Tanti appuntamenti in pochi giorni, anche troppi. Taranto ha registrato un boom di turisti grazie alla presenza della nave-scuola Amerigo Vespucci in aggiunta alle processioni della Settimana Santa tarantina. Numeri importanti sul fronte dell’ospitalità ricettiva, come confermato da Confcommercio, con hotel e B&B pieni all’80% già a partire da inizio settimana e tutto esaurito da giovedì sino a lunedì di Pasquetta compreso. Da un lato la nave più bella del mondo in uno scenario da favola, accanto al Castello Aragonese che sembra proprio essere la sua collocazione naturale. Dall’altro il turismo religioso, attrattore da sempre soprattutto nei giorni dei Riti, che quest’anno hanno vissuto la particolarità del passaggio in Città vecchia della processione dei Misteri per i 350 anni dalla Fondazione della Confraternita del Carmine, così come era accaduto nel 2015.
Il presidente provinciale di Federalberghi, Marcello De Paola, ha già avuto modo di evidenziare che la presenza contemporanea del Vespucci con i Riti potrebbe aver rappresentato un’occasione sprecata in quanto l’antico veliero da solo costituisce un attrattore formidabile e molte strutture non sono riuscite a soddisfare tutte le prenotazioni.
De Paola invoca quindi maggiore programmazione e coordinamento tra le istituzioni. “Diciamo che gli eventi – sottolinea al corriereditaranto.it – vanno sempre bene, soprattutto quando sono di grossa caratura come la Settimana Santa e l’arrivo del Vespucci. La mia non era una polemica ma un dato oggettivo. Visto che comunque si conta che il Vespucci abbia portato un incoming (turismo in entrata, ndr) di 50mila presenze sul territorio, sarebbe stato meglio invertire la sosta di Brindisi con quella di Taranto o con quella successiva di Crotone per fare in modo che i due eventi non fossero concomitanti. Avremmo dato respiro e lavoro al commercio, a tutto l’indotto turistico sia ristorativo che alloggiativo che di trasporti. Però questa cosa si può fare solo se c’è a monte una pianificazione da parte di un ufficio dell’amministrazione dedicato”.
Secondo De Paola, “se avessimo avuto una cabina di regia dedicata allo sviluppo turistico del territorio che attualmente non abbiamo, ma non l’avevamo neanche quando c’era la vecchia amministrazione, presumibilmente ci sarebbe stato qualcuno capace di interloquire con la Marina militare e magari fare una programmazione diversa, più coerente e più corretta. Motivo per cui noi chiediamo alla prossima amministrazione, a prescindere da qualunque colore essa sia, che costituisca una cabina di regia, un ufficio dedicato, una tecno-struttura amministrativa, votata allo sviluppo turistico”.
Il presidente provinciale di Federalberghi auspica anche “che la prossima amministrazione si doti, così come accade in tutte le città turistiche italiane ormai già da qualche decennio, di un piano strategico per lo sviluppo turistico a medio-lungo termine. Ciò vuol dire che il Comune deve avere un piano redatto da un’azienda specializzata da assurgere a Vangelo, a Bibbia, al quale rifarsi per la pianificazione turistica in modo più strutturato perché se pensiamo di sviluppare il turismo oggi per oggi continueremo a fallire. Non possiamo pensare alla stagione turistica a giugno, non possiamo pensare alle festività natalizie, all’incoming turistico-natalizio, a novembre. La pianificazione va fatta mesi se non anni prima”.
L’analisi “su quello che è accaduto – insiste De Paola – è assolutamente positiva. Siamo tutti molto contenti di come è andata la Settimana Santa per quanto attiene al numero di presenze, al quantitativo medio di pernottamento in percentuale, alla tipologia di turismo, che è stata finalmente differente. Non abbiamo avuto solamente il turismo di rientro degli universitari ma finalmente dei turisti puri, dei turisti veri, ossia coloro che vengono sul territorio per visitare la location. Complice la Settimana Santa? Sì. Complice la nave Vespucci? Sì. Ma abbiamo dimostrato come città di poter avere i numeri per assorbire questo tipo di incoming”.
È stato un banco di prova anche in vista dei Giochi del Mediterraneo del prossimo anno. “Al netto – osserva De Paola – di difficoltà fisiologiche, la città ha risposto benissimo. Un plauso alle forze dell’ordine, al comando dei vigili urbani che si sono spesi al meglio. Capisco che il centro di Taranto finisce con un imbuto e quindi gestire quella mole di persone e quella mole di autovetture non è stato sicuramente semplice. Poi il borgo mediamente pulito e presentabile. Abbiamo avuto solo feedback positivi dai turisti e così bisogna lavorare. Prendiamolo come punto di partenza”.
De Paola si augura “come imprenditore, prima ancora che come presidente di Federalberghi, che la prossima amministrazione faccia tesoro di quanto ha potuto vedere comprendendo finalmente che il futuro di Taranto non può prescindere dallo sviluppo turistico, con tutto quello che ne consegue. Quindi bisogna migliorare le vie di raggiungibilità del territorio, l’aeroporto, regolamenti e leggi che vengono strutturate in forza di questo sviluppo turistico, parcheggi, attività che la nuova amministrazione deve mettere in campo. Comprendere che non siamo legati a doppio filo allo sviluppo industriale ma che abbiamo un’opportunità. Vanno solo messe a terra le idee e spostate le risorse umane per poterle sviluppare”.
Le previsioni sono positive “anche – conclude De Paola – per il ponte di San Cataldo. Obiettivamente siamo lontani dai numeri che si sono potuti sviluppare con Settimana Santa e Vespucci, ma sono numeri incoraggianti. Quanto meno questo incoming grosso che abbiamo avuto di decine di migliaia di presenze nel giro di quattro giorni è servito a far conoscere ai più la location Taranto che resta ancora sconosciuta a tanti. Abbiamo avuto canadesi, nord europei, per assurdo anche tanti italiani proventi da Veneto, Piemonte e Lombardia, che non conoscevano proprio questa location e l’hanno potuta apprezzare. Dobbiamo perseguire questa strada e impegnarci fortemente”.
Numeri soddisfacenti anche per l’ospitalità extra alberghiera. Il capoluogo ha registrato performance più alte rispetto al territorio provinciale. “In merito al flusso di turisti registrato nei giorni scorsi nella città di Taranto – spiega il presidente di Federalberghi Extra, Cosimo Miola– i risultati sono stati anche sopra le aspettative perché alla storicità dei Riti della settimana Santa si è aggiunta la nave Vespucci che ha dato un ulteriore impulso dal punto di vista turistico ma anche commerciale. Molte presenze anche dal nord Barese, dalla Basilicata e dalla Campania. Anche la provincia ne ha beneficiato perché durante la Settimana Santa c’è il classico turismo di ritorno”.
Previsioni, invece, più ottimistiche per i ponti di primavera, solitamente preferiti per il turismo slow e green. “Ci sono molte prenotazioni – precisa Miola – nelle nostre strutture. Vale sia per il classico turista che vuol trascorrere qui il week end ma c’è una forte richiesta anche per il turismo legato ai cammini. Questo è il periodo clou dell’anno e ne approfittano per farlo nei periodi legati alle festività come 25 aprile e primo maggio. Turismo dei cammini che alla Puglia e alla provincia di Taranto sta dando notevoli successi”.
Confcommercio, fa sapere il presidente di Federalberghi Extra, “ha sposato la causa, tanto è vero che all’ultima fiera che c’è stata a Milano abbiamo sponsorizzato lo stand del cammino materano perché siamo partner da diversi anni. Cammino materano che si conferma cammino trainante della regione Puglia”.
Il flusso turistico che “coinvolge la provincia di Taranto –chiarisce Miola – è a macchia di leopardo perché ci sono dei comuni che sono trainanti perché hanno iniziato questa attività turistica da diversi anni e altre località stentano. Pur avendo un grosso potenziale non hanno ancora la presenza delle mete più gettonate. Ci sono località come Martina Franca o Ginosa e Castellaneta per quanto riguarda la zona balneare, ma anche Manduria, che vengono per così dire prese d’assalto, e altre città che meriterebbero altrettante visite da parte dei turisti che non hanno tuttavia lo stesso riscontro. Ci sarebbe da fare una giusta valutazione sulle motivazioni”.
Tra queste, “il marketing territoriale che non è stato all’altezza, ma anche la questione della viabilità e dei collegamenti. La provincia di Taranto – ammette il presidente di Federalberghi Extra – soffre di questa problematica. Si arriva con l’aereo a Bari o Brindisi ma poi bisogna prendere ulteriori mezzi. C’è un’autostrada che termina a 25 chilometri dal capoluogo e questo va a determinare un’ulteriore penalizzazione per Taranto e la provincia, e i treni scarseggiano. Serve un intervento da parte delle istituzioni, che invochiamo da anni”.




Insomma un piano ad uso confcommercio!
Il centro mediamente pulito? Ma quando mai …