“Quella di oggi è una bella giornata anche perchè diamo risposte a chi credeva che i Giochi del Mediterraneo non si sarebbero più svolti e il nuovo stadio Iacovone fosse una trovata elettorale. Grazie al bel progetto di Sport e Salute e al lavoro prezioso del commissario straordinario, Massimo Ferrarese, stiamo invece procedendo”.

Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che questa mattina ha partecipato al sopralluogo presso lo stadio Erasmo Iacovone insieme al presidente del CONI, Giovanni Malagò, al commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo 2026, Massimo Ferrarese.

“Tanti investitori – continua il primo cittadino – continuano a guardare a Taranto e a voler investire nello sport nella nostra città: evidentemente, come amministrazione, avevamo visto giusto quando abbiamo deciso di candidarci a questo percorso complesso che, però, ci avrebbe garantito un’eredità duratura. Ora dobbiamo accelerare perchè il tempo è stretto, ma siamo contenti”.

“Sul Centro Magna Grecia non ci sono difficoltà particolari, le commissioni tecniche devono solo procedere ad ulteriori approfondimenti nel momento in cui la documentazione ricevuta non è in ordine: è un atto dovuto per legge. La situazione si risolverà rapidamente, anche perchè il commissario ci ha promesso di usare i suoi poteri per velocizzare alcune procedure: stiamo parlando comunque di impianti minori”.

Il Taranto calcio? Le abbiamo provate tutte per sostenere le iniziative della squadra e di Massimo Giove, a cui auguriamo ogni bene – ha risposto Melucci ai microfoni del Corriere di Taranto – Sappiamo che ha ancora tante difficoltà ma, come si dice, chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Noi non vogliamo più essere usati da Giove o dagli ultras come capro espiatorio di qualche capitombolo annunciato. Continueremo a dare una mano dove serve, ma non è compito nostro sciogliere i nodi dei negoziati con i privati, nè trovare risorse per dare ossigeno al Taranto. A me risulta che continua ad esserci tanto interesse per Taranto, soprattutto per questo stadio che stiamo rifacendo di sana pianta: ora sta a Giove agire. Se portasse il titolo da noi? Si aprirebbe, ovviamente, un’altra fase. Noi la disponibilità l’abbiamo data e ci siamo beccati gli striscioni offensivi: i tifosi dovrebbero essere più responsabili e strumentalizzare di meno. Questa amministrazione non vuole assolutamente il fallimento della squadra di calcio”.

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