Nelle scorse ore, Anas ha aperto, finalmente, al traffico la SS172 “Dei Trulli” nel tratto di strada compreso tra il tra il km 56,000 e il km 60,500 in località Orimini, a Martina Franca in provincia di Taranto.

Gli interventi, per un valore complessivo di 36 milioni di euro, hanno riguardato la realizzazione della quarta corsia del tratto, per una lunghezza di circa 4,5 km con installazione dello spartitraffico centrale.

La quarta corsia  realizzata  con opere di sbancamento e il risanamento della sovrastruttura stradale, ha consentito l’adeguamento del tratto ad una larghezza complessiva di 20.30 metri, migliorandone la sicurezza e i livelli di servizio , in un contesto  caratterizzato oggi da un continuo aumento del transito circolante dovuto in parte alla sempre maggiore attrazione turistica che esercitano i comuni della Valle d’Itria e agli spostamenti di natura lavorativa che hanno origine dall’area Sud Barese in direzione del polo industriale di Taranto e verso  la SS16 “Adriatica”.

A darne notizia prima di Anas, con una nota, è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini che in questi lunghissimi sei anni di lavori ad intermittenza ha più volte sollecitato Anas a fornire risposte su un cronoprogramma che non ha praticamente mai rispettato le scadenze. L’ultima era quella del termine finale consegna lavori previsto per il  30 ottobre scorso.

Perrini è poi tornato alla carica, inoltre, per ulteriori lavori da completare in direzione Martina Franca: Continuerò ad insistere perché venga realizzata una rotatoria sul tratto Martina San Paolo, in prossimità di colonne Grassi. Lavori che possono essere realizzati ora visto che siamo già in presenza di un cantiere per l’allargamento della strada. Non solo, si dovrà risolvere anche il problema dei pali della luce lasciati praticamente al centro della strada dopo la realizzazione di un marciapiede, nel tratto Martina Franca – San Paolo, dove è prevista una pista ciclabile. I pali costituiscono un vero pericolo, per questo solleciterò  l’assessore ai Trasporti Ciliento perché venga trovata al più presto una soluzione.”

 

One Response

  1. Dunque 4,5 chilometri per 36 milioni di euro pari a 8 milioni per km e per 8 mila euro a metro. Il cantiere aperto per circa dieci anni. Non male. Senza contare la bravura, (in che senso?), del Perrini che ha dato notizia persino prima di ANAS che normalmente arriva in ritardo

Rispondi a Remo la Barca Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *