Se alla vigilia della stagione qualcuno avesse detto che per la Gioiella Prisma Taranto prendere un punto in trasferta contro il Grottazzolina (voto 7,5) sarebbe stato comunque un risultato utile, lo avrebbero preso per folle. Il sestetto marchigiano era considerato il candidato numero uno per la retrocessione in A/2 ed, invece, al momento in Superlega è una della squadre più in forma del momento e più difficili da affrontare (12 punti nelle ultime 5 gare) perché ha le caratteristiche di team tignoso (difende tantissimo, è ordinata a muro ed in ricezione, molto insidiosa in battuta seppur fallosa, nella circostanza sono stati ben 28 gli errori al servizio) come lo è stata negli anni passati Cisterna, ad esempio. In più è riuscita ad ottenere questi risultati, spesso senza il suo opposto titolare (Petkovic) e con due 2003 in campo (Tatarov e Cvanciger).
Dunque il punto conquistato domenica sera da Lanza e compagni (il primo nel girone di ritorno) acquista un valore differente nonostante i soliti difetti di una ricezione sempre in difficoltà (il libero Rizzo, voto 5 non riesce più a dare tranquillità alla seconda linea, Lanza, voto 6, se messo sotto pressione concede qualche errore di troppo), la prestazione sottotono del centrale D’Heer (voto 5, sostituito a match in corso da Alletti più compatto a muro) e la caduta libera di Hofer (voto 4, entrato per due volte in battuta, l’ha sbagliata in entrambe le occasioni). Le note positive restano, l’opposto Gironi (voto 7,5, 24 punti) che dopo aver disputato due set quasi da dimenticare (4 punti soltanto), si è caricata la squadra sulle sue spalle in attacco e il centrale Alonso (voto 7,5, 14 punti di cui 5 a muro e 90% di positività in attacco).
Domenica prossima la Gioiella Prisma Taranto (11 punti, con 3 successi è la squadra che ha vinto meno in Superlega) ha il match ball della stagione. Al Palamazzola, affronterà il derelitto Monza (9 punti, 4 sconfitte per 3-0 nelle ultime cinque giornate, 9 in totale in 16 gare sin qui disputate), compagine che da una stagione all’altra ha avuto un crollo verticale (dalle finali scudetto alla lotta per la retrocessione) e che nelle ultime uscite ha dato la sensazione di aver un po’ mollato. Una vittoria da 3 punti chiuderebbe virtualmente il discorso salvezza. Dunque, vietato fallire.
*credit foto Lega Pallavolo Serie A
