Una Youth Ambassadors tarantina

 

La giovane attivista Roberta Leale scelta dall’organizzazione internazionale no-profit co-fondata da Bono degli U2
Posted on 28 Marzo 2025, 07:07
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“Ho la possibilità di lottare contro tutte le disuguaglianze economiche e sanitarie che riguardano l’Africa” ha raccontato Roberta Leale, giovane attivista di Taranto scelta dall’organizzazione internazionale no profit One Campaign, come una delle venti Youth Ambassadors per rappresentare l’Italia.

Roberta Leale, giovane attivista di Taranto e Youth Ambassadors di One Compaign

La ventiduenne, attualmente studentessa di economia politica alla Luiss a Roma, ha raccontato al corriereditaranto.it. gli ultimi mesi di lavoro svolto con One, che l’hanno vista impegnata in attività di campagna ed advocacy con l’organizzazione co-fondata da Bono, leader del gruppo musicale irlandese U2, che si occupa di salute globale e lotta contro la povertà.

Tutto è cominciato da un’esperienza come assistente di un euro parlamentare, durata qualche mese, che ha portato Roberta a scoprire la realtà dell’organizzazione One che lotta per un mondo più giusto e equo.

“Da gennaio” – ha detto Leale – “Stiamo lavorando con gli Ambassador del Belgio, Africa, Regno Unito e Americani per provare a dare un futuro equo in ambiti che riguardano la salute e l’istruzione di territori in via di sviluppo”.

Gli Youth Ambassadors svolgono un ruolo fondamentale all’interno dell’organizzazione.

Il loro compito è quello di presentarsi alle convocazioni in Parlamento Europeo, a Bruxelles, per mostrare ai leader nazionali, dati e analisi raccolti con i leader africani per capire i tipi di finanziamenti necessari per raggiungere gli obiettivi di vite sane e trasformazione economica in Africa.

L’obiettivo è quello di creare nuove strategie politiche, da inserire nell’agenda globale, a favore di tutte le persone che vivono in estrema povertà. Le loro campagne, infatti, puntano ad allocare maggiori fondi per progressi medici, istruzione di qualità, lavori con un reddito dignitoso e case al sicuro dalle crisi climatiche.

“Quest’anno stiamo aiutando due associazioni internazionali” – ha dichiarato Leale- “Gavi, affinché più persone, in particolare i bambini, possano accedere a vaccini salvavita e il Global Fund che si impegna nella ricerca di cure sanitarie contro la malaria, la tubercolosi e l’HIV/AIDS”.

In tutta Europa, grazie alle campagne svolte dagli Youth Ambassadors, vari programmi nazionali tra cui Belgio, Francia e Italia hanno ottenuto risultati significativi.

“In Italia, abbiamo sviluppato e presentato raccomandazioni sul Piano Mattei per includere le prospettive giovanili nel piano di cooperazione tra l’Italia e il continente africano” ha spiegato Leale.

 

Il lavoro non si ferma, infatti Roberta insieme agli altri Youth Ambassadors, continua la campagna di sensibilizzazione in attesa dei “Lobby days” nazionali, che si terranno a Roma nel mese di giugno.

L’incontro con gli euro parlamentari italiani per dialogare sul lavoro svolto, sarà poi seguito da altri incontri a Bruxelles per la gestione e divisione dei fondi a disposizione da destinare alla popolazione africana.

“Una causa che mi sta molto a cuore. Con queste attività sono entrata a contatto con realtà che credevo lontane, che non mi riguardassero. Non escudo la possibilità in futuro di trasformare questa esperienza nel mio lavoro” ha concluso Roberta Leale.

 

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