Sono passati pochi giorni da quando è entrato in vigore il nuovo Regolamento della sosta tariffata, ma i malumori dei commercianti e dei cittadini, intervistati, non si sono fatti attendere.

Le novità riguardano principalmente l’aumento della tariffa per tutti i parcheggi che oggi corrisponde a € 1,00/ora, ad esclusione di alcune vie perimetrali al Mercato Fadini: via Cugini, via Leonida e via Principe Amedeo in cui permane la tariffa ridotta di € 0,50/ora.

Un cambiamento che ha creato molti disagi a commessi e dipendenti che lavorano nei negozi e nei bar del centro di Taranto. Gli stessi hanno raccontato che preferiscono parcheggiare dopo il Ponte Girevole per non pagare o sostare nei pressi del Mercato Fadini per poi raggiungere il posto di lavoro a piedi.

Una situazione pesante da sostenere quotidianamente che peggiora durante il fine settimana, a causa delle novità riguardanti gli abbonamenti dei lavoratori.

Oltre ad essere diventati monozona con un costo unificato di € 38,00/mese, senza nessun riferimento al reddito ISEE, con il nuovo regolamento hanno validità dal lunedì al venerdì e dalle ore 8.30 alle ore 20.30, lasciando il sabato e la domenica senza nessun tipo di agevolazione.

Decisione che ha indispettito ulteriormente i commercianti ricadendo anche sull’economia locale. “Questa esclusione non considera i nostri reali bisogni. Il fine settimana il lavoro si duplica per via della chiusura degli uffici, il centro si popola di persone che passeggiano ed acquistano. In questo modo non perdiamo solo clienti, ma anche soldi”.

L’obiettivo della riforma è di aumentare la rotazione dei parcheggi disponibili ed incentivare i cittadini all’utilizzo delle aree di sosta con la formula Park&Ride che consente di sostare a 2,60€ per l’intera giornata e di ricevere un biglietto giornaliero con cui spostarsi in città.

Il servizio, introdotto al Terminal cimino e confermato al Piazzale Democrate e in alcune zone di Corso Italia e Viale Magna Grecia, però non viene considerato dai cittadini per via dei continui ritardi e delle poche corse programmate. I lunghi tempi d’attesa alle fermate non assicurano ai tarantini una sicura organizzazione degli impegni quotidiani. “Non sono puntuali, non si può fare affidamento” dichiarano.

La speranza che accomuna tutti gli intervistati è quella di ristabilire le tariffe tenendo in considerazione il lavoro e i bisogni dei tarantini.

10 Responses

  1. I commessi proprio non dovrebbero parlare visto che hanno tariffe agevolate per il trasporto pubblico e che non possono pensare di occupare per decine di ore posti auto che invece devono essere destinati alla clientela, anche nell”interesse dei negozi. Naturalmente questo vale anche per i titolari che occupano posti dalla mattina alla sera, naturalmente davanti al proprio locale.

  2. Alla fine e’ solo una questione di soldi,abbonamento lavoratori confinati in sottozone dove non si trova posto vedi lungomare e soste vicino la Marina Militare,chi parla a vanvera di utilizzare autobus forse non prende un bus da decenni.Gestione parcheggi indecente fatta da incompetenti allo stato puro.

    1. Per la precisione io viaggio abitualmente con gli autobus, ma il fatto è che se alcune centinaia di auto parcheggiano 8 o 10 ore va dse che non c’è rotazione e che ne fanno le spese i consumatori e di seguito ne soffre il commercio, chiudono i negozi e i lavoratori perdono il lavoro.

      1. Quindi la soluzione per lei e’ aumentare i prezzi dei parcheggi?Non crede che noi commessi siamo penalizzati da tutto questo?

  3. Abbonamento lavoratori solo per sottozone (quando trovi posto)a 38 euro fino alle 20,30 , abbonamento di 50 euro valido per tutte le zone con termine alle 15,30 ma questi non stanno bene con la testa !!

  4. Eppure basterebbe semplicemente prendere spunto da altre realtà: una città che nel centro si restringe ad imbuto vista la forma triangolare, avrebbe bisogno di 3 park&ride di grosse dimensioni, recintati e grandi almeno quanto il parcheggio Cimino, nei 3 vertici di questo triangolo. Quindi: 1-zona Porto Mercantile, per esempio ampliare piazzale Democrate alle aree adiacenti; 2-zona Arsenale, si poteva utilizzare l’ex Arena Artigliera unitamente all’attuale Fadini creando una nuova area mercatale al posto del “Parco della Musica” (area attualmente destinata al nulla…) ed invece ora si potrebbe chiedere aiuto a qualche area meno utilizzata dell’Arsenale Militare; 3-zona parcheggio adiacente Giardini Virgilio, si potrebbe sfruttare ampliare e sfruttare quella grande area parcheggio già esistente. Ovviamente però i park&ride funzionano davvero solo a tariffe agevolate e con la prospettiva di utilizzare navette veloci ed espressamente dedicate a portarti in centro con poche fermate strategiche. Gli autosilos di cui spesso si parla (per esempio alla stazione torpediniere, sigh…) sono già desueti e praticamente inutili se per arrivarci c’è da sorbirsi lunghe code di traffico

  5. Alcuni giorni fa, dopo aver prenotato con mia moglie, un tavolo in un ristorante di via Anfiteatro, per non aver trovato parcheggio alla mia auto, girato per circa 45 minuti, sono stato costretto a rinunciare. Mi dispiace segnalare ciò ma è una triste realtà.

    1. Esattamente quello che sostengo e se andiamo a vedere tutte le persone, (5, 10 ?), che lavorano in quel ristorante avevano un’auto parcheggiata nella zona.

  6. Ma basta realizzare il silo come nelle altre città ,se scavare porta trovare reperti ,( significa ulteriore ricchezza) ( possiamo venderli a Londra o a Parigi ) bisogna usare il cervello cosa impossibile nel tarantino …ragazzi hanno inventato il sistema di smaltimento rifiuti sotterraneo a nastri trasportatore…non attivo..ma il tarantino genio ,discendente di taras ,dagli spartani ,da stoca..che fa…li butta per terra e dentro i contenitori fermi …con questo descriviamo i tarantini una razza in via d’estinzione ( magari) che città scialba . Se qualcuno può parlare bene ed ha le palle provi a farlo …da ridere …

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