Lungomare: a rilento i lavori alla scarpata

 

Diverse le problematiche relative alla riqualificazione della zona
Posted on 29 Gennaio 2025, 16:14
3 mins

È 17/5/2025 la data, riportata sul cartellone del cantiere, relativa al completamento dell’intervento di risistemazione dell’intera scarpata del lungomare. Ma attualmente sembra ormai chiaro, visto l’andamento dei lavori, che molto difficilmente tale termine verrà rispettato.

I lavori, appaltati dal Comune, sono iniziati nell’ultima decade dello scorso novembre e inizialmente stanno interessando il tratto compreso tra la zona antistante via De Cesare e la rotonda “Marinai d’Italia”, allo scopo di non privare, chissà per quanto tempo, i tarantini dell’intera meravigliosa passeggiata su Mar Grande. Successivamente si passerà al tratto del lungomare fino a Lido Taranto, per il quale fra l’altro, ancora non si ha notizie dell’avvio del radicale intervento di riqualificazione, che avrebbe dovuto iniziare già ai primi di quest’anno.

Affacciandosi alla balaustra della rotonda è possibile constatare nel cantiere la presenza solo di un paio di addetti, impegnati, non sempre in modo continuativo, al disboscamento della scarpata, che precedentemente era ridotta a una vera selva, tanto da impedire in alcuni punti la vista del mare. L’intervento, inizialmente, ha riguardato un’approfondita pulizia di piante secche, sterpaglie e della vegetazione poco idonea al luogo, oltre che di una grande quantità di rifiuti di ogni genere, soprattutto bottiglie di vetro buttate via dalla passeggiata soprastante.

Tutto il materiale asportato man mano viene ammassato sul marciapiede, all’interno della recinzione del cantiere, in attesa di opportuno smaltimento. A tutt’oggi è stata ripulita completamente solo la parte superiore di quel tratto della scarpata ma non in modo radicale, tanto che, per le recenti piogge, già ha cominciato a riempirsi di erbacce; inoltre su molti tronchi, cui non sono state estirpate le radici, hanno cominciato a spuntare le prime foglie. Insomma, un intervento da rifare ben bene, badando bene a raccogliere anche quei rifiuti ‘superstiti’ di cui è ancora disseminato il terreno.

Inoltre, in contemporanea alla pulizia, i volenterosi operai stanno iniziando a piantare i paletti necessarie alle opere di contenimento del terriccio, altrimenti destinato a franare sulla passeggiata a mezza costa. Successivamente la scarpata sarà interessata (come spiegava il comunicato del Comune) a interventi di ingegneria naturalistica e di sistemazione del suolo/terreno vegetale superficiale, con micropali mitigati con un rivestimento di lamiere in acciaio corten coadiuvato da fascinate e la piantumazione di essenze arbustive. Insomma, finalmente un assetto decoroso per il nostro lungomare che necessiterà, va sottolineato, di accurata manutenzione

Sembra evidente che se il personale impiegato non sarà opportunamente incrementato, non sarà possibile rispettare i tempi di consegna previsti. E sarà già tanto che per metà maggio, come indicato sul cartellone, si riuscirà a risistemare solo quel tratto di scarpata. Il Cielo non voglia, ma i tarantini temono che possano ripetersi i tempi ‘biblici’ degli altri lavori comunali, com’è stato per palazzo Paisiello e il waterfront di via Garibaldi, senza dimenticare soprattutto Palazzo degli Uffici, circondato dalle impalcature e sovrastato dalla enorme gru da oltre vent’anni.

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