofer 5: 8 punti (7 su 14 in attacco, 50% di positività) di cui 1 a muro. Ricezione positiva 25%, perfetta 10% su 20 palloni ricevuti. Errori: 2 in battuta, 3 in ricezione, 3 muri subìti. Molto cercato dalla battuta avversaria, finisce con l’innervosirsi e risultare impreciso in ricezione. Sostituito nella fase finale del terzo e nell’inizio del quarto parziale da Held. Si becca il muro del 27-25 per Padova nel secondo set, quello che indirizza l’incontro. Altro muro quello che subisce per il 18-25 del quarto parziale.

Lanza 6-: 16 punti (12 su 25 in attacco, 48% di positività) di cui 4 diretti in battuta. Ricezione positiva 44%, perfetta 20% su 25 palloni ricevuti. Errori: 5 in battuta, 3 in attacco e 1 in ricezione, 1 muro subìto. L’ago della bilancia di Taranto. Se riesce a dare equilibrio in tutti i fondamentali (muro a parte) la squadra gira. In battuta è il migliore dei suoi e riesce nel suo turno a trovare dei fruttuosi break. Pesano sull’economia del risultato un’invasione fischiatagli sul 22-22 ed una battuta sbagliata sul 24-24 del secondo set, ed il muro subito per il 23-25 di Padova nel terzo parziale.

Rizzo 6-: 38% di ricezione positiva, 29% di perfetta su 21 palloni ricevuti (1 errore in ricezione), un solo errore in ricezione. Fa quel che può anche in questa occasione ma non produce miracoli. Alla lunga anche lui perde la bussola.

Held 6: 6 punti (3 su 4 in attacco, 75% di positività). Ricezione positiva 33%, su 9 palloni ricevuti. Errori: 1 in ricezione + 1 muro subito. Entra nel terzo set con Taranto sotto di cinque punti (5-10) ed è protagonista di una rimonta con sorpasso e vantaggio di tre punti (suo il muro del 21-18) che però poi viene vanificata proprio in vista del traguardo.

Boninfante 6-: la sua squadra non ha avuto la lucidità per portarsi a casa almeno un punto. C’è da lavorare sulla tenuta alla distanza fisica ma soprattutto mentale. Come accaduto a Trento non gli manca il coraggio di mettere in panchina quei giocatori partiti nello starting six titolare che hanno avuto dei passaggi a vuoto. A muro serve maggiore solidità.

Pallavolo Padova 7: comincia molto male la partita con la ricezione in confusione a causa della battuta aggressiva di Taranto e gioco ovviamente orchestrato con molta prevedibilità da Falaschi. La vittoria ai vantaggi del secondo set ha dato coraggio ad una squadra che ha saputo lavorare ai fianchi l’avversario risultando più lucido nei momenti topici della partita grazie soprattutto all’asse Falaschi – Sedlacek (schiacciatore che ha chiuso con numeri da opposto, 22 punti e 66% di positività). Squadra che è molto difficile da affrontare perché ha una fase difensiva molto reattiva, il che significa faticare parecchio per far cadere palla a terra nella loro metà campo.

*foto Paolo Occhinegro

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