“Retrocessione Taranto? Un vero peccato”

 

Ex allenatori, ex giocatori, giornalisti dicono la loro su una mancata salvezza che la Prisma Volley aveva a portata di mano
Posted on 05 Marzo 2025, 13:47
6 mins

A distanza di venti anni (era la stagione 2004-2005, quella dei Cantagalli e dei Cuminetti a fine carriera) la Taranto del volley deve fare i conti con un’altra retrocessione amara. Allora ci fu poco da recriminare (nonostante i 20 punti finali, contro i 15 della stagione corrente), questa volta il risultato del campo brucia parecchio perchè la salvezza è stata a portata di mano sino all’ultimo momento. Abbiamo ascoltato il parere di alcuni addetti ai lavori che nella loro carriera hanno avuto a che fare con Taranto.

Roberto Serniotti – allenatore (ex coach di Taranto nel 2010): “Non necessariamente si deve trovare per forza un responsabile. Ci sono annate che si sviluppano in un certo modo. Credo che a Taranto tutti abbiano fatto il massimo: società, staff tecnico, giocatori. Non dimentichiamoci il livello alto del campionato italiano. Non è facile restare in Superlega, c’è un alto livello di competitività di tutte e dodici le squadre.  All’inizio tutti pensavano che la candidata principale per la retrocessione fosse Grottazzolina e, invece, dopo il girone di andata i marchigiani hanno cominciato a fare punti, scombussolando i piani delle altre squadre. Taranto è rimasta dignitosamente in Superlega in questi anni e spero che faccia tutto il possibile per ritornarci in futuro”.

Paolo Cozzi – ex giocatore (a Taranto stagione 2009/2010), opinionista: “Mi spiace tantissimo per Taranto che è stata salva tutta la stagione sino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Fa male retrocedere in questo modo. Devo dare atto che la società ha fatto tutto bene, non si è fatta prendere da ansie e frenesie, come accaduto in passato, non ha cambiato allenatore ed è andata avanti per la sua strada. Forse può aver inciso in qualche modo una panchina corta e questo in settimana può aver impedito allenamenti di altissimo livello. Il sestetto titolare era di buon livello. E’ mancata tanto la ricezione, questo fondamentale è stato un disastro ed ha creato grossi problemi al sistema di gioco. E’ mancata la continuità ed un pizzico di cattiveria nei momenti chiave e poi forse giocatori e staff tecnico hanno pensato ad un certo punto di essere già salvi e si sono dimenticati di essere una squadra operaia che doveva mettere giù la testa e lavorare sodo. La vittoria nella prima gara stagionale per 3-0 in casa contro Milano è stata illusoria. Poi nell’arco della stagione non ho mai visto giocare bene tutti e sei i giocatori nello stesso momento. Una volta il migliore era Girone, una volta Lanza, un’altra Held.

Giuliano Bindoni – Capo Redattore VolleyNews.it – “La retrocessione di quest’anno in Superlega ‘sembra’ essere stata un delitto perfetto. Grottazzolina avrebbe dovuto chiudere la stagione a 5, massimo 6 punti. Nessuno poteva immaginare che ne avrebbe fatti 16 nel solo girone di ritorno dopo i 2 dell’andata, ma 16 punti non si fanno comunque in una o due giornate. Quali le colpe di Taranto? Sicuramente non aver capito quale piega stesse prendendo la trama di questo romanzo giallo. Se Monza ha corso con le stampelle dall’inizio alla fine, con problemi di incastri nello starting six a ogni domenica, la Gioiella Prisma poteva e doveva giocare una pallavolo differente. Anche più concreta, cinica. Conoscendo ora l’epilogo di questa storia, c’è sicuramente da mangiarsi le mani per quel terzo set a Civitanova (perso 26-24) e quel quarto a Modena (perso 25-23) nella terzultima e penultima di ritorno, ma bisogna essere anche obiettivi e ammettere che 4 vittorie totali (due in meno di Monza) sono davvero poche e che 5 punti in tutto il girone di ritorno (3 in meno di Monza), poi, non potevano che rappresentare una condanna. Insomma, sperare che qualcuno facesse peggio non poteva essere una strategia sensata ‘anche’ quest’anno. Un vero peccato perché il roster di Taranto, in una stagione come questa, con una Monza così, una Modena così così, una Cisterna assolutamente battibile, avrebbe potuto anche strizzare l’occhio ai Play-Off. E invece… Dispiace. Molto. Soprattutto per la città.

Maurizio Castellano – allenatore (ex giocatore di Taranto nelle stagioni dal 2005 al 2008): “Questa retrocessione è la sconfitta di tutti, della società, dello staff tecnico, della squadra. Purtroppo per Taranto il livello del campionato di Superlega si è alzato. Tutte le squadre sono attrezzate per competere. Basti pensare all’organico di Monza che si è salvata all’ultima palla dell’ultima giornata. Spiace per Taranto che ha sempre disputato campionati con grande dignità, spiace per il Sud che non ha più una sua rappresentante in Superlega, con un torneo che sarà sempre più concentrato verso Nord. Spiace per la Puglia che è una regione di grande tradizione pallavolistica. Forse è mancato un po’ di spessore tecnico nei momenti importanti ma lottare per non retrocedere non è mai semplice.

Marco Falaschi, giocatore di Padova (ex capitano di Taranto nelle stagioni sal 2021 al 2023): “Dispiace per Taranto, ho passato lì due anni, conosco le persone che ci lavorano. E mi dispiace per la città che non sta vivendo un bel momento a livello sportivo. Purtroppo, è complicatissimo arrivare all’ultima giornata senza i punti sufficienti per salvarti. Retrocede che è sempre stata salva prima dell’ultima giornata”.

*foto Paolo Occhinegro

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Un Commento a: “Retrocessione Taranto? Un vero peccato”

  1. Piero

    Marzo 6th, 2025

    Dai e dai alla fine… senza soldi pesanti non puoi fare questi campionati

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