I rumors sulla futura Giunta comunale

 

Al Pd tre assessorati, Cataldino diventerà capo di gabinetto? Trattative in corso. A Bitetti il compito di individuare una squadra forte e coesa
Posted on 13 Giugno 2025, 20:07
6 mins

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Mentre si attende la proclamazione ufficiale di Piero Bitetti a sindaco di Taranto (martedì 17 giugno alle 13.30), la vera corsa si gioca dietro le quinte, tra trattative, ambizioni e posti da assegnare. Il puzzle della futura giunta comunale è tutto da comporre, ma i primi tasselli sembrano già delinearsi, con nomi di peso e incastri politici che proiettano già Taranto verso le elezioni regionali. La prossima settimana se ne saprà di più. Tutto dipenderà dal metodo scelto dal neo primo cittadino, che dovrebbe puntare su una rosa espressione della maggioranza e integrata da persone a lui vicine. Tra i banchi di prova iniziali c’è proprio quello degli equilibri politici.

L’unico nome dato per certo è quello di Mattia Giorno, il più votato in assoluto (2249 preferenze) e figura centrale del Partito Democratico: entrerà in giunta (c’è curiosità per le deleghe) ma non è detto che accetti anche la nomina a vicesindaco, considerato un premio per il passo indietro nella corsa a primo cittadino. Se così sarà, in Consiglio subentrerebbe Luca Contrario, già capogruppo Dem nella precedente consiliatura.

Il PD, con 8 eletti, potrebbe ottenere tre assessorati, da distribuire tra consiglieri e figure di esperienza. I giochi, però, restano aperti: Lucio Lonoce, Enzo Di Gregorio e lo stesso Giorno sono nomi che circolano anche in chiave regionale, dove il “salva-poltrone” potrebbe lasciare intatti i 50 seggi pugliesi, aprendo spazi a nuove candidature e ridisegnando le disponibilità in Comune.

Oltre a Giorno, potrebbero diventare assessori Lucio Lonoce e Luana Riso (o altri nomi in quota Pd), a cui subentrerebbero Bianca Boshnjaku e Alfredo Spalluto, scorrendo i primi nomi fra i non eletti.

Per la presidenza del Consiglio comunale, spunta il nome di Gianni Liviano (Demos), primo degli eletti della sua lista e stimato da più parti (“se fosse mi farebbe piacere, ma non lo so”, ha commentato). Alternativa interna al PD sarebbe Di Gregorio, ma non si esclude una convergenza su Liviano anche da parte dell’opposizione, trattandosi di una carica che richiede ampie intese.

Fino all’elezione del nuovo presidente, a presiedere l’assise sarebbe il consigliere anziano, in questo caso Mattia Giorno. Se arrivasse prima la composizione della giunta, toccherebbe invece a Di Gregorio.

Non mancano le indiscrezioni anche sulle figure extra-giunta. In cima alla lista dei nomi che circolano per il ruolo di direttore generale del Comune c’è Gianni Florido, già presidente della Provincia, “Al momento è pura fantasia, mai parlato di queste cose con il neo sindaco. Una cosa è certa, a prescindere dal ruolo io darò sempre una mano a Piero come ho fatto sinora”, ha dichiarato lo stesso Florido, contattato dalla nostra redazione. Come capo di gabinetto potrebbe essere scelto Gianni Cataldino, già vice sindaco in altra amministrazione, che ha seguito da molto vicino Bitetti durante tutta la campagna elettorale.

Il movimento Con, con 4 consiglieri eletti, punta a ottenere almeno un assessorato. Un’ipotesi alternativa è quella di assessori esterni espressione delle liste civiche, per mantenere stabili gli equilibri in Consiglio. Nella lista Unire per Bitetti, si fa il nome di Sabrina Lincesso per un assessorato. In Consiglio potrebbe entrare Giandomenico Vitale, secondo per preferenze.

Tra gli assessori papabili ci sono anche Francesco Cosa o Giovanni Tartaglia della lista Per Bitetti. Tutti gli altri partiti della maggioranza rivendicheranno dei ruoli per il contributo offerto e per reclamare visibilità.

Più complessa, invece, la partita delle partecipate. I presidenti in carica di Kyma Servizi, Kyma Mobilità e Kyma Ambiente hanno mandato fino al 2026 e bilanci in attivo. Un loro avvicendamento non sarà semplice, se non attraverso dimissioni volontarie.

I veri equilibri si decideranno dopo l’estate. Bitetti è a Roma con la famiglia per qualche giorno e rientrerà domenica sera. Martedì si insedia con la cerimonia ufficiale del giuramento, mercoledì torna a Roma per un confronto con il ministro Urso sul dossier ex Ilva. Da giovedì in poi si intensificheranno gli incontri per la composizione della giunta.

Il tempo stringe. Con i dossier caldi su ambiente, sviluppo economico e partecipate, la città si attende una squadra forte e coesa. Tuttavia, le manovre in corso sembrano già proiettare il centrosinistra verso l’autunno, quando ci sarà la corsa alle Regionali 2025.

Per ora, a Palazzo di Città più che la giunta, si delinea una rete di equilibri, ambizioni e strategie, dove ogni nomina pesa. Eccome.

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Un Commento a: I rumors sulla futura Giunta comunale

  1. Erardo

    Giugno 13th, 2025

    Visto che dalle urne è venuto fuori un bel consiglio comunale, sicuramente il migliore da una decina d’anni a questa parte, includendo in questa valutazione buona parte dei rappresentanti della stessa opposizione, si spera che con le nomine agli assessorati non ci siano troppi stravolgimenti, con l’ingresso in aula di alcuni specialisti delle giravolte, come Boshnjaku uscita dal Pd per tenere in piedi la giunta Melucci, salvo poi ritornare alla base e Spalluto transitato da sinistra (socialista) a destra (sostenitore di Baldassarri sindaco) e poi spuntato di nuovo a sinistra, con convergenza al centro (Melucci boy). Da questo punto di vista le maggioranze a geometria variabile dell’epoca Melucci e la sonora sconfitta elettorale dei tanti peones a sostegno di Tacente dovrebbero scoraggiare simili ripescaggi…
    Ottime, invece, le possibili nomine di Florido e di Cataldino, persone serie e di esperienza che potrebbero dare molto alla città in termini di affidabilità e di buona amministrazione. Nelle partecipate il sindaco ha promesso un radicale rinnovamento e si auspica che troverà il modo per attuarlo, a partire da Kyma Ambiente, a tutela del decoro e della pulizia della città che non è mai stata così sporca e puzzolente, soprattutto nel Borgo e nei quartieri limitrofi. Per non parlare dei famigerati cassonetti ingegnerizzati che sarebbe bello veder scomparire, in favore delle isole ecologiche mobili recentemente inaugurate a Leporano, acquistate con i fondi del Pnrr.

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