C’è voluto meno tempo per eleggere Papa Leone XIV che arrivare all’indicazione di voto per il ballottaggio da parte dell’Assemblea degli iscritti del Movimento5 Stelle. Un “conclave” lungo quattro giorni in cui si è ribadito più volte che con Bitetti e la sua coalizione non ci sarà alcun apparentamento né accordo politico, nonostante il candidato del centrosinistra abbia accettato, in extremis, di condividere le battaglie dei pentastellati su alcuni temi che in realtà poi esulano anche le competenze del sindaco ma che riguardano decisioni a livelli più alti della politica.

“Nel corso dell’incontro abbiamo chiarito e ribadito che l’accettazione dei temi, da parte di Bitetti, non determinerà il nostro ingresso nella futura maggioranza o nella futura Giunta. Noi resteremo in opposizione, vigilando affinché l’impegno sui nostri temi identitari, preso pubblicamente da Bitetti, venga mantenuto se dovesse diventare Sindaco. Siamo orgogliosi delle nostre battaglie, della nostra coerenza e della nostra comunità, che ha quindi determinato, all’unanimità, di andare a votare per evitare che la città finisca nelle mani del centrodestra e degli ex amministratori vicini all’ex sindaco Melucci”, ha dichiarato la candidata sindaca Annagrazia Angolano che al primo turno delle elezioni ha raccolto un personale risultato lusinghiero ( l’11%, di cui circa il 7% derivante direttamente dal M5S,ndr).

Ma a sferrare colpi a destra e a manca in maniera più decisa ci ha pensato il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle: “A me fa paura vedere giungere lunedì sera qui a Taranto Salvini e Vannacci che si affacciano dal balcone di Palazzo di Città. Non possiamo consegnare la città nelle mani della Lega. Quindi noi diciamo no a Tacente, un no convinto. E diciamo anche un no convinto a Fratelli d’Italia e a Forza Italia, perché hanno tradito i loro elettori, rappresentanti di una destra che oggi è al governo nazionale e che vuole riportare indietro di anni la città su temi ambientali, sociali, economici e culturali”.

Ed ancora: “Le maggioranze che si verranno a creare o con Bitetti o con Tacente non realizzeranno il cambiamento che la città tanto attende. Questa è la grande amarezza. Ci sono ancora troppi interessi da togliere dall’attenzione della politica. Però noi abbiamo la testa dura”.

In conclusione una serie di stilettate nei confronti della coalizione di centrosinistra, rea di non aver accettato al candidatura proposta dal M5S ed un avvertimento diretto a Bitetti: “Qualcuno è stato arrogante nel volerci fuori da quella coalizione rattoppata, senza un tema, senza un’identità. E quindi a questo qualcuno tutte le responsabilità del non cambiamento. Attenzione, mi rivolgo a Piero Bitetti. Non finisce qui! Perché noi gli staremo alle calcagna. Non lo faremo respirare se lui non andrà a condividere tutti i nostri temi”.

Una risposta

  1. Voi proprio dovreste essere gli ultimi a parlare. I danni che avete creato al paese sono secondi solo a quelli della magistratura

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