Lì dove tutto è cominciato, quasi dieci anni fa. In quel Mini Bar diventato famoso per aver raccolto, soprattutto grazie alla sponsorizzazione della giornalista Nadia Toffa, la cifra necessaria a inaugurare un reparto di Oncoematologia pediatrica all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, tramite la vendita delle ormai celebri magliette nere con la scritta “Ie jesche pacce pe te!!”.
Quasi nascosto, nel quartiere Tamburi, ad un passo dalle ciminiere e dai fumi che ne provengono, il MiniBar è sempre lo stesso: piccolissimo, perennemente pieno di foto e di gente.
Parlare con Ignazio D’Andria, il proprietario, diventa quasi un’impresa tra un caffè e l’altro. Sorriso sempre stampato sul volto, col calore e la semplicità che lo contraddistinguono, ci accoglie ad un tavolino accanto al bancone: “Il posto di Nadia”, spiega emozionato. Ed è davvero impossibile non pensare alla giornalista delle Iene dal cuore grande: tante le foto che la ritraggono davanti al bar, impegnata a pubblicizzare la vendita delle magliette.
Un posto poco appariscente, che si conferma fucina di grandi idee, sempre al servizio di chi ne ha più bisogno: questa volta, il progetto riguarda la realizzazione di una Casa vacanze per bambini con patologie oncoematologiche e le loro famiglie.
A condividere con gli Amici del Mini Bar il cammino verso la concretizzazione di questo traguardo è l’associazione di volontariato di Massafra “Sorriso Francescano”.
“L’obiettivo – spiega Ignazio ai nostri microfoni – è quello di dare ospitalità ai bambini dopo le cure oncologiche e alle loro famiglie, spesso costrette a dormire anche in auto durante i trattamenti. I Comuni di Palagiano e Massafra hanno dato disponibilità a organizzare eventi ludici per i bambini, poi ci sarà la possibilità di fare gite in barca, passeggiate a cavallo e di usufruire di bar e ristorante dedicati”.
Dove sorgerà questa Case vacanze?
“Presso la vecchia stazione ferroviaria di Chiatona, tra Palagiano e Massafra. Abbiamo avuto il beneficio dalle Ferrovie dello Stato per riqualificare e gestire questa struttura, ormai abbandonata da una decina d’anni. L’idea è stata dell’associazione Sorriso Francescano, con la quale stiamo portando avanti questa raccolta fondi, di cui potete avere contezza seguendo la pagina Facebook dedicata”.
Vogliamo lanciare un appello a contribuire alla realizzazione di questo progetto?
“Sì, ci sono già tanti amici che ci stanno dando una mano: c’è chi festeggia il compleanno o celebra il proprio matrimonio e chiede donazioni, ci sono tanti imprenditori che hanno fatto bonifici, però la strada è ancora lunga perciò chiediamo a tutti, nel proprio piccolo, di aiutarci a rendere concreto questo sogno per i bambini malati della nostra città”.
