Quello che in altre città rientra nella normale amministrazione della pianificazione urbanistica, a Taranto diventa rivoluzionario a causa della questione annosa della mancanza di posti auto in centro.
I commercianti salutano con favore la realizzazione del parcheggio multipiano nell’area dell’ex Stazione Torpediniere, ritenendolo un intervento strategico per migliorare la viabilità e rilanciare il commercio nel Borgo.
L’opera, inserita nell’ambito delle infrastrutture previste per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, è finanziata dalla Regione Puglia con fondi Fsc per un importo di circa 12 milioni di euro.
Se n’è parlato in un incontro nella sede di Confcommercio tra i vertici dell’associazione e il direttore generale di Asset, Elio Sannicandro, accompagnato dal suo staff, a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd) in rappresentanza della Regione Puglia.
L’edificio sarà articolato su 3 livelli, per un totale di 342 posti (284 posti auto, 48 posti moto, 6 stalli autobus scoperti).Previsto, inoltre, un hub informativo con biglietteria e gestione ingressi. Prossime tappe saranno la realizzazione del progetto esecutivo e l’individuazione del soggetto attuatore.
Il consigliere Di Gregorio ha fornito una notizia che va oltre il confronto sul parcheggio multipiano giudicando “positivo il fatto che in queste stesse ore il Comune di Taranto abbia rinnovato la convenzione con Asset necessaria per proseguire sia questo che altri interventi legati al piano strategico per Taranto”.
La delegazione di Confcommercio è stata guidata dal presidente provinciale, Leonardo Giangrande, dal vice presidente vicario con delega al Commercio, Giuseppe Spadafino, e dal direttore Tullio Mancino.
La struttura sorgerà, dunque, nell’ex Stazione Torpediniere della Marina militare a servizio del Centro Nautico previsto per i Giochi del Mediterraneo.
Per l’associazione di categoria il progetto “rappresenta una tappa importante nel percorso di rivitalizzazione del centro storico, anche in riferimento alla Città vecchia. Un percorso che Confcommercio sta portando avanti da tempo e con convinzione, in considerazione del fatto che una delle cause principali di impoverimento sociale e commerciale è proprio quello della viabilità e dell’assottigliamento dei posti auto”.
“Mi sono fortemente adoperato – spiega Di Gregorio – per costruire questo confronto perché si tratta di un’occasione che Taranto non può sprecare. A tal fine tutti i soggetti in campo devono procedere speditamente e con il massimo della coesione e della collaborazione istituzionale”.
Al progetto, ammette il consigliere, “guardano con grande interesse i commercianti del Borgo, un’area in grande sofferenza anche a causa della carenza di posti auto”.
Del resto la carenza strutturale e logistica dei parcheggi è considerata uno dei motivi della crisi del commercio a Taranto, oltre al boom di acquisti online, alla concorrenza della grande distribuzione e alla contrazione dei consumi.
“Ringrazio l’ingegnere Elio Sannicandro e lo staff di Asset – conclude Di Gregorio – per la preziosa collaborazione, il presidente di Confcommercio Leonardo Giangrande e il vicario Giuseppe Spadafino per la disponibilità e per l’entusiasmo con cui sostengono l’iniziativa”.
Anche Confesercenti Taranto-Casaimpresa aveva espresso soddisfazione per l’annuncio del progetto come contributo “per contrastare il rischio desertificazione commerciale e sociale del centro città”, sottolineando peraltro “la necessità di accelerare i tempi di progettazione/realizzazione dell’intervento che appare indispensabile anche in considerazione dell’ormai imminente avvio dei lavori per la realizzazione delle BRT (trasporto rapido su bus elettrici, ndr)”.
Confcommercio Taranto, che ha ospitato il confronto con il direttore generale di Asset, ritiene “il parcheggio multipiano un investimento essenziale per rendere il centro più attrattivo e funzionale per cittadini e visitatori. Continueremo a seguire la vicenda con l’attenzione che merita, con l’intento di contribuire alla buona riuscita del progetto e alla massimizzazione dei tempi di realizzazione”.
*foto Michele Tursi

Che ci sia carenza di parcheggi è fuori discussione ed è bene porre rimedio a questo problema. Ma occorre scoraggiare l’uso delle auto private per la circolazione urbana e da questo versante i primi a non voler sentire sono proprio i commercianti e i dipendenti che in tutta la città occupano migliaia di posti auto dalla mattina alla sera proprio davanti ai loro negozi. Ne consegue che i clienti potenziali devono adattarsi alle loro abitudini. Non si sente dire mai nulla da parte di Confcommercio a tale proposito.