La Polizia celebra il suo anniversario

 

Il Questore di Taranto, Sinigaglia: "Questa città sta attraversando un periodo di trasformazione socioeconomica caratterizzato da sfide significative e opportunità emergenti"
Posted on 10 Aprile 2025, 17:08
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La Polizia di Stato ha celebrato il 173° anniversario dalla sua fondazione. A Taranto si è tenuta una cerimonia all’interno della sala conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università Aldo Moro, in Città vecchia.

A presiedere l’evento è stato il Questore Michele Davide Sinigaglia, che nel suo intervento ha voluto rimarcare l’importanza di questa giornata non solo come celebrazione istituzionale, ma come occasione per rafforzare il legame tra la Polizia e la comunità locale. “Questo anniversario è un momento per ribadire il nostro riconoscimento agli uomini e alle donne della Polizia di Stato, che ogni giorno operano con dedizione per garantire la sicurezza dei cittadini”, ha affermato.

“In 173 anni, la nostra missione non è cambiata, ma si è evoluta, adattandosi alle nuove sfide di una società in costante trasformazione. Abbiamo affrontato minacce sempre diverse: dal terrorismo alla criminalità organizzata, dalla tutela dell’ordine pubblico alla sicurezza stradale, dal contrasto alla violenza di genere alla protezione dei più deboli, dall’impegno contro la criminalità informatica alla lotta al traffico di stupefacenti.”

Il Questore ha si è soffermato su Taranto che “sta attraversando un periodo di trasformazione socioeconomica caratterizzato da sfide significative e opportunità emergenti. Il successo futuro dipenderà dalla capacità di implementare strategie integrate che bilancino sviluppo economico, tutela ambientale e benessere sociale. Questa fase deve essere accompagnata da politiche di sicurezza condivise con l’obiettivo di rendere sempre più efficace l’azione delle forze dell’ordine”.

A seguire un passaggio più dettagliato sulla situazione del capoluogo jonico: “Sul fronte della sicurezza pubblica, la situazione nella provincia di Taranto presenta comunque aspetti positivi e sfide che richiedono attenzione continua. Taranto, come molte grandi città, affronta sfide legate alla criminalità organizzata, alla criminalità diffusa e alla sicurezza urbana. La Polizia di Stato lavora quotidianamente per garantire il rispetto della legalità, attraverso operazioni di contrasto, controlli sul territorio e iniziative di prevenzione, spesso in collaborazione con le scuole e le istituzioni locali. Negli ultimi anni si è registrato un calo significativo dei reati denunciati, posizionando Taranto, potrebbe sembrare strano a dirsi, tra le città più sicure d’Italia”.

“Secondo l’indice di criminalità elaborato dal Sole 24 ore sulla base delle statistiche della banca dati interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la provincia di Taranto ha infatti registrato lo scorso anno 2.708 denunce ogni 100.000 abitanti, collocandosi all’84° posto a livello nazionale e risultando la meno “criminale” della Puglia. Ovviamente l’analisi del mero dato statistico non può essere esaustiva e comunque non del tutto soddisfacente poiché, come sappiamo, la percezione dell’insicurezza da parte dei cittadini è condizionata da fattori diversi dei quali si deve tener conto. Le ricerche sulla sicurezza ci dicono, ad esempio, che essere anziani, soli e privi di relazioni sociali significative influisce sul senso di vulnerabilità e insicurezza. Ci dicono altresì che livelli di istruzione medio bassi e condizioni di vita precarie determinano maggiore preoccupazione per la qualità della vita e diffidenza verso i nuovi arrivati (ad esempio gli stranieri), vissuti come minacciosi in un contesto di risorse scarse. Inoltre, le persone fragili, di difficile inserimento nel mercato del lavoro, costituiscono un possibile bacino di manodopera per la criminalità”.

Il Questore ha poi sottolineato il valore del lavoro quotidiano svolto dagli agenti, impegnati con professionalità, umanità e competenza nel difendere la legalità e proteggere i diritti fondamentali. “Le donne e gli uomini della Polizia si pongono come custodi della sicurezza nazionale, pronti a intervenire per la coesione sociale e la salvaguardia dei valori sanciti dalla nostra Costituzione”, ha aggiunto.

“In questa giornata di celebrazione, non possiamo non rivolgere il nostro pensiero a tutti i caduti della Polizia di Stato – ha concluso l’intervento – che hanno sacrificato la propria vita per il bene della collettività. Il loro ricordo è vivo in ciascuno di noi e ci spinge a operare con sempre maggiore impegno e dedizione”.

*foto di apertura Paolo Occhinegro

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