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Si è conclusa la 61esima edizione della rassegna del volontariato “Ragazzi in Gamba”. La manifestazione dedicata alle nuove generazioni, che ha l’obiettivo di unire sullo stesso palco volontari e studenti del territorio che attraverso la musica, la danza ed il teatro, creano uno spettacolo solidale capace di valorizzare la creatività ed il talento del singolo individuo.
“Questa edizione” – ha raccontato Gennaro Esposito, presidente dell’omonima associazione- “Ha l’obiettivo di promuovere i valori positivi della vita, cercando in particolare di alimentare le passioni dei giovani”.
Nelle sette giornate della manifestazione, che si sono svolte da lunedì 31 marzo a martedì 8 aprile, gli alunni e studenti di numerosi istituti scolastici del territorio, gli allievi del Conservatorio “G. Paisiello” e di varie Accademie musicali e i volontari di numerosi Enti del Terzo Settore locale si sono esibiti in performance artistiche non per competere, ma per stare insieme e condividere un’esperienza positiva.
La fusione di due mondi artistici che collaborano per creare un unico spazio sociale. La rassegna è stata inaugurata con due mostre del Circolo Fotografico “Il Castello” Odv. Come tutti gli anni, il segmento concertistico, articolato in cinque pomeriggi in cui i ragazzi si sono esibiti in performance musicali, si è svolto nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città a Taranto.
Le due giornate conclusive, invece, si sono svolte per la prima volta dalla fondazione della rassegna nel teatro comunale di Crispiano dove i ragazzi, attraverso le performance teatrali e artistiche, hanno lanciato diversi messaggi legati ai vizi e alle virtù della società moderna. l’evento è terminato con il concerto “Ragazzi in banda” della Banda “Città di Crispiano”.
“Coltivare nei ragazzi il seme del dono del volontariato e della solidarietà è fondamentale – spiega la vice presidente del Centro Servizi del Volontariato di Taranto, Maria Antonietta Brigida- “L’impegno civile parte dalla diffusione di valori positivi come la bellezza e la gioia nel lavorare le proprie passioni”.
I ragazzi che partecipano a questa rassegna, prendono consapevolezza delle tante situazioni critiche, spesso drammatiche, che li circondano come i disastri che provocano le guerre, il cambiamento climatico e l’inadeguatezza della politica.
A tutto questo loro rispondono scegliendo la via della speranza la semplice costruzione o interpretazione di un copione o interpretarlo, la preparazione di una coreografia o le prove per far parte di un coro o di un’orchestra, diventano il mezzo per cogliere ed apprezzare le ragioni dello stare insieme.


