È ormai finalmente arrivato il momento dell’attesa riapertura del circuito di Tombe dislocate in città, la cui gestione è affidata congiuntamente alle cooperative tarantine “Museion soc. coop.” e “Polisviluppo” con un partenariato speciale pubblico-privato con il comune di Taranto.
Domani, venerdì 31 gennaio, toccherà alla necropoli di Via Marche aprire finalmente le sue porte dalle ore 09:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:30, in occasione della XXVIII rassegna provinciale del volontariato e della solidarietà organizzata da Csv Taranto. Per conoscere tutto il programma della giornata si rimanda al link https://bit.ly/3CeRae9.
“Felicissimi di restituire alla città di Taranto questi importanti siti archeologici, dopo ormai anni di chiusura, iniziando con l’ospitare questo evento carico di significati” afferma la dottoressa Paola Iacovazzo, archeologa e vice presidente della cooperativa Museion, “L’ area archeologica adiacente all’odierno tribunale della città, rappresenta il più grande settore della necropoli greca di Taranto, con circa centoquaranta sepolture di diverse tipologie, oltre alle più monumentali tombe a camera, datate fra il IV ed il III sec. a.C.; La giusta capofila per la riapertura del circuito della “Taranto sotterranea”.
Indispensabile per queste riaperture è stato il ruolo della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio culturale Subacqueo, la quale ha siglato un protocollo d’intesa con il Comune per rendere nuovamente fruibili i siti.”
Da febbraio in poi la necropoli di via Marche, insieme alla cripta del Redentore e al sito di piazza Pio XII saranno dotati anche di presidi per informazioni e bigliettazione, e faranno parte di tour guidati che coinvolgeranno oltre all’ipogeo “Genoviva” in via Pacuvio e alla tomba degli atleti in via Crispi, anche altri importanti istituti culturali della Città.
Taranto sotterranea riemergerà quindi a tutti gli effetti ogni sabato pomeriggio e domenica mattina dal prossimo mese.
