“Possiamo vincere queste elezioni”: è la rassicurazione di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, durante l’Assemblea del Partito democratico che si è svolta nel pomeriggio di ieri, 28 febbraio, presso il Salina Hotel.

Presenti l’onorevole Ubaldo Pagano, il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis, il presidente del partito ionico, Massimo Serio, la segretaria provinciale, Anna Filippetti, e il segretario cittadino, Giuseppe Tursi. 

“Sono qui per salutare il Partito democratico della provincia di Taranto – assicura il governatore pugliese – e non ho ruoli all’interno. Credo che il PD abbia saputo interpretare la volontà dei tarantini mandando a casa la precedente amministrazione comunale. La città, però, ora non ha più il tempo di parlare del passato, bensì del futuro. Sono qui a salutare e ringraziare il partito per il sostegno ricevuto negli anni della mia presidenza, che sto per lasciare. Sindaco esterno? No, credo che il primo cittadino debba appartenere al luogo che è chiamato ad amministrare”.

Durante l’assemblea, un accenno all’esperienza amministrativa appena conclusa, iniziata nuovamente nel 2022 con il sostegno del PD e la “benedizione” di Emiliano, poi l’uscita del sindaco dal partito, il duro botta e risposta a distanza, il passaggio all’opposizione dei dem e, infine, le dimissioni dei consiglieri che hanno portato alla caduta del Melucci bis.

Si parla poi del programma elettorale, che sarà sostanzialmente quello del 2022, opportunamente aggiornato: “La motivazione è semplice – spiega il consigliere del presidente della Regione Puglia, Mattia Giorno – I dossier sul tavolo, i soldi in campo, sono tutti legati a quel programma: o si riparte da lì o la città dovrà rinunciare alle risorse stanziate. Aggiungo che quella sarà la base di lavoro non solo del PD ma di chiunque decida di scendere in campo: il futuro sindaco, a qualunque schieramento appartenga, dovrà ripartire da lì”.

Sulla coalizione da costruire il governatore pugliese non ha dubbi: “Agli amici del MoVimento 5 Stelle dico che se vogliono far parte di questo progetto devono mettere da parte ogni indugio perché il tempo stringe ed è necessario capire cosa fare insieme”.

Nessuna indiscrezione, invece, trapela sul nome del candidato a primo cittadino, ma le idee sulle caratteristiche che dovrà possedere sembrano ben chiare: “È auspicabile che abbia un profilo politico”, evidenzia la Filippetti, mentre Emiliano tuona: “Non serve una moltiplicazione di candidati, ne basta uno (o una) condiviso”.

“Serve anche che a Roma si sveglino – aggiunge il presidente della Regione Puglia – perché la campagna elettorale che si svolgerà qui è la più importante d’Italia”.

Le possibilità più concrete, allo stato attuale delle cose, potrebbero essere essenzialmente due: lo stesso Giorno, che racchiude in sé il profilo politico e la giovane età ma anche idee molto chiare su ciò che c’è da fare e su come attuarlo; oppure Piero Bitetti, ex presidente del Consiglio comunale ed ex consigliere d’opposizione di CON, per il quale si aspetta con ogni probabilità la sentenza del 3 marzo sul processo in cui è coinvolto.

In entrambi in casi, però, è chiaro che l’appartenenza geografica alla città di Taranto non escluderebbe l’influenza del capoluogo di regione.

2 Responses

  1. Dunque Emiliano non è dirigente del PD ma si fionda in una una riunione di un altro partito e tiene banco, indica soluzioni e, non pago di se stesso, si porta dietro una “consigliera del presidente” che lo reinterpreta e fa da cassa di risonanza. Fortuna che un altro consigliere presente, sempre dello stesso presidente, non ha preso la parola. (Ma quanti consiglieri del presidente ha questo presidente? e soprattutto quanto costano?) E’ da ringraziare Bitetto che era diversamente impegnato, altrimenti più che l’assemblea del PD sarebbe stato il “cenacolo” di Emiliano che non si è sfatta sfuggire l’occasione di richiamare il PD nazionale e per finire anche una carezza ai 5 stelle. Neanche Breznef al Comitato Centrale del PCUS ai tempi dell’Unione Sovietica.

  2. Buongiorno
    Il buon Emiliano, non contento dei papocchi alla Regione e al Comune di Bari, si presenta a Taranto per l’ennesimo papocchio in salsa PD.
    Ma smettetela e cercate di essere seri.
    Taranto ha tanti problemi, che la metà bastano ed avanzano.
    Quindi per una volta lasciate Emiliano alle sue paturnie e cercate da soli di trovare un candidato sindaco valido.
    E soprattutto diffidate dei 5Stelle o di quello che ne resta.
    Saluti
    Vecchione Giulio

Rispondi a Vecchione Giulio Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *