“Sul tie-break dobbiamo approcciarlo meglio, con più coraggio, per affrontare eventualmente prossime situazioni simili. Dal futuro mi aspetto che i ragazzi siano consapevoli che, strada facendo, i risultati devono arrivare. Il lavoro paga. Per come si era messa la partita, un punto dovrebbe starci anche stretto come mentalità; però, è sicuramente meglio che tornare a mani vuote. Il campionato è lungo, e cercare di allungare le partite il più possibile deve essere un obiettivo, perché può succedere sempre di tutto”, queste le dichiarazioni come sempre centrare di coach Boninfante a commento di una prestazione in quel di Monza che ha portato un solo punto al cospetto di un avversario in difficoltà.
Le pagelle di Monza– Taranto 3-2
Zimmermann 6 : 1 punto in attacco. Cerca di restare lucido nonostante le scampagnate per palleggiare in seconda linea che un pò lo sfiancano. Delizioso palleggio ad una mano per il punto del 25-20 messo a terra da Gironi nel terzo set,Al tie-break arriva un pò mentalmente stanco per la bella rimonta come tutta la squadra.
Gironi 6: 16 punti (15 su 29 in attacco con il 52% di positività) di cui 1 a muro. Errori: 4 al servizio, 3 in attacco e 5 muri subìti. Un pò appannato nei primi due parziali nei quali ha stentato a passare con le sue schiacciate dall’altra parte della rete, meglio nella seconda metà di gara. Non pervenuto al tie-break.
D’Heer 6+: 11 punti (6 su 10 in attacco con 60% di positività) di cui 3 a muro e 2 in battuta. Errori: 6 in battuta, 1 in attacco. Prestazione positiva, troppi gli errori in battuta.
Alonso 6,5: 12 punti (8 su 12 in attacco con 67% positività) di cui 4 a muro. Errori: 3 al servizio. Fa quello che deve. Poche sbavature.
Hofer 5 : 12 punti (11 su 24 in attacco, 46% di positività) di cui 1 a muro. Ricezione positiva 38%, perfetta 18% su 39 palloni ricevuti. Errori: 4 in battuta, 5 in attacco, 3 in ricezione, 1 muro subìto. Nelle sue condizioni (ricercatissimo dalla battuta avversaria) per reggere cinque set occorre avere una rara lucidità mentale. La Superlega italiana lo sta forgiando, ne uscirà un giocatore completo. A Monza, però, prestazione fallosa.
Lanza 7+: 21 punti (17 su 34 in attacco, 50% di positività) di cui 3 a muro e 1 in battuta. Ricezione positiva 57%, perfetta 21% su 28 palloni ricevuti. Errori: 5 in battuta, 3 in attacco, 1 in ricezione, 2 muri subìti. Miglior prestazione stagionale. In alcuni frangenti si carica sulle sue spalle la squadra in attacco e regge bene in ricezione.
Rizzo 5,5: 29% di ricezione positiva, 12% di perfetta su 17 palloni ricevuti (1 errore in ricezione). In difficoltà in ricezione, altalenante in difesa.
Boninfante 6: ha individuato le criticità della squadra ma non riesce ancora a fare in modo che queste vengano superate. Anche a Monza manca continuità e stabilità che si spera arrivi presto. Intanto il bottino raccolto sinora (7 punti) è positivo e forse va oltre le aspettative (il 3-0 rifilato a Milano all’esordio fa la differenza e la farà probabilmente a fine stagione).
Monza 6: squadra in evidente ricerca della migliore condizione fisica e di una precisa identità visto che ogni domenica ruotano gli interpreti (a questo giro mancavano lo schiacciatore Juantorena ed il centrale Averil). Unica certezza: l’estro del palleggiatore brasiliano Cachopa. Taranto concede 42 errori + 8 attacchi murati che fanno 50 punti sui 106 totali conquistati dai lombardi, che quindi approfittano di alcuni passaggi a vuoto dell’avversario alle prese con l’intermittenza della ricezione. Alla fine la panchina lunga è la chiave per venire a capo di una gara cominciata molto bene ma che poteva mettersi nel peggiore dei modi.
*foto lega pallavolo serie A
