Hikikomori: legge operativa

 

Di Gregorio (Pd), spiega gli obiettivi della prima norma regionale che affronta un disagio sociale molto diffuso
Posted on 18 Giugno 2025, 17:16
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A seguito dell’ufficialità della legge Hikikomori, il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD), promotore e primo firmatario della legge ha voluto raccontare gli obiettivi e le finalità della nuova norma.

“Con la promulgazione e la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 16 giugno, la legge sul ritiro sociale dei giovani di cui sono promotore e primo firmatario, è finalmente operativa a tutti gli effetti. È la prima norma regionale che affronta il cosiddetto fenomeno degli Hikikomori, giovani dai 14 ai 30 anni che rifiutano per un lungo periodo di tempo ogni tipo di vita sociale, scolastica e lavorativa, mantenendo rapporti solo con i parenti stretti e all’esterno attraverso internet.

La Legge Regionale 8/25, “Disposizioni in materia di ritiro sociale: Hikikomori”, ha sostanzialmente due obiettivi. Il primo è quello di monitorare questa forma di disagio giovanile in Puglia dove è ancora poco conosciuto, ma più diffuso di quanto si possa immaginare. A tal scopo la legge prevede la costituzione di una Consulta regionale con il compito di monitorare il fenomeno ed evidenziare nuovi bisogni.

La Consulta è composta dagli assessori regionali che si occupano di istruzione e welfare o persone da loro delegate, da un consigliere regionale di maggioranza e uno di minoranza, dai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico regionale, del Dipartimento Politiche del Lavoro, Istruzione, Formazione e Welfare, dai rappresentati delle associazioni delle famiglie e degli enti del terzo settore, pubblici e privati, coinvolti sul tema dal punto di vista sociale e sanitario.

L’altra finalità della legge è promuovere e sostenere percorsi di supporto formativo per le persone in condizione di ritiro sociale, al fine di prevenire l’abbandono scolastico, garantire il diritto allo studio e l’inserimento nel mondo del lavoro. Queste attività si svolgeranno in collaborazione con il servizio di psicologia scolastica con formazione specifica e laboratori. A tal fine si ipotizza anche la realizzazione di interventi di tipo educativo, pedagogico e didattico d’intesa con le Istituzioni scolastiche e gli enti formativi regionali accreditati.
Un altro aspetto importante della Legge regionale n.8/2025 è relativo alla formazione. La Regione, infatti, promuove l’attivazione di percorsi di formazione sul tema del ritiro sociale per dirigenti scolastici, docenti e per il personale educativo, sociale e sanitario. In collaborazione con i Centri per l’impiego sono previsti anche appositi percorsi di accompagnamento per l’inserimento lavorativo delle persone in situazione di ritiro sociale.

Le cause del ritiro sociale possono essere di varia natura. Spesso, erroneamente, si pensa che siano attribuibili alla pigrizia o all’abuso di videogiochi, ma l’insorgere di questo disagio può avere radici profonde dovute a bullismo, a casi di sopraffazione e persino alle aspettative elevate che talvolta genitori e adulti ripongono nei confronti dei loro figli. Insomma, con questa legge che ho fortemente voluto e che ha una dotazione finanziaria di 230mila euro per il 2025, si costruisce un primo argine ad un fenomeno in continua evoluzione che va seguito e monitorato con grande attenzione”.

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