Taranto protagonista con il Magna Grecia di karate under 21

 

Oltre 700 atleti presenti al PalaMazzola. Intanto Roberta Chyurlia premiata come miglior arbitro europeo donna di judo
Posted on 30 Aprile 2025, 18:57
5 mins

Dal 25 al 27 presso il PalaMazzola di Taranto , si è svolto il campionato italiano Magna Grecia di karate under 21 e master di Kata e Kumite , FIJLKAM organizzato dalla Dojo Arashi Taranto .

All’evento hanno partecipato circa 700 atleti provenienti da tutta Italia portando oltre 1500 accompagnatori. Sul tatami erano presenti anche i gruppi sportivi delle Fiamme Oro e Fiamme Gialle.

Gli atleti con i loro accompagnatori hanno invaso le vie cittadine, esplorando la città vecchia e il museo MArTa.

Lo slogan che la Fijlkam Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali e il Karate Puglia hanno portato sul petto è stato quello della campagna “Allenati contro la violenza .

Presenti Davide Benetello presidente nazionale del settore karate Fijlkam, ex campione mondiale e pluri campione europeo , Roberto D’Alessandro e Sabino Silvestri (Presidente FIJLKAM Puglia e Presidente Settore Karate), Elio Sannicandro (Direttore Generale ASSETA Regione Puglia), Elena D’Arcangelo (Responsabile Regione Puglia – Grandi Eventi), Domenico Di Molfetta (Consigliere FIDAL Atletica Leggera), Francesca Rondinone (Rappresentate CONI)

La prima giornata dell’edizione 2025 dei Campionati Italiani Under 21 ha visto sfidarsi centinaia di giovani atleti in un contesto agonistico serrato che ha incoronato i nuovi campioni italiani di kumite.

A conquistare i titoli tricolori sono stati:

  • Ludovica Legittimo (-50 kg F, Shirai Club)
  • Rebecca Ortu (-55 kg F, Fitness Suite)
  • Federica Deste (-61 kg F, Karate 2001)
  • Maria Concetta Cuzzolino (-68 kg F, Champion Center)
  • Asia Pergolesi (+68 kg F, Fiamme Gialle)
  • Guido Squillante (-60 kg M, Shirai Club)
  • Fabrizio Giordano (-67 kg M, Talarico Karate Team)
  • Michail Korotenko (-75 kg M, Shirai Club)
  • Davide Luciani (-84 kg M, Team Ladispoli)
  • Federico Supino (+84 kg M, Fiamme Oro)

Nella seconda e ultima giornata dei Campionati Italiani U21, è arrivata l’assegnazione dei titoli individuali di kata maschile e femminile.

A laurearsi campionessa italiana è stata Orsola Donofrio (CAM Donofrio), che ha conquistato la vetta nella prova femminile. Sul podio con lei Miriam Ederar (J.K. Club), medaglia d’argento, e, terze, Giulia Marchetti (Sport Target) e Francesca Crucitti (ASD Artesport), bronzo.

Nel kata maschile il titolo tricolore è andato a Vincenzo Pappalardo (Fiamme Oro), che ha preceduto il compagno di squadra Guido Polsinelli, argento. Medaglia di bronzo ex aequo per Federico Arnone (CPGA Karate) e Samuele Moscatelli (Cao Cantù ASD).

Intanto la tarantina Roberta Chyurlia, ha ricevuto assieme a Francesco Bruyere un riconoscimento importante da parte della European Judo Union, vincendo per la quinta volta il premio come “miglior arbitro europeo donna 2024”.

credito foto www.fijlkam.it

Ricordiamo che Roberta è figlia d’arte e sin dai primi anni il tatami diventa la sua seconda casa. La mamma è judoka e il papà è arbitro olimpionico. Inizia la sua carriera da agonista, ottenendo risultati ai campionati nazionali e universitari. È studentessa di giurisprudenza e decide di intraprendere la carriera da arbitro, cominciando molto presto a far parlare di sé per bravura a competenza. Consegue la qualifica di arbitro continentale e la convocazione a ben otto campionati del mondo. Raggiunge il record a Tokyo 2020, in cui stacca il pass olimpionico laureandosi prima donna italiana ad ufficiare i Giochi Olimpici. Nel suo secondo quadriennio Roberta alterna il lavoro da avvocato penalista a quello di arbitro e ottiene la partecipazione alle olimpiadi di Parigi 2024, eguagliando le presenze olimpiche del padre.

Dalle dichiarazione rilasciate al sito della Federazione di appartenenza Roberto ha commentato così :”Questo premio lo dedico interamente alla mia famiglia e mai come questa volta a mio padre. Non smetterò mai di ringraziarli per i loro insegnamenti: lavorare duro, impegnarsi ed avere fede. Questa volta davvero mi emoziona come la prima volta. Raggiungere un obiettivo così importante una volta nella vita è già un sogno, per 5 volte lo considero un privilegio ed allo stesso tempo una grande responsabilità”.

*credit foto Leo Muscara

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