Priorità a pulizia e decoro urbano

 

È ciò che chiedono i nostri lettori al futuro sindaco di Taranto
Posted on 10 Marzo 2025, 07:00
3 mins

Cosa chiedereste al nuovo sindaco? È la domanda del sondaggio proposto ai nostri lettori la scorsa settimana. Abbiamo “imbeccato” le risposte con tre opzioni (decoro e pulizia, più parcheggi nel Borgo, la conclusione delle opere cantierizzate) con il presupposto che si possa partire dalla risoluzione di questioni più a portata di mano, forse anche più essenziali per la quotidianità del cittadino di Taranto.

Come era ampiamente auspicabile l’80% dei nostri lettori vorrebbe che il prossimo primo cittadino del capoluogo jonico si occupasse di decoro e pulizia della città, che poi rappresentano anche il biglietto da visita per i turisti, considerato che Taranto aspira a diventare meta turistica emergente e che vuole puntare su questo settore come alternativa all’industria.

Indipendentemente dalle eventuali criticità del servizio di igiene urbana fornito da Kyma Ambiente (ricordiamo che è in corso una vera e propria rivoluzione con la raccolta differenziata cominciata in diversi quartieri periferici) e soprattutto dal senso civico che, spesso, lascia a desiderare, da parte dei residenti, il nuovo sindaco deve assolutamente investire in uomini e risorse per rendere Taranto più decorosa, puntando all’implementazione del servizio di pulizia dei luoghi pubblici. A cominciare dal lavaggio delle strade, aggiungeremmo anche dei marciapiedi, che un assessore della scorsa giunta sospese mostrando arrendevolezza rispetto al malcostume dei tarantini di non voler spostare le auto nei giorni in cui c’era la pulizia delle strada. Il tutto fu giustificato dal risparmio economico per le casse comunali, visto che pagare gli straordinari ai vigili urbani per sanzionare i cittadini irrispettosi delle norme sarebbe costato parecchio.

Ma per decoro si intende anche una maggiore cura del verde urbano (piazzole, aiuole, giardini e rotatorie), la pulizia cadenzata dalle scritte che imbrattano piazze ed edifici pubblici.

Il 19% dei lettori, invece, vorrebbe che il nuovo sindaco si occupasse di accelerare la conclusione delle opere cantierizzate. Ci vengono in mente Palazzo Archita, piuttosto che il Lungomare o la Villa Peripato.

 

Soltanto l’1% dei lettori, invece, pensa che sia necessario risolvere nell’immediato l’annoso problema dei parcheggi nel Borgo, che è il centro pulsante del commercio cittadino ormai in grave crisi. E qui il pensiero va all’annunciato parcheggio multipiano, considerato strategico per la ripresa economia di molte attività commerciali.

Insomma normalizzare Taranto, dovrebbe essere uno dei punti focali del programma elettorale di qualsiasi candidato sindaco, prima di pensare alle grandi questioni sulle quali, per la verità, un primo cittadino ha sempre inciso molto poco, sinora, subendo le decisioni provenienti dalla Capitale o dal capoluogo di regione.

 

 

 

 

 

 

 

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2 Commenti a: Priorità a pulizia e decoro urbano

  1. Pietro Focaccia

    Marzo 10th, 2025

    Certamente esiste il problema della pulizia e del decoro. Così come esiste un problema di civiltà dei comportamenti della popolazione che, in misura notevole, non ha rispetto per le minime regole di civiltà. Dall’abbandono della spazzatura ovunque e ora anche nei carrelli per la raccolta del vetro, alla mancata raccolta degli escrementi dei cani passando per il miscuglio continuo delle componenti della spazzatura non differenziando usando gli appositi bidoni che pure ci sono in giro da tempo. Problema questo che riguarda anche le attività commerciali che hanno tutto da guadagnare in una città decorosa e pulita. Qui c’è bisogno di un buon sindaco, ma anche di buoni cittadini.

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  2. Gico

    Marzo 11th, 2025

    A mio avviso si dovrebbe pensare proprio alle grandi questioni purtroppo non abbiamo una classe politica di spessore bensì di squallide poltrone ecco perché si continua a parlare di spazzatura evidentemente neanche questo riusciamo a risolvere. Non riusciamo ad individuare neanche una figura vicina ad un buon amministratore condominiale. Poi altro guaio è non trovare una squadra di professionisti, di tecnici apolitici, una lista civica non populista che presenti un programma plausibile riguardante le grandi questioni che affliggono questo territorio ed in maniera trasversale persuada i cittadini ,anche il popolo dei non votanti.Nel 2025 stiamo ancora a ricercare una figura che con le dure maniere dovrebbe rincorrere i depravati e sporcaccioni di turno

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