Come giudicate l’operato dell’Amministrazione Melucci è stata la domanda del nostro secondo sondaggio. Il risultato, quasi “bulgaro” (90,6% deludente, 7,30% altalenante ed appena il 2,10% soddisfacente), arriva, forse, nel momento di più basso indice di gradimento del sindaco di Taranto, al suo secondo mandato e con lo spauracchio, che torna ad agitarsi attorno a Palazzo di Città, di una nuova mozione di sfiducia.
Insistenti, sono, infatti le voci di corridoio che parlano di nuova crisi nell’ambito di una maggioranza il cui collante, lo si è compreso negli ultimi mesi, è rappresentato dal do ut des. Accontentare alleati ondivaghi per il primo cittadino del capoluogo jonico è diventata impresa ardua.
Inoltre, di bucce di banana sulle quali è scivolato negli ultimi tempi Melucci ce ne sono diverse: dalla questione relativa alla cessione del Taranto calcio “Digli (ai tifosi, nrd) che li porti in serie A, che solo questo capiscono”, frase declamata in dialetto, alla vicenda degli asili nido (che il Comune vorrebbe privatizzare), sino a quella relativa alle opere da realizzare per i Giochi del Mediterraneo (in odore di totale commissariamento).
Il clima della cittadinanza nei suoi confronti è ostile ed il continuo vittimismo dei suoi fedelissimi (sino a che punto?) sfiora il ridicolo “Date la colpa al sindaco anche quando piove”.
Magari qualche litania di bestemmie scappa al tarantino che percorre Viale Jonio quando Dio ci manda dei bei goccioloni. In questi tempi di siccità la pioggia è ben accetta, anzi sia benedetta, al contrario della mancata risoluzione dei problemi di viabilità.
Ok, Melucci “bocciato”, ma qual è l’alternativa a lui? C’è già un nome spendibile, credibile, dotato di carisma, in grado di attrarre consenso? La risposta è no. C’è il nulla cosmico o quasi… Al momento soltanto il “fluido” Stellato, già autoproclamatosi prossimo candidato sindaco.
Ecco perché il centrodestra nicchia sull’ipotesi di disarcionare ora Melucci ed andare alle elezioni. Non c’è alcun nome pronto. Anche perché, nell’immediato, c’è da pensare alle Regionali.
Una parte della governance del centrodestra (soprattutto quella nazionale) vorrebbe, a quanto pare, evitare lo scioglimento immediato (timeline fissata al 24 febbraio) e puntare al commissariamento dell’ente civico sino a nuove elezioni spostate più in là nel calendario. Ciò in modo da avere più tempo per individuare un candidato valido. Tanto il Commissario sarebbe individuato dal governo, di centrodestra, così come è stato nominato dallo stesso schieramento il Commissario dei Giochi del Mediterraneo e la nuova governance del Tecnopolo.
Insomma il gioco di strategie è già in atto…

ciccio
Il nome sarà Massimo Ferrarese. Prossimo sindaco di taranto. D’altra parte, l’essere “Straniero” non è un problema per taranto, anzi, se andiamo a vedere la storia, è un punto a favore.