Il corso di Mark Campbell è iniziato con una conferenza stampa tenutasi stamani, lunedì 21 ottobre, presso la Sala degli Specchi del Comune di Taranto. Domande mirate ma specifiche poste all’imprenditore dell’APEX Capital Global LLC, ma tante risposte sono state evasive e poco esaurienti. Ci si attendeva chiarezza sui programmi societari, sulle intenzioni dei nuovi acquirenti, ma poche dichiarazioni striminzite non hanno fatto altro che aumentare i dubbi circa il futuro del Taranto.
A fare gli onori di casa il Sindaco Melucci che comincia subito con il “piede giusto”: «In questa città siamo bravissimi a complicarci la vita: è stato dato tanto spazio a inutili polemiche, che tendono a spaventare gli imprenditori, anziché responsabilizzarli. L’Amministrazione prova a favorire gli investimenti, creando un quadro confortevole a chi viene da fuori, facilitando i processi di inserimento nella comunità, promuovendo il sistema economico che c’è attorno alla città. Se oggi non avessimo avuto un progetto di un nuovo stadio, non parleremmo di un futuro diverso per la società».
La solidità della società APEX Capita Global LLC sarebbe stata verificata da alcuni professionisti, secondo quanto affermato da Melucci: «Nessuno a Palazzo di Città fa l’Advisor finanziario: noi favoriamo l’incontro con gli stakeholder, dando la disponibilità trasparente a chi investe nel calcio, per il bene della nostra comunità. Ringrazio Campbell per la sua disponibilità: le cose impegnative non sono mai semplici. Spero che si possa rimettere tutto in ordine a partire da oggi, ci aspettano mesi importanti. Dobbiamo provare a stare tranquilli e remare tutti nella stessa direzione. A fine anno inizieranno i lavori dello stadio, un tassello importante per il futuro di questo club. Campbell – prosegue – ha letto tante storie circolate, gestendo fondi d’investimento occorrerà stare molto attenti. Lui era accompagnato da autorevolissimi professionisti italiani. Abbiamo presentato lui l’opportunità dello stadio, come le altre facilities che meritano un approfondimento dopo i Giochi del Mediterraneo».
Melucci conferma il poco appeal attuale del Taranto a causa dei diversi debiti: «Non c’era la fila di investitori per il Taranto dietro la nostra porta, tra qualche anno si creerà il problema per gli attrattori di gestire gli impianti. Occorrerà far quadrare i quadri economici e finanziari. Anche all’epoca non abbiamo creduto al privato, che ha fatto l’investimento a Salerno, e noi dovremo fare lo stadio con i fondi pubblici. Campbell ha una propria rete di esercizi commerciali tra Messico e Nord America. Se si crea un clima sereno, migliora la reputazione della comunità, è più facile investire nel club e nelle sponsorizzazioni. Massimo Giove non è uno sprovveduto, è un bravo imprenditore: se ha ritenuto di poter investire una trattativa, è perché ha ricevuto delle garanzie finanziarie. I 18 mesi iniziali sono quelli di startup e sono piuttosto impegnativi».
FUOCO DI FILA PER CAMPBELL
Poche parole per l’imprenditore Mark Campbell, che non nascondeva certamente la tensione per questa conferenza stampa: «Sono molto onorato di essere qui, voglio mostrare i progetti che la nostra società metterà in atto nei confronti della squadra. Devo ringraziare la famiglia Giove per il benvenuto che mi ha dato. A Taranto sono già venuto in sei, sette occasioni, ricevendo un’accoglienza calorosa. Non siamo i proprietari della squadra, ma siamo i custodi: lavoreremo insieme per realizzare questo progetto. Abbiamo bisogno del supporto di questa città per lavorare al meglio».
Campbell non svela, però, chi saranno i soci: «Sarò supportato dal resto del mio team, che mi seguirà anche nei prossimi giorni. La società è consapevole delle difficoltà economico-finanziarie del club, vogliamo garantire trasparenza, solidità, lavoro e benessere della comunità. L’APEX Capital Global LLC è una società che investe in club di calcio. Abbiamo scelto Taranto perché è un club che ha attirato subito la nostra attenzione: vogliamo risollevare questo club. Sicuramente anche il nuovo stadio ci darà delle opportunità societarie».
Per il closing della trattativa ci vorrà del tempo: «Il passaggio di proprietà è in via di definizione, preferisco non entrare nel merito delle cifre dell’operazione. Dal punto di vista tecnico, sul campo non sarà assunta alcuna decisione. La criticità maggiore è quella di garantire il pagamento dei salari agli atleti perché, se non ci sono loro, non esiste il Taranto. Ovviamente immetteremo dei fondi e aumenteremo il budget del club. La procedura di closing si definirà tra un paio di settimane. La famiglia Giove detiene circa il 91% delle quote, è tempo per loro di uscire dal club: manterranno l’1/2%».
Presente anche una delegazione di tifosi, che ha chiesto ulteriore chiarezza sui programmi societari: «La situazione del Taranto non è buona, dobbiamo pensare che per vincere abbiamo bisogno di un piano e dobbiamo lavorare con tutti: giocatori, team, e supporters. Porterò il Taranto dove merita, ma abbiamo bisogno di un fisiologico tempo di 18 mesi per organizzare e consolidare il club”. Gli viene poi quasi strappata di bocca la parola serie A alla quale in realtà nessuno aveva fatto riferimento tranne il sindaco in un siparietto a distanza, evitabile, con i tifosi:«, Abbiamo in mente un progetto, non dobbiamo ragionare con una mentalità da Serie C ma dobbiamo mirare al top, alla Serie A».
E sulla penalizzazione, Campbell chiarisce: «Non ero consapevole delle penalità che potessero sopraggiungere, abbiamo fatto il possibile per far arrivare il bonifico quanto prima: abbiamo riscontrato delle difficoltà con il fuso orario e gli orari delle banche. Il bonifico arriverà tra qualche giorno. Non ci saranno altre penalità, sappiamo di dover ripianare dei debiti e pagare gli stipendi. Il piano finanziario è ben delineato».
Sull’indagine del Corriere della Sera Campbell, da buon giocatore, preferisce dribblare la domanda ed evitare ulteriori dichiarazioni.
LA POSIZIONE DELLA CURVA NORD. Presente anche una rappresentanza del tifo caldo rossoblù, che ha dato il benvenuto allo stesso Campbell, sottolineando le mancanze della gestione Giove: «Non siamo contenti della gestione societaria nell’ultimo periodo, i colori rossoblù vanno rispettati. Saremo pronti a dimostrare, con il nostro sostegno, l’amore verso la maglia. Siamo consapevoli che i prossimi mesi non saranno semplici, ma uniti si vince: voi con noi, noi con voi». A margine della conferenza stampa, poi, un incontro con lo stesso Campbell e i gruppi organizzati, con la promessa di un dialogo costante tra le parti.


