Lanza: rientro con i fiocchi

 

Migliore in campo per la Gioiella Prisma Taranto nel match perso al tie-break con Modena
Posted on 02 Dicembre 2024, 17:13
7 mins

La sconfitta al tie-break contro Modena, non più club di primissima fascia della Superlega, lascia l’amaro dell’occasione persa (con due punti in più in classifica si poteva pensare anche ad una qualificazione alla fase finale della Coppa Italia con l’ottavo posto nel mirino) ed in dote un solo punto che muove la classifica e serve per tenere sotto Monza (di 3 punti) e soprattutto Grottazzolina (di 8 punti).

Le parole di capitan Lanza confermano questa impressione: “Sicuramente è un punto importante, ma considerando come avevamo approcciato la partita e come volevamo giocarla, è più uno perso. C’era la possibilità di giocarsela contro una squadra che, pur giocando bene, ha i suoi punti deboli. Le occasioni non sono tante e bisogna sfruttarle: non si tratta più di fare una bella figura, ma di portare a casa punti”

Le pagelle di Taranto- Modena 2-3

Zimmermann 6: 2 punti. Tiene bene il pallino del gioco fin quando tutti i suoi compagni giocano allo stesso livello. Potrebbe coinvolgere un po’ di più i centrali una volta calato il terminale offensivo principale (Gironi) ma praticamente nel tie-break li ignora nonostante le percentuali di ricezione del set dicano 62% ricezione positiva e 38% perfetta.

Gironi 5,5: 16 punti (14 su 39 in attacco con il 36% di positività) di cui 1 a muro e 1 in battuta. Errori: 4 al servizio, 2 in attacco, 2 in ricezione, 6 muri subìti. Nei primi due set risulta praticamente imprendibile per il muro avversario che successivamente gli mette lo stop. Calo vistoso già a partire dal terzo set in cui rischia con i suoi errori (battuta sbagliata sul 21-20, muro subìto sul 22-22, errore in appoggio sul 23-23) di compromettere il successo poi arrivato per 26-24. Non pervenuto al tie-break.

D’Heer 6,5: 9 punti (4 su 6 in attacco con 67% di positività) di cui 3 a muro e 2 in battuta. Errori: 3 in battuta, 1 muro subìto. Gioca una discreta partita. Si fa trovare pronto in ogni fondamentale. Quinto set, invece, sparisce dal gioco.

Alonso 7: 13 punti (8 su 13 in attacco con 62% positività) di cui 3 a muro e 2 in battuta. Errori: 3 al servizio, 2 muri subìti. Probabilmente la sua migliore prestazione stagionale. Parte subito bene (5 punti nel primo parziale) facendo vedere che è molto carico. Decisivo nella rimonta del terzo set da 5-10 a 12-12 con due muri ed un attacco vincente. Va fuori partita nel quinto set.

Lanza 7+: 20 punti (15 su 33 in attacco, 45% di positività) di cui  3 in battuta e 2 a muro. Ricezione positiva 25%, perfetta 25% su 12 palloni ricevuti. Errori: 6 in battuta, 4 in attacco, 1 in ricezione, 1 muro subìto. Dopo due partite di assenza (fuori nel primo set a Cisterna, assente con la Lube), il capitano torna a ruggire e lo fa con una prestazione super. Se Alonso nel terzo set è stato decisivo per la rimonta, lui lo è per il sorpasso (ace del 15-14). L’ultimo ad arrendersi anche quando attorno a sé vede un repentino calo di rendimento.

Held 6,5: 16 punti (16 su 29 in attacco, 55% di positività). Ricezione positiva 26%, perfetta 18% su 34 palloni ricevuti. Errori: 4 in battuta, 1 in attacco, 4 in ricezione, 5 muri subìti. Riconfermato nello starting six titolare dopo la super prestazione fornita contro la Lube, comincia la partita in salita commettendo qualche errore di troppo, il più evidente sul 23-24 del primo set con una ricezione sbagliata su flottante che regala su un piatto d’argento il pareggio a Modena. Poi, invece, ritrova, coraggio e fiducia grazie anche al palleggiatore che lo cerca spesso. Nel terzo set mette a terra palloni pesanti tra cui quelli del 24-24 e del 25-24. Poi regge nel quarto e nel quinto colleziona un errore punto e due battute sbagliate, oltre a tre punti.

Luzzi 6: 39% di ricezione positiva (18% di perfetta) su 44 palloni ricevuti (4 errori in ricezione). Non è Laurenzano ma nonostante la sua giovane età e la poca esperienza ad alti livelli, regge benissimo la pressione e fornisce un contributo importante soprattutto in difesa. In ricezione è bersagliato dalla battuta avversaria soffrendo praticamente di più le flottanti di De Cecco e Anzani.

Boninfante 6: non ha timore a cambiare formazione, un po’ per necessità (infortunio di Rizzo) e un po’ per scelta tecnica (fuori Hofer, confermato Held, fiducia al rientrante Lanza). Tre set giocati a buonissimi livelli poi la sua squadra perde certezze in coincidenza anche con il caldo vistoso del rendimento dell’opposto Gironi. Troppi i 54 punti (21 errori in battuta, 7 in attacco, 11 in ricezione e 15 muri subìti) concessi ad un Modena che probabilmente ha gli stessi problemi fisiologici (ricezione ballerina) di Taranto ma che in panchina ha saputo attingere all’esperienza di elementi che fanno ancora la differenza.

Modena 6,5: coach Giuliani trova la quadratura del cerchio a partire dalla fine dal quarto set quando mette in campo il sestetto più equilibrato possibile grazie all’esperienza di Stankovic (al posto del troppo falloso Sanguinetti) che mette ordine al muro e alla maggiore duttilità di Davyskiba (in campo per Rinaldi, troppo vulnerabile in ricezione), in grado di garantire un rendimento costante in ogni fondamentale. Il resto lo fanno un Anzani in formato extralusso (9 muri vincenti e 81% in attacco) e le mani di “seta” del palleggiatore argentino De Cecco. L’ex Gutierrez gioca a sprazzi ma mette il sigillo al match. Da segnalare anche i 5 ace (1 solo errore in battuta) di Bucchegger, opposto di sostanza.

*foto Paolo Occhinegro

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)