“Salvare ex Ilva, ambiente e salute le priorità”

 

Celebrato il Precetto Pasquale presso lo stabilimento di Taranto
Posted on 16 Aprile 2025, 15:40
6 mins

I Commissari straordinari di Acciaierie d’Italia sono intervenuti in occasione della celebrazione del Precetto Pasquale presso lo stabilimento di Taranto, alla presenza dell’Arcivescovo di Taranto, Mons. Ciro Miniero, dei rappresentanti delle Istituzioni il prefetto di Taranto Paola Dessì, la commissaria prefettizia del Comune Giuliana Perrotta, delle Forze dell’Ordine,le associazioni datoriali,  delle principali organizzazioni sindacali e dei lavoratori con le loro famiglie.

L’intervento del Commissario Giancarlo Quaranta si è concentrato” sul valore del lavoratore come figura chiave di questa fase di transizione: il dipendente è infatti anche cittadino, parte integrante della comunità e della città, con cui è necessario avviare un dialogo costante. Il protagonista di oggi è proprio lui: il lavoratore che ogni giorno garantisce continuità operativa, ma che nel contempo si prepara ad accogliere il cambiamento verso una nuova fabbrica”.

Giancarlo Quaranta, a nome dei tre Commissari straordinari di Adi in AS reduci da un missione in Azerbaijan, dove hanno incontrato i vertici di Baku Steel Company, l’azienda interessata all’acquisizione del gruppo la cui offerta è stata ritenuta migliore rispetto a quella presentata dagli indiani di Jindal International e dagli americani del fondo Bedrock, ha dichiarato: “Dal febbraio 2024 abbiamo improntato la nostra azione alla trasparenza e alla concretezza: abbiamo chiuso i contenziosi ereditati, avviato la Valutazione di Impatto Sanitario in anticipo rispetto agli obblighi europei, risposto a tutte le richieste legittime di dati e informazioni, inserito nel bando di vendita dell’Azienda l’impegno alla decarbonizzazione e al ristoro per la città. Abbiamo riattivato gli impianti nel rispetto degli standard ambientali, ricostruito la fiducia dei clienti storici e reso possibile il recupero dei crediti pregressi per dipendenti e fornitori. Ai collaboratori di questa fabbrica vogliamo dire con chiarezza: in questi anni avete dimostrato competenza, dignità e pazienza. È su queste basi che possiamo costruire il futuro dell’azienda.”

Nel corso della celebrazione è stato letto inoltre un messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha voluto far giungere la propria vicinanza ai lavoratori e ai Commissari in questa importante fase. “Dopo anni di inerzie e promesse disattese, finalmente vediamo una prospettiva concreta e duratura. Vi assicuro che stiamo lavorando avendo ben presenti gli interessi di tutti e non lasciando indietro nessuno”. Così il ministro Urso nel messaggio inviato e letto dal commissario di Adi in As Davide Tabarelli.

“È un momento complesso – ha aggiunto il ministro Urso – a livello internazionale, per l’economia in generale e per la siderurgia in particolare. Come molti di voi sanno, i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e di Ilva, in merito alla cessione dei complessi aziendali, hanno avviato la procedura per negoziare in via preferenziale con il consorzio azero guidato da Baku Steel Company CJSC e Azerbaijan Investment Company OJSC. Questa decisione è il risultato di un’analisi approfondita delle offerte arrivate”. “Ci siamo impegnati – ha dichiarato ancora il ministro – per cercare la soluzione più affidabile focalizzandoci sulla solidità finanziaria, sulla sostenibilità industriale e sui benefici occupazionali per la vostra comunità. In questo spirito di collaborazione e speranza, auguro a ciascuno di voi e alle vostre famiglie una Pasqua di rinascita e di gioia, sperando – ha concluso Urso – che ciascuno possa trarre nuova linfa da questo periodo di festa, per affrontare le sfide future con rinnovata determinazione”. 

“Tutti conosciamo la situazione sanitaria così come la precarietà dei lavoratori. Chissà però se ci siamo chinati per guardare dal basso loro, gli ammalati, questa città, con lo spirito di chi serve per amore. Ci siamo piegati a servizio sincero degli ammalati, degli operai e delle famiglie?”. Lo ha detto l’arcivescovo di Taranto Ciro Miniero nell’omelia della messa, con Padre Nicola Preziuso, cappellano volontario di fabbrica, all’interno dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto.

“So bene – ha aggiunto l’arcivescovo di Taranto – che l’esempio dato da Cristo è bruciante per tutti a partire da coloro che hanno responsabilità, ma è un gesto che Egli compie verso ciascuno di noi e che ci renderà autentici quando crederemo necessario ripeterlo fra noi. Se siamo credenti, se siamo discepoli di Cristo, dobbiamo piegarci per servire i più deboli; allora sì che le parole e gli intenti, si invereranno”. “È con questo spirito – ha osservato ancora mons. Miniero – che insieme a voi, cari amici di Acciaierie di Italia, mi appello a chi ha il compito e il dovere di agire affinché voi possiate ritrovare serenità, che la Città tutta possa intravedere un orizzonte limpido. Tutto deve partire da questo segno di amore dal più potente al più piccolo. E poi – ha concluso – potremo fare Pasqua, poi sicuramente daremo a questa celebrazione annuale la possibilità di essere feconda e portatrice di guarigione”.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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