Gli incidenti mortali avvenuti a Taranto nel 2023 superano la somma di quelli avvenuti nei capoluoghi di provincia dell’Abruzzo, ma anche di quelli della Calabria e del Friuli Venezia Giulia. Lo ha riportato l’Istat nelle tavole, pubblicate qualche giorno fa, che analizzano quantità e tipologia di sinistri stradali avvenuti in Italia nello scorso anno.

I DATI DELLA CITTÀ

Sono 15 gli incidenti mortali avvenuti nel capoluogo ionico nel 2023: è il dato più alto tra i capoluoghi di provincia della Puglia; seguono, infatti, Bari con 12, Lecce con 11, BAT con 9, infine Foggia con 8 e Brindisi con 3.

In totale, a Taranto, sono stati registrati 726 incidenti stradali (secondo dato più alto della regione dopo Bari) e 16 decessi, mentre 1.076 persone sono rimaste ferite. Il dato emerso dalla città dei due mari assume maggior rilevanza se confrontato agli incidenti mortali registrati lo scorso anno nei grandi comuni: Taranto, infatti, supera Venezia, Trieste, Messina, Genova e Bari, dove i numeri sono inferiori.

In effetti, consultando le tavole messe a disposizione dall’Istat, emerge che l’indicatore di decessi per incidenti stradali ogni 100mila abitanti a Taranto e provincia è 8,3: più alto della media pugliese (che è di 6) ma anche di quella delle restanti regioni italiane, nonché in aumento rispetto al 2022 (quando l’indicatore per il Tarantino si attestò su 6,3). Numeri in controtendenza rispetto alla media nazionale, che vede un decremento dei decessi causati da incidenti stradali rispetto allo scorso anno, con un tasso di mortalità che passa da 54 del 2022 a 52 del 2023. Nel 2022, poi, i decessi registrati a Taranto a seguito di incidente stradale furono 13.

C’è da dire anche che Taranto risulta uno dei capoluoghi di provincia più “motorizzati”, in barba ai proclami sulla mobilità sostenibile: su una popolazione di circa 186mila abitanti (secondo l’ultimo dato Istat provvisorio) sono, infatti, 112mila le auto registrate e oltre 17mila i motocicli (secondo dato più alto della regione, dietro Bari, per entrambe le categorie). Basti fare il confronto con Lecce, in cui il rapporto tra popolazione e mezzi che costituiscono il parco veicolare nel complesso è pari a 1, laddove lo stesso dato, per Taranto, è 1,4.

Nel 2023, inoltre, sono state immatricolati nel capoluogo ionico 3.236 mezzi, di cui 2.184 auto.

Quali le cause di questo incremento nei sinistri? Sempre dal report dell’ISTAT emerge che il maggior numero di incidenti è avvenuto per scontro latero-frontale (542) e che, come ovvia conseguenza del dato prima elencato, i 15 incidenti mortali sono avvenuti tutti su strade urbane.

Sembrerebbe, invece, indifferente la tipologia di conformazione del tratto stradale interessato dai sinistri: sono, infatti, omogenei i numeri che riguardano gli incidenti avvenuti in prossimità di curve, pendenze, dossi ma anche rettilineo. Un dato per il quale Taranto si discosta da tutte le altre città italiane, dove c’è una prevalenza di sinistri che riguarda una o al massimo due categorie di percorso stradale. Da quanto si può capire, insomma, le cause sono molto probabilmente da ricercarsi nell’alta velocità e nel mancato rispetto del Codice stradale, come si evince anche dai verbali delle forze dell’ordine.

I DATI DELLA PROVINCIA

Dati leggermente migliori, invece, per il Tarantino: qui sono stati registrati 36 incidenti mortali, 46 persone decedute a seguito dei sinistri (quarto dato della regione dopo Bari, Foggia e Lecce) mentre in totale sono 1.437 gli incidenti, dato per il quale la provincia si posiziona al terzo posto nella regione dietro Bari e Lecce. Tuttavia, anche l’indicatore di incidenti stradali ogni 100mila veicoli della provincia ionica (32) supera il dato medio della Puglia (30,6) e il numero dei decessi per incidente stradale aumenta rispetto al 2022, passando da 31 a 46.

Sono, infine, 133 i pedoni investiti nel Tarantino nel 2023, mentre su 46 incidenti mortali avvenuti tra Taranto e Provincia, solo 14 sono avvenuti su strade provinciali e 2 su strade comunali extra-urbane. A creare difficoltà, in questo caso, sembrano essere soprattutto gli incroci: 31 degli incidenti avvenuti su strade extraurbane, infatti, è avvenuto in prossimità di un’intersezione.

 

One Response

  1. Le nostre strade paragonate alle alte provincie sono ridotte proprio male ,non ci sono strisce ,guardrail ,segnaletica ,asfalto ,come se tutti i soldi dei contribuenti tarantini paganti finissero in mano degli altri che poi hanno risultati migliori su tutto . Vedi le nostre rotatorie buie ,sporche e molto pericolose ,le provinciali sono tenute una me ,le due statali dal nostro versante sono tenute in pessimo stato ,verso le altre provincie un altro pianeta. Insomma una vergogna assoluta la nostra “città” sempre l’ultima ruota del carro ,l’inquinamento però e la monnezza sono ai vertici di ogni classifica mondiale . Complimenti agli spartani.

Rispondi a Fra Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *