La seduta odierna della massima assise cittadina si apre con la comunicazione, sopraggiunta nel pomeriggio di ieri, del parziale cambio d’idee da parte di Giuseppe Fiusco: il consigliere, recentemente passato all’opposizione, ha infatti ritirato le dimissioni da presidente della Commissione Assetto del Territorio e da vicepresidente della commissione Ecologia e Ambiente.
Eliminata dall’ordine del giorno la nomina di chi avrebbe dovuto sostituire Fiusco, la riunione si concentra sul riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e alcune variazioni importanti allo stesso, tra cui quella da 200mila euro necessaria alla costituzione di Kyma Energia, quella che racchiude varie richieste arrivate dalle Direzioni comunali (inclusa quella di un milione e 700mila euro della direzione Servizi sociali per continuare gli interventi di ricovero dei minori nelle strutture) e quella volta ad “equilibrare gli aumentati costi per il conferimento dei rifiuti in discarica”.
Il consigliere Piero Bitetti, tuttavia, fa notare al neo presidente della massima assise cittadina, Luigi Abbate, di aver violato il regolamento comprimendo i tempi necessari alla discussione del DUP da parte dei consiglieri nelle sedute precedenti e chiede di raddoppiare i tempi per la discussione delle variazioni di bilancio, da 5 a 10 minuti.
Abbate, visibilmente in difficoltà, passa la parola al segretario Langiu che ritiene giusto che la decisione sul caso specifico sia rimessa al Consiglio: si passa, dunque, alla votazione della proposta che viene bocciata dalla maggioranza.
Ma ecco il primo colpo di scena: l’opposizione abbandona in massa l’aula, invalidando la votazione e la seduta, per mancanza di numero legale, viene aggiornata a qualche minuto dopo. La votazione viene ripetuta con 17 consiglieri presenti e, a questo punto, l’esito cambia decisamente: la proposta viene, infatti, accolta con 16 voti favorevoli. A questo punto l’opposizione rientra in aula e il consigliere Luca Contrario si fa portavoce della minoranza, spiegando le motivazioni del gesto: “Solo a Taranto si vota contro il regolamento del Consiglio comunale”.
È dunque il momento di discutere della variazione di bilancio per Kyma Energia e l’opposizione si interroga sull’urgenza di tale provvedimento, ma anche sulla sua regolarità. “C’è una nota del sindaco allegata tra i documenti allegati a questa ratifica di Giunta – afferma Bitetti – che segnala una variazione di 200mila euro per la costituzione della nuova società Kyma Energia, ma nel DUP non c’è traccia di questa costituzione né ai costi della stessa”.
Sulla questione anche stavolta Abbate, che continua a chiamare “presidente” Bitetti (vuoi per forza dell’abitudine, vuoi per lapsus freudiano) chiede aiuto a Langiu, che afferma che la sede consiliare è quella adatta a decidere della ratifica di Giunta con carattere d’urgenza, dal momento che non si sta adottando la delibera costitutiva di una nuova partecipata. Abbate a questo punto mette tutto in votazione, causando attimi di confusione tra gli stessi consiglieri, incerti sul da farsi.
Fa seguito un complesso intervento di Bitetti sulla conformità alle norme di quanto si vorrebbe approvare con la ratifica della variazione di bilancio. “Insomma, stiamo per votare un nuovo bilancio di previsione – commenta il consigliere Gianni Liviano – non delle variazioni urgenti, dal momento che si riferiscono a 2025 e 2026”.
“L’urgenza di questa variazione si spiega molto semplicemente – replica Walter Musillo – questa nuova partecipata è stata pensata e, dopo questa variazione, realizzata perché è un progetto politico-amministrativo, con cui accontentare chi è momentaneamente passato all’opposizione. I soldi pubblici, insomma, a Taranto non servono a salvare il posto di lavoro ai cittadini ma a conservare l’equilibrio di questa maggioranza”.
“Ci stiamo riunendo tutti i giorni per salvare i posti di lavoro – replica Massimiliano Stellato – ma solo quando avremo soluzioni certe potremo concretizzare, la demagogia lasciamola da parte”.
Dopo gli interventi dell’opposizione, compatta nelle proprie esternazioni, prende la parola il sindaco, Rinaldo Melucci, che si rivolge soprattutto alla stampa: “Andremo anche oltre il 31 dicembre con la copertura per i lavoratori dell’appalto Multiservizi, stiamo lavorando a trovare le risorse con il Bilancio di previsione: non era oggi il momento di strumentalizzare i loro bisogni – afferma il primo cittadino – C’è differenza tra chi punta ad avere un bel titolo sui giornali domani e chi lavora per la città. Kyma Energia non è un progetto politico ma deve generare valore in termini di efficientamento energetico: 200mila euro oggi corrispondono a milioni di risparmio domani, questo fa un’amministrazione, programma per il futuro”.
Giunge, poi, il momento delle risposte del funzionario Fontana ai quesiti sollevati durante il dibattito: “L’urgenza che ha fatto traslare la delibera di variazione dal Consiglio alla Giunta si spiega con l’esigenza di conciliare l’iter tempistico con le scadenze dei progetti. La variazione di bilancio per Kyma Energia, così come le altre variazioni, non sono altro che stanziamenti previsionali”. “Insomma – chiosa il consigliere Francesco Cosa – stiamo votando con urgenza al presente ma ragionando al futuro”.
Si passa, infine, alla votazione e la ratifica della delibera di Giunta dello scorso 7 novembre viene approvata con 18 voti favorevoli, tra cui quello di Fiusco, e 10 contrari. Il consigliere Battista chiede, quindi, l’anticipo dell’ultimo punto dell’ordine del giorno ma la proposta viene bocciata e alcuni consiglieri di minoranza abbandonano (questa volta definitivamente) l’aula.
Si torna quindi alla variazione di bilancio proposta dalla direzione Programmazione economica e finanziaria, scaturita da alcune esigenze tra cui l’adeguamento dei parchi gioco pubblici alle esigenze dei bambini disabili e la realizzazione delle infrastrutture per le BRT, che viene promossa con 18 voti favorevoli e tre contrari. Approvati anche i successivi punti all’ordine del giorno, includenti altre variazioni di bilancio e riconoscimento dei debiti fuori bilancio.
Come nota a margine, la seduta odierna ha lasciato intravedere un riavvicinamento concreto di Fiusco alla maggioranza, forse in virtù dei “segnali positivi” giunti dal sindaco e dalla maggioranza di cui parlava ieri il consigliere di Taranto Crea.
Insomma, quello a cui la città sta assistendo attraverso le ultime sedute del Consiglio comunale, tra passaggi di schieramento, dietrofront, dimissioni ritirate e abbandono dell’aula durante le votazioni, continua a generare parecchia confusione e può riassumersi nell’espressione, a tratti perplessa e smarrita, di Luigi Abbate.

Fra
Cioè siete lì a fare la telecronaca a quattro incapaci che non sono buoni a niente ,e la città per modo di dire è la peggiore in assoluto … Neanche due addobbi quest’ anno per quello che dovrebbe essere natale invece sembra il due novembre, vergogna a parte il disordine e la sporcizia da terzo mondo a cui ci lasciate assistere .. che massa di sciagurati .t